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Racconto di un viaggio – Budapest

Budapest, conosciuta come “La Perla del Danubio”, è una delle città più importanti d’Europa, tanto per la sua storia e la sua cultura, quanto per la bellezza che la contraddistingue. Basta passeggiare per le sue strade e addentrarsi nei suoi vicoli, attraversare il Danubio sui magnifici ponti che uniscono Buda, l’antica sede reale, a Pest, il cuore economico della città, o con una crociera tra le luci della sera, passare un pomeriggio alle terme circondati dalla neve o gustare una squisita colazione da Gerbaud, per rendersi conto di quanto questa splendida città abbia da offrire. Certo, si potrebbe discorrere sulla scarsa gentilezza degli ungheresi o sulla necessità di restaurare alcuni palazzi, ma la differenza fra turisti e viaggiatori sta proprio nella capacità di questi ultimi di guardare oltre le apparenze per scorgere la bellezza più autentica delle cose.

Prologo. “Un’offerta che non potranno rifiutare”

Ottobre. Quattro amici, in preda a un bisogno impellente di fuggire dalla realtà quotidiana, si ritrovarono inaspettatamente davanti ad un’offerta imperdibile per un viaggio verso la magica città di Budapest. Era un vero affare, perciò il quesito si pose immediato e spontaneo: prenotare o non prenotare? Questo è il dilemma, si dissero. Fecero qualche ricerca, chiesero consiglio ai più saggi, ci pensarono su qualche giorno e finalmente decisero: basta, partiamo!

Nel frattempo, altri tre simpatici amici, che stavano osservando la scena da dietro le quinte, si meravigliarono di cotanta determinazione e pensarono “più siamo, meno spendiamo”, no? E così, in un batter d’occhio, i nostri amici passarono di livello: erano diventati sette. Il volo, gentilmente offerto dalla compagnia aerea Ryan air, era oramai prenotato, ma mancava ancora l’appartamento. La ricerca fu ardua, Budapest si rivelò una città dai mille volti, con centinaia di offerte a prezzi stracciati per abitazioni di suggestiva bellezza, ma alla fine la soluzione arrivò e non restò altro da fare se non prenotare. L’appartamento, lussuoso di nome e di fatto, si rivelerà al di sopra delle aspettative dei nostri protagonisti e offrirà loro un caldo e comodo rifugio nelle fredde giornate invernali della capitale europea.

Capitolo 1. “Sul bel Danubio blu”

Era la fine di Novembre e, nonostante le aspettative di un clima da -4° sotto lo 0, i nostri sette amici partirono carichi, pieni di eccitazione e voglia di girare. Il volo li accompagnò alla meta prestabilita senza intoppi, anche se fu proprio l’autobus che collegava l’aereo all’aeroporto, con la sua singolare nuvola di fumo bianco, a creare qualche tensione fra di loro, che stupiti e spaventati si ritrovarono senza sapere cosa fare, per poi rendersi conto della sua innocenza e proseguire il loro viaggio indisturbati. All’aeroporto li attese, col cartello con su scritto i loro nomi, l’autista del transfer giallo che li accompagnò dritti dritti al loro lussuoso appartamento in pieno centro, di fronte alla Basilica di Santo Stefano e alle luci della ruota panoramica e dei mercatini.

E da lì iniziò la loro avventura!

2°, Soleggiato. In città tutto apriva alle 10:00 – quantomeno durante il periodo invernale – dai mercatini ai negozi fino ai bar, quindi la loro tanto agognata colazione dovette attendere un po’, per poi risolversi in un caffè e cornetto da Starbucks, di fronte al quale scoprirono ergersi con magnificenza la statua bronzea di Shakespeare. Ghiotti per natura, pensarono bene di non lasciarsi sfuggire l’occasione di provare anche un piccolo strudel di mele e un panzerotto alla crema alle bancarelle dei mercatini.

Sul lungo Danubio, la cui vista dei monumenti sulla riva opposta era incantevole, incontrarono altre due statue bronzee, quella della Piccola Principessa, uno dei simboli della città con alle spalle il Castello di Buda, e quella del pittore ungherese Ignac Roskovics. Attraversando il vicino Ponte delle Catene (Szechenyi Lanchid) nonché l’icona della città, arrivarono ai piedi del Castello di Buda e lì si presentò il primo dilemma: per lo stesso costo di 6 euro a persona andata e ritorno, quale mezzo ci farà vivere un’avventura senza precedenti e l’ebbrezza del gelido vento sul viso? Questo si domandarono. Non c’era che da scegliere tra la funivia e il bus shuttle – come vi sarà facile intuire, andare a piedi non era un’opzione considerabile, per quanto possibile. Ebbene, il bus shuttle ebbe la meglio; sarà stato per il suo colore verde fluo o per il fascino della carrozzeria ben lucidata o forse ancora perché sarebbe stato a loro disposizione ogni 15 minuti, in ogni luogo in cui ne avessero avuto più bisogno per spostarsi. Durata la salita il freddo era pungente, poveri i nostri amici, ma la bellezza che li attendeva li avrebbe ripagati mille volte. La prima a fare capolino fu difatti la Chiesa di Mattia, i cui colori e l’imponenza la rendevano meravigliosa. Nella stessa piazza, oltre alla statua di Stefano I d’Ungheria, si trovava il Bastione dei Pescatori, un bastione tutto bianco in stile neogotico e neoromanico che prendeva il nome dalla corporazione dei pescatori che era stata incaricata di difendere quel tratto di mura durante il Medioevo. Dalle sue finestre, i nostri amici ammirarono e si godettero il paesaggio al di là del fiume, nonché l’isola Margherita, la collina Gellert e Pest, dove la vista del Parlamento li affascinò, letteralmente.

Proseguirono a piedi, avventurieri di rara audacia, e si imbatterono nel Labirinto del Castello, una tappa imperdibile per gli amanti del brivido. Prigione del conte Dracula e luogo di torture, era scavato sottoterra e perciò di pietra naturale, forse un po’ umido e angusto, ma ben segnalato per non perdervisi – non sarà stato un po’ poco “labirintico”? – con statue in marmo a ogni angolo e dame e signorotti di cera imbellettati nelle loro scenette accompagnate da musica da camera.

Camminare fa venire fame, pensarono uscendo dal Labirinto, e quale miglior modo di combattere il freddo e la stanchezza se non con una bella zuppa calda di gulash accompagnata da riso e spezzatino? Così si dissero e così fecero.

Quando ripresero il cammino ormai ben rifocillati, uno di loro si rese improvvisamente conto di una cosa e si fermò. I tuoi tetti e i tuoi palazzi dai colori soavi, il Danubio specchio delle più belle luci del giorno e della notte, gli scorci, le tradizioni così lontane dalle nostre e tutta questa atmosfera, che rende caldo il più freddo inverno: quanto sei bella, Budapest, si disse, e di corsa raggiunse gli altri.

Piazza Szent Gyorgy fu quella che percorsero per raggiungere le ultime bellezze di Buda, accompagnati dai colori del tramonto che in quella città arrivava presto, facendosi sipario sulle festose luci della sera. Indicarono la statua del Turul, il mitologico uccello sacro, e si fecero fotografare ai piedi della fontana di Mattia (o di Matyas), ma fu il Castello di Buda (o Palazzo Reale) a lasciarli stupiti per la magnificenza della sua cupola, per le fattezze delle sue mura e per lo splendido panorama che offriva su tutta la città in procinto di scurire. Non si fecero scoraggiare dal non poter entrare nel Castello; ebbene, non è che non potessero effettivamente entrarvi, ma non li convinceva il dover passare per le impervie vie della Galleria Nazionale e del Museo Storico, perciò presero la strada più breve, quella che li avrebbe portati verso gli scorci sul Danubio con i ponti illuminati e l’imponente Parlamento.

Il bus shuttle si fece trovare esattamente dove essi sapevano e li portò esattamente dove doveva, al loro appartamento, che li attendeva già caldo e preparato per accoglierli. Ma la notte era giovane ed ora erano i mercatini ad aspettarli. Originali e piuttosto diversificati, così si mostravano quelli di Santo Stefano, con la strada piena di casette di legno e bottegucce di souvenir dall’aspetto invitante. Si trovava di tutto, dai tipici oggetti di artigianato locale ai souvenir calamitati, dagli schiaccianoci al vin brulè, fino a raggiungere la parte gastronomica in cui era possibile provare dal gulash al salame ungherese, dallo spezzatino ai panini con salsiccia alla paprika, fino alle ciotole di pane ripiene con le migliori squisitezze locali. Non si persero lo spettacolo di proiezioni sulla Basilica allo scoccare dell’ora ma restarono poco, finché la stanchezza non cominciò ad abbassare ad una ad una le palpebre e un misterioso gelo scese lento sul loro sonno, preludio di una giornata tutta nuova e tutta bianca.

Capitolo 2. “E la neve bussò…”

Sapete quando il buongiorno si vede dal mattino? Quando vi svegliate convinti che sia un giorno come un altro, ma poi aprite le tende e sentite gli spifferi gelati passarvi sotto e vedete le strade, le macchine, i tetti e gli alberi godere del peso e della sofficità della bianca neve.

-1°, Neve. La neve ha quel fascino particolare e misterioso che tende ad ammaliare, ma anche a creare una differenziazione tra chi si catapulta fuori e chi vi si avvia lentamente. I nostri amici, armati di guanti, cappellini e ombrelli, quella mattina si divisero: alcuni si fiondarono letteralmente nella neve, giocando con essa, ballando tra i ponti e immortalando ogni attimo con il cuore e con l’obiettivo; gli altri scelsero di seguire il suo scendere lento, camminando con calma accompagnati da un cielo bianco sopra la testa e le statue innevate, così come i monumenti e i tram di passaggio. Si rincontrarono al Parlamento, meta imperdibile per la stupefacente bellezza della sua cupola, delle inferriate dei suoi cancelli e della piazza circostante. Ahimè, un errore di calcolo non permise loro di entrare – i biglietti vanno assolutamente prenotati online e molto tempo prima – ma ebbero comunque la possibilità di inebriarsi della piazza, con le sue statue di marmo e gli alberi le cui foglie arancioni creavano un romantico contrasto con il bianco, e di godere di una calda cioccolata che li prepararono alla fredda giornata.

Sulla scalinata che univa la piazza alla riva del Danubio, videro il poeta ungherese Attila Jozsef seduto e di bronzo, e proseguendo lungo la riva indossarono, una ad una, le scarpe degli ebrei vittime di violenza durante la Seconda Guerra Mondiale, uccisi e gettati nel fiume, meditando sulla loro morte e piangendo la loro disperazione.

Trovare la metro fu per loro una vera e propria sfida, sembrò quasi che tutti i cartelli indicanti la “M” li sviassero, portandoli da tutt’altra parte; ma essi erano perspicaci e la trovarono inaspettatamente dietro l’angolo, pronta per portarli al Mercato Coperto, nei pressi del Ponte Verde, dove avrebbero scoperto una parte diversa del centro storico, più simile in quanto a monumenti a quelli austriaci. L’esterno del Mercato li stupì per la stessa particolarità posseduta dalla Chiesa di Mattia, mosaici sui tetti e colori caldi, mentre all’interno si presentò molto grande, ma anche ben organizzato e provvisto di qualsiasi tipo di prodotto, dalla materia prima al cibo tipico fino ai souvenir, per cui i nostri amici non si lasciarono sfuggire l’occasione di provare alcuni deliziosi piatti tipici preparati sul momento, spendendo tra l’altro molto poco. Ma non erano ancora a conoscenza del fatto che il paradiso li stesse aspettando dall’altra parte della città…

Dall’appartamento, la metro li portò nel parco Városliget, la fermata era precisamente “Széchenyi Furdo”, nientemeno che l’entrata di un maestoso edificio in cui erano incastonate le terme Széchenyi, le più antiche e preziose del Paese. Lì la temperatura delle acque termali nelle piscine esterne raggiungeva i 38°… avete capito bene, 38 gradi di piacere, mentre fuori i 0° si facevano strada tra le nuvole e il gelo. Solo alcuni dei nostri amici furono abbastanza temerari da riuscire nell’impresa, ma d’altronde come biasimare gli altri? Non era per tutti uscire in accappatoio e ciabattine in pieno inverno, per spogliarsi subito prima di gettarsi nel calore e nel vapore di quelle acque terapeutiche. La sensazione fu indescrivibile, l’unico modo per conoscerla era provare ad essere coraggiosi, per poi uscire da lì rinati e ringiovaniti, come d’altronde accadde ai suddetti temerari, e ripartire pieni di energie per l’ultima passeggiata al calar della sera.

Le folle infreddolite e sorridenti, i piatti e i bicchieri fumanti, le luci, le strade innevate, i bar illuminati pronti ad accoglierli per il loro tè, per farsi cullare e potersi godere quell’atmosfera per un’ultima, piacevole notte. Il sonno arrivò, ma non avrebbe portato con sé il bel sogno al risveglio, poiché l’indomani sarebbe stato un giorno lungo e pieno di altre bellezze da scoprire.

Capitolo 3. Arrivederci. Semmai ci rivedremo”

2°, Nuvoloso. Cornetto e cappuccino aprirono ai nostri amici il giorno della partenza, ma non se ne sarebbero potuti andare senza vedere coi propri occhi la Piazza degli Eroi. Non era la sua spaziosità né la solennità del suo obelisco a renderla affascinante, ma la forma ad angelo che quest’ultimo assumeva grazie al Monumento del Millenario alle sue spalle, contenente le statue degli uomini illustri della storia ungherese, come ali ai suoi lati. A destra e a sinistra della Piazza, al di là della strada, furono sorpresi dalla maestosità delle strutture neoclassiche del Museo di Belle Arti e della Galleria d’Arte Műcsarnok, ma non si aspettavano che oltre la pista di pattinaggio del parco Városliget, sulla riva del lago omonimo, avrebbero girato con ammirazione nell’incanto del Castello del Vajdahunyad. Non furono solo le differenze di stili dei suoi edifici – dal romanico al barocco – ad affascinarli, ma anche le invasioni di piante rampicanti sulle mura del Castello e i colori pastello di queste ultime o le statue nascoste dai rami degli alberi come l’inquietante statua dell’Anonimo, che si diceva facesse diventare grandi scrittori – ma uno dei nostri amici non ha mai creduto a queste dicerie – e la statua del Conte Sandor Karolyi, che sembrava godersi comodamente il silenzio che impegnava tutta l’aria di quell’incantevole Castello.

Avevano sentito parlare più volte della sgarbatezza degli ungheresi, ma ne avessero incontrato uno veramente sgarbato! All’uscita del Castello, la signora dei brezel gliene offrì uno a testa a metà del prezzo senza che le si chiedesse nulla, per il semplice gusto di offrirlo. Cos’è altrimenti la gentilezza?

Tornarono a Piazza Vörösmarty (Vörösmarty tér) per girare un po’ tra i mercatini al centro della città, nono molto diversi da quelli di Santo Stefano se non per la disposizione circolare, ma altrettanto accoglienti e piacevoli.

Nel tempo restante, accorgendosi di quanto poco mancasse alla loro partenza, pensarono bene di finire in bellezza e di arrivare a girare, seppur per poco, il Quartiere Ebraico, famoso specialmente per la sua Grande Sinagoga che non era altro che la più grande del continente. Il Quartiere, caratterizzato da edifici in mattoni principalmente scuri, si distinse subito lungo la strada dagli edifici chiari della parte moderna della città, e subito a sinistra si erse la suddetta Sinagoga con il suo stile eclettico e le sue cupole nere e dorate. Ma l’orologio ricordò loro che il volo non li avrebbe attesi e se ne andarono, portando nel cuore il desiderio di entrarvi, un giorno.

Tante risate segnarono il loro viaggio, così come la stanchezza delle lunghe passeggiate al freddo e la piacevolezza del pomeriggio passato alle terme, la bellezza che i loro occhi ammirarono e la bontà delle prelibatezze che assaggiarono, la godibile compagnia, la calma di un luogo tutto nuovo ed il ritorno in un altro ormai vecchio chiamato casa. Tutto questo fece del viaggio un’impresa meravigliosa, da cui i nostri amici tornare nuovi, diversi e pronti ad intraprendere qualsiasi altro viaggio alla scoperta del mondo e di se stessi.

Perciò non è un addio, Budapest, è un arrivederci. Semmai vi rivedrete, attendili ancora bella come sei.

 

I nostri amici

 

CONSIGLI E CURIOSITÀ:

  • Prima di partire: Ricordate di portare con voi la Carta d’identità valida per l’espatrio e la tessera sanitaria. In Ungheria la moneta in uso è il fiorino ungherese, molte attività accettano anche l’euro (seppur applicando un arrotondamento in eccesso, quindi pagherete qualcosina in più), la scelta più pratica è pagare con la carta, la postepay va benissimo. Per cambiare l’euro in fiorini potete avvalervi degli sportelli atm o dei tanti uffici di cambio in giro per la città (anche se in questi ultimi il tasso di cambio è altino e a vostro svantaggio).
  • Quando partire: Budapest cambia volto in base alle stagioni: visitarla in inverno è senza dubbio suggestivo, la neve, i mercatini di natale, il passeggiare per le strade sorseggiando un caldo vin brulé, ma il freddo e la neve possono trasformare l’atmosfera romantica in elementi di disturbo nella visita della città. Nel periodo invernale le temperature possono scendere fino ai meno 10 gradi, non ci siamo proprio abituati. Se decidete di partire in inverno ricordate di portare con voi stivali, guanti, sciarpe e maglioni a collo alto. Dalla Primavera le temperature iniziano ad essere più miti, se decidete di visitarla in estate è il luogo giusto per scappare dall’afa.
  • Il Viaggio: Il volo dura poco più di 2 ore, con volo diretto da Catania, l’aeroporto si trova circa 20 km dal centro (circa mezz’ora in auto), è quindi necessario organizzarsi per raggiungere l’hotel appartamento che avete scelto. A disposizione diverse possibilità: prendere il treno per arrivare in città e poi spostarsi con la metropolitana, prendere un taxi in aeroporto (il costo è all’incirca di 30 euro), o molto più semplicemente richiedere all’agenzia viaggi di procurarvi un transfer, molto comodo se, come nel nostro caso, arrivate alle 23.00.
  • La vita: La città non è cara, ma bisogna comunque far attenzione ai cambi: un euro vale circa 3.375 fiorini, è facile fare un po’ di confusione e non rendersi conto del valore delle cose. Uscendo dalla zona turistica si trovano deliziosi localini in cui mangiare o sorseggiare una buona cioccolata calda a prezzi più che convenienti. Per comprare i vostri souvenir vi consigliamo di fare una visita al mercato coperto, si trova un po’ fuori dal centro, ma è facilmente raggiungibile in metropolitana. Proprio di fronte al mercato troverete una delle architetture più belle di Budapest: il ponte verde, uno dei ponti che collega la parte di Buda con Pest.
  • Come muoversi: La città si presta ad essere scoperta a piedi per la maggior parte delle attrazioni, per spostarsi nei luoghi più lontani si può usare la metropolitana, le linee collegano agevolmente la città a tutte le zone più periferiche. Si può scegliere per l’acquisto dei biglietti singoli (acquistabili dalle macchinette con le corone o direttamente pagando con la carta) oppure degli abbonamenti.
  • Tappe imperdibili: Budapest vi conquisterà, il suo fascino è davvero irresistibile. Tappa immancabile le terme: in città ce ne sono davvero tante. Verificate però i giorni e gli orari di apertura, perché alcune terme a seconda dei giorni sono aperte solo per gli uomini o per le donne, mentre in altri sono aperte a tutti. Potrete noleggiare nelle strutture tutto quello che vi serve: tovaglia, cuffia, ciabattine e persino i costumi. Sorseggiare una cioccolata o gustare una fetta di torta da Gerbeaud: una tra le più famose e antiche caffetterie di Budapest. Non proprio economica, ma ne vale la pena!
  • Consigli: A Budapest si cena presto, intorno alle 20,00, organizzatevi per tempo o rischiate di restare a pancia vuota. Se alloggiate in una zona centrale, è suggestivo ammirare la città di sera: i ponti e il castello sono illuminati, il ponte delle catene cambia il colore delle luci ogni giorno, ma a mezzanotte le luci dei monumenti si spengono. A parte qualche locale la sera le strade sono solitarie, meglio andare a letto presto e svegliarsi di buon mattino. La lingua ufficiale è l’ungherese, ma essendo una città molto turistica basta anche una conoscenza molto basilare dell’inglese per farvi capire.

 

 

Il mondo è blu, scopriamolo insieme

Jodhpur

Anche noi di More Travels celebriamo oggi il Blue Monday. La giornata più triste dell’anno? Assolutamente no, quello di oggi è il lunedì in cui vi facciamo vedere il mondo nel colore che più ci piace: il Blu.

Il mondo è blu, tra cielo, mare, e città da scoprire

Il colore del mare, del cielo, dell’ora  più bella per scattare foto e soprattutto il colore da scoprire in giro per il mondo: forse non lo sapete, ma esistono delle vere e proprie città blu.

 

Jodhpur, soprannominata città del sole,si trova in India, nella provincia del Rajasthan.

Jodhpur

Costruita in pieno deserto è ricca di monumenti e templi religiosi finemente realizzati. Il suo appellativo “Blue city” si deve al colore delle sue case. Intorno al 1400 gli abitanti per nel tentativo di mitigare il calore del sole e tenere lontani gli insetti decisero di dipingere le case e le piazze di blu. Non sappiamo se abbiano raggiunti i risultati sperati, ma sicuramente la città è diventata tra le più particolari al mondo.

 

Un altro luogo in cui il Blu la fa da padrone è la città di Chefchaouen, in Marocco.La città blu del Marocco

Considerata una città sacra, per molti anni fu interdetta al pubblico. Oggi invece si mostra in tutto il suo splendore blu tra vicoli e stradine. È una  delle città più a nord dell’Africa, nascosta tra le montagne del Rif;  non è facile raggiungerla, 2 ore circa da Tangeri e circa 5 ore da Rabat, ma ne vale la pena. Leggenda vuole che sia stata dipinta di blu per richiamare il colore del paradiso.

 

 Anche Tunisi ha la sua città blu: Sidi Bou Said.

La città blu di Tunisi

La particolarità è che fu proprio una legge a ordinare che le porte e le finestre delle case fossero dipinte di blu, in omaggio al pittore Rodolphe d’Erlanger

 

Santorini con le sue cupole blu  e i suoi panorami è tra le mete più sognate.

La città blu della grecia

Il colore dei tetti, a contrasto con il bianco delle case,  sembra  legarsi indissolubilmente tra cielo e mare. Uno scenario  unico e mozzafiato, da vedere almeno una volta nella vita.

Non solo città, non solo case, ma anche stanze. Come la suggestiva camera color cobalto di Palermo.

stanza delle meraviglie

 

La camera delle meraviglie, così è nominata, è stata scoperta all’interno di un palazzo nobiliare settecentesco della zona di Ballarò. Una stanza completamente blu con decori arabi e pavimenti di maiolica, ritrovata sotto un intonaco. La sua esistenza è un mistero, la sua bellezza è unica.

 

 

Parlando di blu la fantasia però ci fa pensare anche a loro: piccoli, simpatici, amici della natura e completamente blu: i Puffi.

Bene, lo sapete che il paese dei puffi esiste davvero? Si trova in Spagna, vicino Malaga, esattamente a Juzcar.

 

 

Locali magici

“I bar sono luoghi universali, come le chiese, sacri luoghi di ritrovo dell’umanità.”
(Iris Murdoch)

Il viaggio non è fatto solo di attrazioni, monumenti e hotel in cui alloggiare, è la cucina che caratterizza un luogo, i piatti e le bevande tipici, che possono essere assaggiati negli svariati locali di cui ogni città o paese è fornito. Bar, bistrot, ristoranti, pasticcerie, tea room, gelaterie, pub, enoteche e chi più ne ha più ne metta, sono i posti perfetti per provare tutto ciò che una città ha da offrire ma anche per conoscere la gente del posto, studiarne la lingua, le tradizioni e persino per fare amicizia. Locali unici vi aspettano in giro per il Mondo per servirvi specialità altrettanto uniche!

Quelli qui sotto elencati saranno, dunque, tutti quei locali magici e strani che uniscono tradizione e innovazione, nella creazione di cocktail o piatti meravigliosi assaporati in strutture dall’architettura originale ed affascinante.

Al Sarab Rooftop Lounge, Emirati Arabi Uniti

Il Sarab Rooftop Lounge, situato presso il Bab Al Shams Desert Resort di Dubai, negli Emirati Arabi, permette ai propri clienti di prendere un drink quasi in pieno deserto, con uno sfondo incantevole durante gli spettacolari tramonti sulle dune.

Indirizzo: Al Qudra Road, Opposite Endurance City, Dubai

Alux Restaurant Bar & Lounge, Messico

Scordatevi le grandi altezze e le viste mozzafiato, in questo ristorante e bar messicano potrete ordinare la vostra cena o il vostro drink in una suggestiva grotta. Il nome del locale deriva da una creatura mitologica appartenente alle credenze locali, una sorta di elfo delle grotte il cui comportamento non proprio lineare comprende anche il rapimento di persone. La bellezza del locale però, vale il rischio!

Indirizzo: Avenida Juárez s/n Mz. 217 Lote 2, Ejidal, Playa del Carmen

Artesian Bar, Inghilterra

Giudicato come il miglior bar del mondo nella classifica World’s 50 Best Bars, l’Artesian di Londra cambia il proprio menu dei cocktails ogni anno. In uno degli ultimi anni, il tema del bar è stato il “surrealismo”: sono stati elaborati e serviti drinks in oggetti inusuali e bizzarri, come enormi sculture metalliche a forma di formica, tazze di pelliccia ed elefanti di lego.

Indirizzo: 1C Portland PI, Marylebone, Londra

ATMosfera Tram Ristorante, Italia

Uno dei simboli di Milano è il vecchio tram dagli interni di legno che sferraglia per la città: grazie all’azienda trasporti municipale si può anche cenare su un lussuoso tram storico, che per di più vi farà ammirare la città di sera in tutto il suo splendore. ATMosfera è il nome di questo locale itinerante, che offre più di un menù, anche se per un completo effetto “vecchia Milano” si consiglia quello a base di carne, tipico milanese.

Indirizzo: Piazza Castello, Milano

Baobab Tree Bar o Sunland Baobab, Modjadjiskloof, Sud Africa

Se desiderate effettuare un’esperienza in un bar del tutto naturalistica, recatevi al Baobab Tree Bar nella provincia di Limpopo, in Sud Africa. Forse farete un po’ fatica a raggiungere il sito (il bar non ha indirizzo ma solo una casella postale!) ma quello che vi attende è davvero unico. Il bar si trova infatti all’interno di un albero di circa 22 metri che possiede, addirittura, una propria cantina!

Bicicleta, Romania

La designer rumena Alina Turdean ha utilizzato pezzi di vecchie biciclette per creare l’arredamento di un bar. I braccioli della sedia provengono dai manubri, i tavolini da vecchie ruote e gli sgabelli dai sellini. Le bici sono pezzi originali inglesi degli anni Trenta o arrivano da una vecchia fabbrica di bici rumena, la Pegas, molto popolare negli anni Settanta.

Indirizzo: Strada Lipscani 38, Bucarest CHIUSO DEFINITIVAMENTE

Blue Frog Lounge, India

La musica è tutto. E come in uno studio di registrazione nel ristorante le pareti sono ricoperte di tessuto che assorbe il rumore. Il risultato è l’atmosfera ovattata, sensazione aumentata dalla disposizione dei tavoli all’interno di nicchie collegate tra loro.

Indirizzo: 317, A-Z Industrial Estate G.K. Road, Lower Parel, Mumbai

Bosc de les Fades, Spagna

Nel cuore di Barcellona, anche se un po’ nascosto, troviamo il Bosc de les Fades, un bar in cui ci si sente come dentro una fiaba. Alberi, piccole cascate, fate e gnomi decorano questo posto dall’atmosfera magica. Potrai sederti a bere o mangiare a uno dei suoi tavoli rigorosamente di legno, coccolato da suoni suggestivi.

Indirizzo: Passatge de la Banca, 7, Barcellona

Cat Cafe Temari No Ouchi, Giappone

Entrare al Temari No Ouchi di Tokyo è come fare un salto da novella Alice in un paese meraviglioso: il locale è una fatata – e strana! – foresta a misura di gatti, senza gabbie in vista ma con decorazioni bitorzolute a tema bosco incantato. Sul menù altrettanta dolcezza, con milkshake e torte fatte in casa, e uova per chi preferisce il salato.

Indirizzo: Musashi Forum 3F, 2-13-14 Kichioji, Musashino-shi, Tokyo

Chocolate Bar, Polonia

Un bar piccolissimo. Un micro-gioiello soppalcato per strappare qualche metro quadrato in più. Il design corre sui muri: per scelta non ci sono elementi di arredo se non la pittura colata sulle pareti, come sui bordi di una tazza di cioccolata calda.

Indirizzo: Market Square, Opole

Dans le noir ?, Internazionale

Si tratta di una catena di ristoranti in cui i clienti vengono serviti nel buio più totale, un concetto chiamato “dark dining”, grazie al quale, rimuovendo la vista, è possibile sviluppare gli altri sensi, al fine di incrementare anche il piacere gastonomico. Gli unici autorizzati a vederci qualcosa, in alcuni casi, sono i camerieri. Esistono ristoranti che servono la cena al buio, chiamati “dark restaurants”, in Asia, in Europa e in America.

De Kas, Paesi Bassi

Chi invece al contatto con la natura non ci vuole rinunciare nemmeno quando si mette a tavola, ad Amsterdam potrà mangiare dentro a una serra, da De Kas, nel cuore del Frankendael Park. Lo chef stellato Gert Jan Hageman ha deciso nel 2001 di dare nuova vita alla serra di proprietà del comune – destinata alla demolizione – offrendo un menù di stagione in un contesto che più verde e luminoso di così è davvero impossibile trovare.

Indirizzo: Kamerlingh Onneslaan 3, Amsterdam

Disaster café, Spagna

Cosa c’è di maglio che prenotare la cena magari in dolce compagnia e consumarla mentre viene simulato un terrificante terremoto? Dicono i gestori del Disaster Cafè di Lloret de Mar che l’evento simulato nel loro locale è paragonabile a un terremoto che raggiunge il settimo grado della scala Richter.

Indirizzo: Carree de Francesc Layret, 9, Lloret de Mar, Girona

Electric Paris – Hors les Murs, Francia

“Se l’Alice di Lewis Carrol avesse amato il rock, qui si sarebbe trovata benissimo”. Così il designer Mathieu Lehanneur spiega il mix di surrealismo e atmosfera di tendenza di questo locale. I divani del lounge bar sono incastonati tra grandi alberi composti di cavi elettrici. Al posto dei frutti ecco i faretti provenienti da set cinematografici.

Indirizzo: 5 Rue du Cardinal Mercier, Parigi

Fangweng Restaurant, Cina

Di sicuro non è il ristorante più comodo da raggiungere, ma è senza dubbio suggestivo. Nel distretto di Yiling, aggrappato sul fianco di una scogliera che si butta direttamente sul fiume Yangtze, troverete il ristorante Fangweng. Potrete godere sicuramente di una cena al limite della stabilità, ma altrettanto speciale.

Indirizzo: Yemingzhu Rd, Xiling Qu, Yichang Shi, Hubei Sheng

Grace, Maine, USA

A Portland, nel Maine, è possibile andare a cena niente meno che in una chiesa! Il ristorante Grace può forse incutere un po’ di timore reverenziale nei più religiosi, ma sul menù troverete solo piatti a dir poco divini!

Indirizzo: 15 Chestnut St, Portland, Maine

Grotta Palazzese, Italia

Il ristorante estivo Grotta Palazzese è costruito all’interno della più conosciuta ed estesa grotta naturale delle 80 presenti lungo la costa rocciosa di Polignano. L’accesso al ristorante è garantito solo da una una stretta scala ricavata direttamente nella roccia. L’atmosfera è indescrivibile ed unica, i prezzi un po’ alti ma lo scenario lo merita.

Indirizzo: Via Narciso, 59, Polignano a Mare

Hajime Robot, Thailandia

Un ristorante giapponese che si trova a Bangkok, in Thailandia, davvero unico nel suo genere. I camerieri sono infatti dei robot e per ordinare si devono usare i monitor touch-screen sugli stessi. L’unico inconveniente è che se la cucina non è di vostro gradimento non saprete con chi prendervela…

Indirizzo: 3/F, Monopoly Park, 59/27 Rama 3 Road, Bangkok

H.R. Giger Museum Bar, Svizzera

Cocktail e caffè all’interno della pancia di Alien. Questa l’idea di H.R. Giger, il creatore del celebre mostro di Ridley Scott. La realizzazione del locale, che si trova all’interno del museo dedicato al designer, è stata magistrale, con i pavimenti disegnati e i grandi archi ricoperti di decorazioni pericolosamente simili alle vertebre di un dinosauro.

Indirizzo: Chateau St. Germain, Gruyères

IceBarcelona, Spagna

Incredibile Ice Bar, a Barcelloneta, dove potrete trovare refrigerio con le basse temperature di un bar totalmente fatto di ghiaccio. Muniti di giacca e cappello entrate in questo incredibile locale sotto zero che un pò richiama l’Absolute Ice Bar di Stoccolma.

Indirizzo: Carrer de Ramon Trias Fargas, 2, Port Olimpic, Barcelloneta, Barcellona

In-Water Bar, Islanda

L’In-Water Bar si trova, in Islanda, ed è uno dei migliori locali dove poter prendere un drink direttamente in piscina. Difatti è attrezzato con una piccola struttura che funge da bar, alla quale basta avvicinarsi dopo una nuotata nelle acque terapeutiche della Laguna Blu per avere il proprio drink proprio mentre si è in acqua.

Indirizzo: Blue Lagoon Norðurljósavegur 9, 240 Grindavík

Ithaa Undersea Restaurant, Maldive

Una cena in fondo al mar, circondati da mille pesci di specie differenti, a quasi cinque metri di profondità? Sì, è possibile, sull’Isola di Ithaa nell’Oceano Indiano. Lo spettacolare ristorante che a ben vedere si chiama Undersea Restaurant si trova all’interno del Conrad Maldives Rangali Resort.

Indirizzo: Conrad Rangali Island, Maldive

Jicoo the Floating Bar, Giappone

Jicoo, il Floating Bar, si trova in Giappone e offre mini-crociere notturne ogni giorno dell’anno ed ha a bordo anche un bar, per un drink tra le onde!

Indirizzo: 2 Chome-7-104 Kaigan, Minato-ku, Tokyo

Joben Bistro, Romania

Un aspetto inedito questo amore della Romania per il design. Ecco un altro posto bellissimo, un locale ispirato ai romanzi fantasy di Jules Verne dall’atmosfera sognante e surreale, proprio come nei suoi libri.

Indirizzo: Strada Avram Iancu 29, Cluj-Napoca

Ki Cafe, Giappone

Cosa succede in un ristorante se le gambe dei tavoli prendono vita? Se lo sono chiesti i designer dello studio grafico giapponese Id. In questo caso le gambe sono diventate tronchi di albero che si sviluppano in altezza fino ai rami. Calma zen e colori neutri danno l’impressione di trovarsi nella foresta di Aokigahara.

Indirizzo: Setagaya-ku Daita, 5-Chome 9-5, Tokyo

KinderKookKafé, Paesi Bassi

Il locale, a conduzione familiare, è interamente gestito da bambini che cucinano, lavano i piatti, servono ai tavoli e preparano il conto. Non si tratta però di sfruttamento, al contrario, i bambini, sotto la supervisione di un adulto, imparano ad essere responsabili. I genitori li accompagnano al pomeriggio e li riprendono la sera e, durante le ore trascorse nel locale, imparano a cucinare e gestire il ristorante, per poi mangiare insieme ai loro genitori i piatti che hanno imparato a cucinare.

Indirizzo: Vondelpark 6B, Amsterdam

Labassin Waterfall Restaurant, Filippine

Il ristorante dove mangiare con i piedi nell’acqua di una cascata a pochi metri di distanza. Si trova all’interno del resort Villa Escudero a Quezon, nelle Filippine.

Indirizzo: Tiaong, Provincia di Quezon

La Fermette Marbeuf e Le Montparnasse 1900, Francia

Un viaggio nel passato fino alla Belle Époque con questi due ristoranti, La fermette Marbeuf e Le Montparnasse 1900, ristoranti ideali per una notte decisamente magica e romantica. Entrando nelle loro sale verrete accolti da tutto il fascino degli anni ’20, con specchi che ricoprono le pareti, vetrate colorate ai soffitti, boiserie, grammofoni, divanetti, decorazioni tutte curve ed arabeschi.

Indirizzi: 5 rue marbeuf, Parigi / 59 boulevard du montparnasse, Parigi CHIUSI DEFINITIVAMENTE

Lakeside Restaurant, New York, USA

Uno dei ristoranti più famosi che applicano la “Clothing Optional Dinner”, la moda di cenare completamente nudi, si trova a New York, sulla Upper West Side di Manhattan. Una soluzione certamente bizzarra ma di successo, a giudicare dalle prenotazioni e dalle lunghe liste d’attesa per un tavolo. Vietato ai pudici e ai moralisti, appena si entra nel locale, i clienti devono spogliarsi di ogni cosa e sedersi al tavolo prenotato completamente nudi. Bando all’imbarazzo, la cucina è ottima.

Indirizzo: Cypress Cove Nudist Resort, 4425 Pleasant Hill Rd, Kissimmee, FL 34746, New York

Le Café Des Chats, Francia

«Un caffè con un gatto che fa le fusa, s’il vous plaît ». Già, se amate le fusa e i gatti, sappiate che a Parigi c’è un locale con tanto di felini che intrattengono i clienti durante la pausa caffè o tè. Si chiama Le café des chats e si trova in una vietta del quartiere Le Marais. Dentro, l’ambiente è accogliente, caldo, con luci soffuse e sui tavoli, oltre allo zucchero e ai tovaglioli, trovate piccoli giochi per divertirvi con gli amici a quattro zampe e scambiarvi coccole e fusa.

Indirizzo: 9 Rue Sedaine, Paris

Le Pain Francais Restaurant, Svezia

1200 metri quadrati di superficie distribuiti su 4 piani, ognuno con un design diverso. Apprezzato per le colazioni alla francese e le baguette, il bar è considerato un “caso” per la progettazione e il design.

Indirizzo: Kungsportsavenyn 7, Goteborg

Logomo Kitchen, Finlandia

L’installazione dell’artista tedesco Tobias Rehberge, realizzata all’interno del centro culturale Logomo doveva durare soltanto un anno, ma i clienti finlandesi hanno amato a tal punto il bar, caratterizzato dalle linee curve nere su sfondo bianco, da farlo diventare un’esposizione permanente.

Indirizzo: Köydenpunojankatu 14, Turku

London Eye Bar, Inghilterra

Il London Eye Bar è un famigerato bar che si trova a Londra, sulla ruota panoramica simbolo della città, a 135 metri dal suolo. Sicuramente non adatto a chi soffre di vertigini!

Indirizzo: London Eye, Londra

Madame Claude, Germania

Situato in quello che fu un bordello, il bar Madame Claude è un bar dove tutto è al contrario, o meglio, sottosopra! Qui i tavoli, le sedie, i tappeti e le librerie sono incollati al soffitto e creano un bizzarro effetto ottico. Qui si esibiscono famosi DJ internazionali e vengono organizzate performance live di celebri artisti e musicisti: in poche parole gli eventi speciali sono all’ordine del giorno.

Indirizzo: Lübbener Str. 19, Berlino

Mahika Mano Hammock Cafè, Giappone

Il Mahika Mano è un altro dei tanti cafè unici e bizzarri di Tokyo, il luogo ideale per il dolce far nulla, in cui è possibile bere e/o mangiare dalla comodità di un’amaca sospesa al soffitto. Sicuramente uno dei locali più rilassanti!

Indirizzo: 2 Chome-8-1 Kichijoji Minamicho, Musashino, Tokyo

Mirror Lounge & Club, Indonesia

Ballate tutta la notte in un ambiente che ricorda una spettacolare cattedrale gotica al Mirror Club, a Bali, in Indonesia. Famosi DJ di tutto il mondo animano le serate di questo locale, decorato in modo elaborato con alti soffiti di vetro, enormi lampadari ed architettura mozzafiato.

Indirizzo: Jalan Petitenget No.106, Seminyak, Kuta Utara, Kabupaten Badung, Bali

Ninja New York, New York, USA

Ristorante giapponese a tema ninja quello a Tribeca, che per evitare ogni fraintendimento in mezzo alla vastissima offerta della Grande Mela, si chiama Ninja New York. L’ambientazione è quella di un villaggio feudale giapponese del XV secolo, i ninja sono l’attrazione principale, saltando da una parte e dall’altra del locale, e molto spesso “spaventando” i clienti cogliendoli alla sprovvista.

Indirizzo: 25 Hudson St, New York

Northern Lights Bar, Islanda

All’interno dell’ION Luxury Adventure Hotel si trova il Northern Lights Bar, un locale strutturato appositamente per godere di una vista eccellente sull’Aurora boreale. Si trova a circa un’ora dalla capitale Reykjavík, tra maestose montagne e distese di lava. Si tratta si una sorta di “gabbia” di vetro che sporge dall’estremità del complesso alberghiero, che permette a chiunque di rilassarsi con un drink e di ammirare l’affascinante ed unico fenomeno naturale.

Indirizzo: Nesjavellir vid Thingvallavatn, 801, Selfoss

Ozone Bar, Cina

Lounge bar all’ultimo piano (118°) dell’Hong Kong’s Ritz Carlton, ad un’altezza di circa 500 metri. Chi frequenta l’Ozone per un cocktail può vantarsi di aver bevuto nel bar più alto del mondo. Illuminato da una luce blu scura, l’interno sembra un prolungamento del cielo notturno.

Indirizzo: Elements, International Commerce Centre, 1 Austin Rd W, West Kowloon, Hong Kong

Rainforest Café, Inghilterra

Il Rainforest Cafè è un locale molto caratteristico al centro di Londra. Si entra in un negozio di peluche di animali, poi si scende una scala e si arriva ai tavoli, entrando così in una foresta con animali robotizzati e temporali simulati. I bambini rimangono realmente sorpresi!

Indirizzo: 20 Shaftesbury Ave – Londra

Red Sea Star Underwater Restaurant-Bar & Observatory, Israele

Situato 70 metri sotto la città di Eilat (Israele), vicino alle sue bellissime coste, e a 6 metri sotto il livello del mare, il Red Sea Star è il primo locale sotto il mare. Inutile sottolineare l’incredibile vista di cui si può godere.

Indirizzo: Elat CHIUSO DEFINITIVAMENTE

Sketch, Inghilterra

Total pink l’arredamento della sala Gallery di Sketch, il ristorante di Londra che ha scelto l’arte di David Shrigley per decorare non solo le pareti ma anche le stoviglie: appesi ai muri 239 disegni che vanno dal comico all’assurdo, mentre frasi come “Va tutto bene” e parole come “sogni” e “fantasmi” contraddistinguono piatti, tazzine e teiere. Una straniante ambientazione che sa di marshmallow alla fragola per un tè delle 5 insolito come non mai.

Indirizzo: 9 Conduit Street, Mayfair, Londra

Smuggler’s Cove, California, USA

Tutti amano i classici bar a tema esotico e lo Smuggler’s Cove di San Francisco è il più conosciuto del mondo appartenente a questa categoria. Il bar è a tema piratesco e ricorda le navi dei corsari in stile Disney, ma non fatevi confondere dallo stile stravagante! Il menù è estremamente variegato e comprende ben 400 tipologie di rum, così come circa 70 cocktails tropicali.

Indirizzo: 650 Gough St, San Francisco

Spårakoff Pub Tram, Finlandia

Volete vedere le attrazioni principali della capitale finlandese in un modo originale e comodo? Scegliendo lo Spårakoff Pub Tram potrete compiere un tour di Helsinki a bordo di questo tram storico che è stato trasformato in un pub. A bordo, assaggerete i vari tipi di birra, sidro e vino frizzante mentre apprezzate le bellezze della città.

Indirizzo: Railway Square (Mikonkatu street tram stop), Rautatientori Helsinki

The Cauldron, Magical Cocktail Experience, Inghilterra

Il The Cauldron è uno dei tanti locali ispirata alla saga fantasy Harry Potter, e in generale a tutte le più importanti saghe o serie tv del genere. L’unica differenza è che qui è possibile seguire delle lezioni in cui poter fare dei cocktail magici, con appositi oggetti ispirati alle saghe di cui sopra, ed infine assaggiarli. Un’esperienza magica, senza dubbio!

Indirizzo: The Cauldron, 5d Stoke Newington Rd, Stoke Newington, Londra

Treepod Dining, Thailandia

Un po’ Tarzan, un po’ casa sull’albero: chi di noi non ha mai sognato una vita selvaggia, completamente immersi nella natura? Al Resort Soneva Kiri, in Tailandia, si può mangiare letteralmente appesi a un albero, un’esperienza unica e originale, vista mare inclusa!

Indirizzo: Soneva Kiri Resort & Residences, Isola Ko Kut, Tailandia CHIUSO DEFINITIVAMENTE

Truth Cofee Roasting, Sudafrica

Tra i tubi idraulici, macchine da scrivere e telefoni vintage, spunta una futuristica macchina del caffè creata dal designer Chris Jones. Una diavoleria di pistoni da cui proviene l’ottimo caffè della torrefazione di proprietà del locale.

Indirizzo: 36 Buitenkant Street, Città del Capo

Vampire Cafè, Giappone

Nel cuore di Ginza vi attende uno spettrale bar, interamente rosso sangue, da brivido, dove tra coppe di sangue, teschi, crocifissi, ragni e la bara di dracula, potrete bere un succulento drink. Il sangue non è nel menù, ma tutto il pavimento è imbrattato di rosso incandescente.

Indirizzo: La Paix Building, 6-7-6 Ginza, Tokyo

Výtopna Railway Restaurant, Repubblica Ceca

Stanchi del solito via-vai di camerieri per la sala del ristorante? A Praga è stato risolto con i trenini: sì, esatto, le ordinazioni sono consegnate al tavolo da dei divertenti modellini di treni, lungo una efficientissima linea ferroviaria che attraversa tutti i tavoli del locale.

Indirizzo: Václavské nám. 802/56, 110 00 Nové Město, Praga

What Happens When, New York, USA

Si tratta del ristorante temporaneo che cambia ogni mese per assecondare i gusti del cliente, immancabili al centro del mondo, cioè a New York. I menù passano dai classicissimi del Novecento alla cucina moderna, e, manco a dirlo, i piatti sono composti a regola d’arte.

Indirizzo: 25 Cleveland Place, New York

White Rabbit Restaurant & Bar, Russia

Come suggerisce il nome, il locale abbraccia in modo stravagante il tema di Alice nel Paese delle meraviglie: tanti conigli bianchi, mobili in stile rococò… siate sicuri di non arrivare in ritardo per un importante appuntamento! Il locale dispone inoltre di una cupola panoramica che offre una spettacolare vista a 360 gradi sulla città di Mosca.

Indirizzo: Smolenskaya Square, 3, Mosca

Yellow Treehouse Café, Nuova Zelanda

A 40 metri da terra in cima a un albero: un pranzo sicuramente poco convenzionale quello al The Yellow Treehouse Restaurant. Il design è stato affidato allo studio di architettura PEL, che ha costruito tutta la struttura cercando di rispettare il più possibile l’ecosistema.


Indirizzo: Redwood tree near Warkworth, North of Auckland

Parigi Normandia&Loira

Parigi con i suoi boulevards e gli angoli più romantici, i bistrot e i famosi monumenti. Fascino, eleganza e gioia di vivere. I paesaggi della Normandia, mitica regione amata da poeti e artisti, i villaggi tipici della Costa Atlantica, le eleganti località di villeggiatura come Honfleur e Deuville. Mont Saint Michel, una delle sette meraviglie del Mondo, i Castelli della Loira più famosi. Un tour molto apprezzato che permette di visitare alcune delle regioni più attraenti della Francia con tutti gli ingredienti per un viaggio indimenticabile.

8 giorni / 7 notti a partire da € 1.450,00 (quota per persona)

La quota include:

  • Volo di linea Italia/Francia
  • Tasse aeroportuali
  • Franchigia di 1 bagaglio del peso max di 23 kg
  • Trasporto in Autobus GT
  • Hotel 3* e 4* in camere doppie con trattamento di pernottamento e mezza pensione con prime colazioni e cene
  • Accompagnatore
  • Guide locali ove previsto
  • Radioguide auricolari

La quota non include:

  • Eventuali tasse di soggiorno, mance, bevande e pasti, ingressi, quote d’iscrizione, assicurazione e quanto non specificato alla voce “la quota include”.

N.B. La tariffa indicata è soggetta a variazioni in base alla disponibilità del volo ed al periodo di soggiorno. Pertanto bisogna contattare direttamente l’agente di viaggio per eventuali ricalcoli di quotazione o per eventuali aggiunte di altri trasferimenti e servizi extra.

PROGRAMMA:

1° giorno – Italia-Parigi
Convocazione in aeroporto e partenza con voli di linea alitalia. arrivo a Parigi e trasferimento in hotel. sistemazione nelle camere riservate. Pernottamento.

2º giorno – Parigi
Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita panoramica della città, attraverso i monumenti, i sontuosi palazzi, le bellissime piazze che hanno reso celebre questa città nel mondo. Da Place de la Concorde, alla Chiesa della Maddalena, la Place vendome, la Cattedrale di notre Dame, il Quartiere latino, il Pantheon, i Giardini e il Palazzo del luxembourg, la tour eiffel simbolo della città, l’arco di trionfo che domina la famosa avenue Des Champs elysees. Pomeriggio a disposizione per visite di particolare interesse o per shopping. In serata possibilità di partecipare facoltativamente alla “Parigi by night” comprendente il giro panoramico dei monumenti illuminati e lo spettacolo al famoso “lido”. Pernottamento in hotel. Pernottamento.

3º giorno – Versailles
Prima colazione in hotel. Partenza per Versailles e visita della famosa reggia, circondata da meravigliosi giardini e fontane. si potranno ammirare i grandi appartamenti del re, la sala del trono, la Galleria degli specchi, la camera di luigi XIv. Proseguimento per Chartres e visita della splendida Cattedrale, patrimonio mondiale dell’Unesco. Unica nel suo genere con le vetrate medievali che raccontano la storia dell’antico e del nuovo testamento, nel suo interno la pavimentazione della navata centrale emerge per il singolare disegno cabalistico del labirinto medievale. I gruppi scultorei che la decorano passano in rassegna la storia della chiesa, delle arti e della scienza facendone un luogo di culto e di cultura. Continuazione per tours. arrivo, sistemazione in hotel. cena e pernottamento.

4° giorno – Tours/Amboise/ Chenonceaux/Angers/ Rennes (km 333)
Prima colazione in hotel. Partenza verso la valle della Loira che, come altri pochi luoghi al mondo, ci rimanda alle favole di maestosi castelli e della corte reale che nel periodo rinascimentale popolava questa pittoresca regione. Arrivo ad Amboise e visita del castello reale che sorge su uno sperone roccioso dominante la Loira e la città vecchia. Il castello di stile gotico è molto conosciuto perché vi abitò Leonardo da Vinci. Proseguimento per Chenonceaux. visita del castello tra i più famosi e sensuali della Loira, per l’architettura, gli arredi interni, nonché per la sua storia e la singolare posizione sul fiume Cher. Proseguimento per Angers per la visita al castello dove è conservato il magnifico arazzo dell’Apocalisse. Infine proseguimento per Rennes, capitale della Bretagna. Arrivo in hotel, cena e pernottamento.

5º giorno – Rennes/Saint Malo/ Mont St. Michel/Caen (km 275)
Prima colazione in hotel. Partenza alla volta di una delle regioni più affascinanti della Francia: la Normandia, terra di artisti e degli impressionisti come Monet. Arrivo a Saint Malo la perla della côte d’Emeraude, i cui resti, hanno ispirato i più grandi avventurieri e celebri scrittori come Chateaubriand, che ha voluto essere sepolto nella sua terra natia. In passato sede dei corsari che confiscavano per conto del re, si distingue oggi per la “Tour des Remparts” che ha garantito l’indipendenza e la sicurezza della città dai molteplici tentativi d’invasione da parte degli inglesi. Dopo la visita tempo a disposizione per passeggiare nell’animato villaggio. Proseguimento per Mont Saint Michel, complesso monastico costruito sopra un isolotto roccioso, considerato una delle sette meraviglie del mondo, dove intorno all’abbazia sorge un piccolo villaggio. La caratteristica dell’isolotto è che a seconda dell’alta o della bassa marea può essere totalmente circondato dalle acque o da una immensa distesa di sabbia. Continuazione per Caen. Arrivo in hotel, cena e pernottamento.

6º giorno – Caen/Spiagge dello sbarco/Arromanche/Bayeux/Caen (km 138)
Prima colazione in hotel. Giorno dedicato allo sbarco in Normandia. Visita del Memoriale di Caen dove attraverso il percorso museografico cronologico è possibile capire meglio questo giorno che fu determinante per l’Europa. Partenza verso le spiagge del D Day per ammirare la famosa costa dove avvenne lo sbarco degli alleati durante la seconda guerra mondiale. Sosta a Pointe du Hoc uno dei luoghi più famosi dello sbarco e visita del famoso cimitero americano. Proseguimento per Arromanches, dove gli alleati costruirono un porto artificiale per poter fornire le truppe, appena sbarcate, di armi e munizioni. Proseguimento per Bayeux e visita della “tapisserie”, un arazzo che narra le gesta di Guglielmo il Conquistatore. Rientro a Caen e giro panoramico della città dove si potranno ammirare i resti della famosa fortezza medievale sede monarchica del grande Guglielmo il “Conquistatore” e l’Abbaye aux Hommes dove si trova la sepoltura di Guglielmo. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

7º giorno – Caen/Costa Fiorita/Rouen/Parigi (km 286)
Prima colazione in hotel. Partenza per la suggestiva Honfleur, prediletta dai pittori, per gli incantevoli scenari. Sosta a Rouen e visita della cittadina, con le sue tipiche case a graticcio, tra cui spicca il meraviglioso complesso della Cattedrale, tipicamente gotica e resa famosa dal pittore impressionista Monet. La visita termina nella piazza dove venne messa al rogo l’eroina Giovanna D’Arco. Proseguimento per Parigi. Sistemazione in hotel nelle camere riservate. Pernottamento.

8° giorno – Parigi-Italia
Prima colazione in hotel. In base all’orario di partenza trasferimento in aeroporto, disbrigo delle formalità d’imbarco e rientro con voli di linea Alitalia.

N.B. L’itinerario potrebbe subire delle variazioni, rimanendo inalterato il contenuto del programma.

Nelle partenze del 19/5, 16/6, 30/6, 08/9, 22/9 e 06/10 i pernottamenti a Rennes potrebbero essere nelle vicinanze a causa di fiere o altri eventi.

Nelle partenze del 26/5, 04/8, 11/8 e 19/10 il tour si svolgerà in senso inverso mantenendo inalterato il contenuto delle visite. 

Tour Malaga&Andalusia

Un tour completo alla scoperta dell’Andalusia, ricca di storia, folclore, città d’arte, villaggi tipici e fertili vallate. Un itinerario da Malaga verso le tipiche Ronda e Siviglia, ricche di monumenti e gioia di vivere. Cordova, con la splendida cattedrale, Granada e la sua imponente Alhambra, ma anche località meno note di grande fascino come Cadice e Antequera, per concludere con un tuffo nella intensa movida di Malaga, capitale della Costa del Sol.

8 giorni / 7 notti a partire da € 1.650,00 (quota per persona)

La quota include:

  • Volo di linea Italia/Spagna
  • Tasse aeroportuali
  • Franchigia di 1 bagaglio del peso max di 23 kg
  • Trasporto in Autobus o Minibus
  • Hotel 4* in camere doppie con trattamento di pernottamento e mezza pensione con prime colazioni e cene
  • Accompagnatore parlante italiano
  • Guide locali ove previsto
  • Ingressi: Cantina a Jerez
  • Radioguide auricolari

La quota non include:

  • Eventuali tasse di soggiorno, mance, bevande e pasti, ingressi, quote d’iscrizione, assicurazione e quanto non specificato alla voce “la quota include”.

N.B. La tariffa indicata è soggetta a variazioni in base alla disponibilità del volo ed al periodo di soggiorno. Pertanto bisogna contattare direttamente l’agente di viaggio per eventuali ricalcoli di quotazione o per eventuali aggiunte di altri trasferimenti e servizi extra.

PROGRAMMA:

 1° giorno – Italia-Malaga
Convocazione all’aeroporto prescelto e partenza per Malaga. Arrivo e trasferimento in hotel. Incontro con l’accompagnatore presso la hall dell’hotel. Cena e pernottamento.

2º giorno – Malaga/Cadice/Jerez de La Frontera/Siviglia (km 360)
Prima colazione in hotel e partenza verso Algeciras, breve sosta per ammirare il panorama della baia con la Rocca di Gibilterra, colonia britannica ai margini di un promontorio con scogliere a picco sul Mediterraneo. Proseguimento per Cadice per un giro panoramico di una delle più antiche città spagnole, con oltre 3.000 anni di storia; per la privilegiata posizione fra i due mari, il Mediterraneo e l’Atlantico, vanta un importante porto, molti musei, monumenti, e un centro storico affascinante circondato dal mare. Tempo a disposizione per il pranzo in uno dei tanti ristoranti con specialità di pesce. Proseguimento per Jerez de la Frontera. Visita ad una delle cantine produttrici di sherry, che ci permetterà di conoscere in dettaglio il processo di produzione e degustazione di alcuni dei suoi famosi vini. Proseguimento per Siviglia. Arrivo nel tardo pomeriggio, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

3º giorno – Siviglia
Prima colazione in hotel. In mattinata visita panoramica della città fino alla Cattedrale(*), la seconda più grande del mondo cattolico dopo la Basilica di San Pietro a Roma, affiancata dalla famosissima Giralda, alta 98 metri, la più raffinata testimonianza della dinastia Almohad. La domenica e i giorni di festività religiose non sono permesse le visite guidate all’interno, quindi la spiegazione della guida avverrà all’esterno. Breve tempo a disposizione per visitare l’interno. Si continua con la passeggiata nel singolare Quartiere di Santa Cruz, un labirinto di vicoli dai nomi pieni di leggenda, piazzette e bellissimi cortili in fiore. Pomeriggio a disposizione per visite di particolare interesse o per shopping. Cena e pernottamento in hotel.

4° giorno – Siviglia/Cordova/Granada (km 305)
Prima colazione in hotel e partenza per Cordova. Visita della città dove si potrà ammirare la Mezquita-Catedral, antica Moschea Araba, trasformata in una bellissima Cattedrale, considerata una delle più belle opere d’arte islamiche in Spagna, con un bellissimo “bosco” di colonne ed un sontuoso “mihrab”. Passeggiata per l’antico quartiere ebraico della Juderia con le sue caratteristiche viuzze; le case con i balconi fioriti ed i tradizionali cortili andalusi. Proseguimento per Granada. Arrivo, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

5º giorno – Granada
Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita guidata dell’Alhambra, gioiello architettonico dell’epoca Araba, dominante la città con le sue torri merlate che unitamente agli attigui giardini del Generalife forma un complesso unico al mondo, il più visitato di tutta la Spagna. Le mura racchiudevano un tempo una vera città con 4 porte, 23 torri, 7 palazzi, case per il popolo, una scuola islamica e una moschea, il tutto con decorazioni di inimmaginabile ricchezza e sfarzo. Pomeriggio a disposizione per visite di particolare interesse. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

6º giorno – Granada/Antequera/Malaga (km 148)
Prima colazione in hotel. Partenza verso Antequera, una delle città storiche più belle dell’Andalusia. Visita dei monumenti megalitici, i dolmen de Menga e Vieira, imponenti lastroni di pietra dal peso di 180 tonnellate risalenti all’età del bronzo e dichiarati Patrimonio dell’Umanità. Proseguiremo alla Alcazaba (fortezza araba) dove c’è una bella vista sulla città e sulla ‘Roccia degli Innamorati’, con il suo singolare profilo dalle fattezze umane e la sua tragica leggenda. Nel pomeriggio proseguimento per Málaga. Arrivo e visita panoramica della città comprendente la fortezza (Alcazaba). Tempo a disposizione per passeggiare tra le strade più caratteristiche del centro storico come la Calle Larios, Pasaje de Chinitas, Plaza de la Merced (casa di Picasso) e la Cattedrale. Trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

7º giorno – Malaga/Ronda/Puerto Banus/Malaga (km 225)
Prima colazione in hotel. Partenza per Ronda, località molto caratteristica, famosa per il “Tajo” una fenditura profonda più di 100 metri che separa il centro storico dalla città moderna. Visita della cittadina dove oltre agli incantevoli scorci tipici andalusi si vedranno la Collegiata di Santa Maria, un importante edificio rinascimentale che conserva nel suo interno un ampio arco della ormai scomparsa moschea principale; la Plaza de Toros, una delle più belle e tra le più antiche arene della Spagna. Proseguimento per Puerto Banus, famosa località turistica della Costa del Sol. Passeggiata lungo il porto turistico intorno al quale sorgono eleganti boutique e rinomati locali. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

8° giorno – Malaga-Italia
Prima colazione in hotel. Trasferimento all’aeroporto di Malaga, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza. 

N.B. L’itinerario potrebbe subire delle variazioni, rimanendo inalterato il contenuto del programma.

(*) Per le partenze del Venerdì, a causa delle celebrazioni religiose, la visita alla Cattedrale verrà effettuata il pomeriggio. 

I Fiordi Norvegesi

Il fantastico mondo dei Fiordi, la bella città di Bergen, la capitale Oslo, fra le più verdi d’Europa. Un itinerario spettacolare nel cuore della Norvegia, dalla natura incontaminata, emozionante navigazione lungo fiordi profondissimi, percorsi fra boschi e cascate con panorami mozzafiato, sotto una luce e dai colori indescrivibili. Un viaggio che vi lascerà ricordi indimenticabili.

8 giorni / 7 notti a partire da € 1.650,00 (quota per persona)

PARTENZE LUGLIO E AGOSTO

La quota include:

  • Volo di linea Italia/Norvegia
  • Tasse aeroportuali
  • Franchigia di 1 bagaglio del peso max di 20 kg
  • Trasporto in Autobus GT
  • Hotel 3* e 4* in camere doppie con trattamento di pernottamento e mezza pensione con prime colazioni e cene
  • Minicrociera Hellesyt/Geiranger
  • Minicrociera Flam/Gudvangen
  • Traghetti Magerholm/Orsneset
  • Traghetti Manheller/Fodnes
  • Pedaggio Ponte dell’Hardanger
  • Accompagnatore

La quota non include:

  • Eventuali tasse di soggiorno, mance, bevande e pasti, ingressi, quote d’iscrizione, assicurazione e quanto non specificato alla voce “la quota include”.

N.B. La tariffa indicata è soggetta a variazioni in base alla disponibilità del volo ed al periodo di soggiorno. Pertanto bisogna contattare direttamente l’agente di viaggio per eventuali ricalcoli di quotazione o per eventuali aggiunte di altri trasferimenti e servizi extra.

PROGRAMMA:

1° giorno | Catania/Palermo-Oslo

Convocazione all’aeroporto prescelto, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per Oslo. Arrivo, incontro con il nostro accompagnatore e trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere riservate. Pernottamento.

2° giorno | Oslo/Lillehammer/Vinstra (km 251)

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita guidata della città, capitale della Norvegia, situata sulla parte estrema dell’omonimo fiordo, immersa nel verde dei parchi e delle colline. Si potranno ammirare il Frogner Park, uno degli spazi verdi più frequentati della città, il Palazzo Reale, il Palazzo del Municipio e infine la fortezza medievale di Akershus, situata in magnifica posizione sul mare che consente di ammirare il panorama dell’Oslofjord. Nel primo pomeriggio partenza per Vinstra. Lungo il percorso sosta a Lillehammer, cittadina costituita da un agglomerato di case di legno del XIX secolo molto ben conservate e situata in una posizione dalla quale si gode una bella vista sul lago Mjosa e sul fiume Lagen. Ha acquistato una certa importanza solo nel secolo appena scorso diventando un importante centro sciistico norvegese. Si visiteranno il famoso trampolino sciistico e la Cittadella Olimpica. Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

3° giorno | Vinstra/Trollstigen/Ålesund (km 305)

Prima colazione in hotel. Partenza per Trollstigen, strada simbolo della bellezza norvegese. Il nome significa “scala dei Troll” ed effettivamente il ripido percorso si avvita tra i monti con undici stretti tornanti fino ad arrivare ad un’area di sosta per apprezzare i panorami sconfinati, le vette imponenti e gli sprazzi di verde. Proseguimento verso la costa occidentale per raggiungere la città di Alesund, gioiello dell’Art Nouveau, situata su sette isole collegate fra di loro. È ancora oggi riconosciuta come la capitale del pesce. Sistemazione in hotel. Passeggiata per le strade di questa città per ammirare gli esempi di stile Liberty e respirare l’atmosfera tipica del grande nord. Cena e pernottamento.

4° giorno | Ålesund/Geirangerfjord/Skei (km 256)

Prima colazione in hotel e partenza per Magerholm dove una breve traversata intraghetto ci porterà a Orsneset. Da qui si proseguirà per il piccolo villaggio di Hellesylt dove ci imbarcheremo per una minicrociera lungo la parte più spettacolare del Geirangerfjord, uno dei siti naturalistici più visitati della Norvegia che si snoda nella regione del Sunnmore. Lungo la navigazione si potranno ammirare le suggestive cascate delle Sette Sorelle e del Velo da Sposa in un contesto paesaggistico di rara bellezza. Sbarco a Geiranger e proseguimento per Skei, un piccolo villaggio vicino al Parco Nazionale del ghiacciaio Jostedal che scende da un’altezza di 1200 metri sulla Valle di Briksdal e offre un paesaggio mozzafiato. Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

5° giorno | Skei/Flam/Sognefjord/Bergen (km 344)

Prima colazione in hotel e partenza per Manheller dove ci imbarcheremo per una breve traversata fino a Fodnes. Continuazione per Flam, pittoresco villaggio di circa 500 abitanti, divenuto importante snodo per i passeggeri e le comunicazioni, con collegamenti marittimi lungo il Sognefjord. Da qui inizierà l’indimenticabile minicrociera lungo i due rami più suggestivi del fiordo. Si inizia con l’Aurlandsfjord per poi entrare nell’impressionante Naeroyfjord, patrimonio dell’Unesco, con angoli veramente da cartolina, come il paesino di Undredal, noto per la Chiesa più piccola della Norvegia e le case in legno colorate che si riflettono nelle acque del mare. Sbarco a Gudvangen dove in pullman si proseguirà verso Bergen, la “Perla dei Fiordi”. Questo percorso si effettua attraverso una delle strade più panoramiche d’Europa, tra fiordi, alte montagne e verdi vallate. L’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

6° giorno | Bergen

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita guidata della città, situata in magnifica posizione sul mare e porta d’ingresso del regno dei Fiordi, circondata da alte montagne che la proteggono dai gelidi venti del nord. Bergen è la seconda città Norvegese per grandezza ma è considerata la più bella. La visita comprende il quartiere di Bryggen, nella zona del porto, nominato patrimonio dell’Unesco, con le case di legno colorate e le tipiche botteghe artigianali, l’esterno della Fortezza Bergenhus Festning e la Chiesa di Maria dall’architettura romanica norvegese. Il tour si concluderà con la visita alla Piazza del Mercato con i banchi di pesce, prodotti ortofrutticoli e fiori. Pomeriggio a disposizione; consigliamo di raggiungere il monte Flojen in funicolare per ammirare lo splendido panorama della città e dei fiordi che la circondano. Cena e pernottamento in hotel.

7° giorno | Bergen/Hardangerfjord/ Oslo (km 540)

Dopo la prima colazione si partirà da Bergen per un’altra giornata all’insegna della straordinaria bellezza paesaggistica. Partenza verso le sponde dell’Hardangerfjord, noto come il fiordo fertile per le coltivazioni di meli sulle colline, lo attraverseremo sull’Ardangerbrua, il nuovo ponte inaugurato nell’agosto 2013. Quindi costeggeremo il tratto più suggestivo di questo fiordo per proseguire lungo l’Eidfjord fino a Voringfossen dove effettueremo una sosta per ammirare le spettacolari cascate più famose della Norvegia, alte 182 m. Arrivo a Geilo, famosa località sciistica, e sosta per una passeggiata in centro. Proseguimento per Oslo via Rollag. Arrivo previsto nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

8° giorno | Oslo-Catania/Palermo

Prima colazione in hotel. In base all’orario di partenza trasferimento in aeroporto, disbrigo delle formalità d’imbarco e rientro con volo diretto.N.B. L’itinerario potrebbe subire delle variazioni, rimanendo inalterato il contenuto del programma.

Scenari Scozzesi

Un tour completo alla scoperta della Scozia, una delle Regioni più incantevoli d’Europa, in un crescendo di magnifici spettacoli offerti dalla natura. Luoghi suggestivi immortalati da poeti e scrittori, castelli fiabeschi, antiche tradizioni, laghi misteriosi e leggende popolari che esaltano l’atmosfera magica di questa terra dal fascino irresistibile. Un itinerario studiato in ogni particolare che rende questo tour un insieme artistico e paesaggistico di rara bellezza.

8 giorni / 7 notti a partire da € 1.710,00 (quota per persona)

La quota include:

  • Volo di linea Italia/Scozia
  • Tasse aeroportuali
  • Franchigia di 1 bagaglio del peso max di 23 kg
  • Trasporto in Autobus GT
  • Hotel 3* e 4* in camere doppie con trattamento di pernottamento e mezza pensione con prime colazioni e cene
  • Accompagnatore parlante italiano
  • Guide locali ove previsto

La quota non include:

  • Eventuali tasse di soggiorno, mance, bevande e pasti, ingressi, quote d’iscrizione, assicurazione e quanto non specificato alla voce “la quota include”.

N.B. La tariffa indicata è soggetta a variazioni in base alla disponibilità del volo ed al periodo di soggiorno. Pertanto bisogna contattare direttamente l’agente di viaggio per eventuali ricalcoli di quotazione o per eventuali aggiunte di altri trasferimenti e servizi extra.

PROGRAMMA:

1° giorno | Catania-Glasgow

Convocazione dei partecipanti all’aeroporto di Catania Fontanarossa, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per Glasgow con volo KLM via Amsterdam. Arrivo, incontro con il nostro accompagnatore e trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere riservate, pernottamento.

2° giorno | Glasgow

Prima colazione in hotel. Incontro con la guida per la visita della città, la più popolosa della Scozia che vi stupirà in quanto da città industriale quale era, è diventata negli ultimi anni la terza città Britannica per numero di turisti stranieri dopo Londra ed Edimburgo. Infatti grazie ad un’attenta qualificazione urbana la città si presenta con un’elegante cornice architettonica con bellissime strade e innumerevoli negozi che fanno di Glasgow un paradiso dello shopping. Il crescente flusso turistico ha fatto nascere oltre 800 locali di ritrovo fra pub, ristoranti e music bar che la rendono animata sia di giorno che di notte. Il giro inizia con la celebre George Square quindi la City Chambers, sede del governo locale, la Cattedrale di San Mungo, una delle poche chiese medievali scozzesi. Visita del Museo Kelvingrove con una collezioni che spazia dalla storia naturale alle armi e armature, fino alla galleria d’arte, ricca di capolavori di varie scuole europee. Pomeriggio a disposizione per visite di particolare interesse o per shopping. Possibilità di partecipare facoltativamente ad una visita al Castello di Stirling, le cui origini risalgono al 1100, uno dei più grandi e imponenti castelli della Scozia e dell’Europa occidentale sia dal punto di vista storico che architettonico. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno | Glasgow/Inveraray/ Loch Ness/North Highlands (km 345)

Prima colazione in hotel e partenza verso le rive del Loch Lomond, per raggiungere la graziosa città storica di Inverary sul Loch Fyne. Visita del castello, attuale residenza del duca di Argyll, capo del clan Campbell, sin dal XVII secolo. La residenza è principalmente in stile neogotico e gli interni comprendono una serie di sale neoclassiche. Proseguimento lungo la valle di Glencoe, dai paesaggi spettacolari, per raggiungere Fort William, una ridente cittadina situata sulle rive del Loch Linnhe. Siamo nelle Highlands, “terre alte” dove costeggeremo il più famoso dei laghi Scozzesi, il Loch Ness che ospita il misterioso inquilino, il mostro Nessie. Visita al castello di Urquhart che sorge in cima ad un promontorio da cui domina un paesaggio meraviglioso proprio sul lago. Sistemazione in hotel lungo il lago o nei dintorni di Inverness. Cena e pernottamento.

4° giorno | North Highlands/Dunrobin Castle/Inverness/ North Highlands (km 260)

Prima colazione in hotel. Giornata dedicata ad un’escursione lungo la costa di nordest, attraverso un paesaggio straordinario dove silenzio e solitudine rendono l’atmosfera irreale, con la tipica campagna Scozzese che emerge in tutto il suo splendore dal verde intenso punteggiato dal bianco dei pascoli. Raggiungiamo Golspie, piccolo villaggio sul mare e visita del Dunrobin Castle, costruzione fiabesca tuttora residenza dei duchi di Sutherland, considerato il più bel castello delle Highlands sia per le opere interessanti custodite nelle sale interne che per i bellissimi giardini a terrazze sul mare dove, salvo imprevisti, si potrà assistere all’esibizione di volo dei rapaci. Lungo la via di ritorno ci fermeremo a Inverness, capitale delle Highlands dove effettueremo il giro panoramico della città. Tempo a disposizione per scoprire angoli suggestivi e botteghe con prodotti artigianali del luogo. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

5° giorno | North Highlands/Cawdor/Elgin/Aberdeen (km 190)

Prima colazione in hotel e partenza per Aberdeen. Lungo il tragitto sosta a Nairm per la visita del Castello di Cawdor, risalente alla fine del ‘300, inizialmente costruito come fortezza privata dagli omonimi Cavalieri, ed oggi residenza privata della stessa famiglia Cawdor. Caratteristica l’antica torre medievale costruita intorno al leggendario albero sacro. Proseguimento per Elgin per visitare le splendide rovine di una maestosa e bellissima cattedrale del XIII secolo, quasi interamente distrutta nel 1390 da Alexander Stewart, l’infame “Lupo di Badenoch”. Seguirà una sosta presso una distilleria locale di whisky, dove verranno svelati i segreti della distillazione. Arrivo nel pomeriggio ad Aberdeen definita la “città del granito”, Giro panoramico. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

6° giorno | Aberdeen/St. Andrews/Edimburgo (km 212)

Prima colazione in hotel e partenza per il sud della Scozia. Lungo il tragitto breve sosta alle rovine di Dunottar Castle, sulla cima di una spettacolare scogliera che domina il Mare del Nord, set del film “Amleto”. Proseguimento e visita del castello di Glamis, dimora dei Conti di Strathmore dal 1372. Questo è inoltre il luogo in cui la regina madre passò la propria infanzia, dove nacque la Principessa Margaret, nonchè il leggendario luogo in cui Shakespeare ambientò il suo Macbeth. Continuazione per St. Andrews, sede della più antica università della Scozia. Secondo la leggenda, San Regolo sbarcò qui nel IV secolo portando con se le reliquie di Sant’Andrea, santo patrono della Scozia. Visita della cattedrale, fondata nel 1160 e consacrata solo nel 1318, dove si trovano ancora i resti del santo sotto l’altare maggiore. Proseguimento per Edimburgo attraverso il Forth Road Bridge, il ponte dalla celebre architettura a mensola, una delle più grandi opere ingegneristiche costruita tra il 1883 ed il 1890. Arrivo, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

7° giorno | Edimburgo

Prima colazione in hotel. In mattinata giro panoramico di questa bellissima città, meta preferita da giovani di tutta Europa con i suoi locali tipici e famosa per il festival musicale che si svolge durante i mesi estivi con concerti all’aperto di ogni genere musicale. La visita inizia dal castello che domina la città, quindi si percorrerà il “Miglio Reale” la via che collega il castello con il palazzo di Holyroodhouse, residenza ufficiale della Regina di Scozia  All’interno del castello, che domina la città dai suoi 120 metri d’altezza, sarà possibile ammirare la Pietra del Destino, gli appartamenti del Re Stuart, i gioielli della Corona, i più antichi d’Europa. Pomeriggio a disposizione per visite di particolare interesse o per shopping. In serata possibilità di partecipare facoltativamente ad una cena in un ristorante tipico. Rientro in hotel. Pernottamento.

8° giorno | Edimburgo-Catania

Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto, assistenza all’imbarco e rientro a Catania con volo KLM, via Amsterdam.

N.B. L’itinerario potrebbe subire delle variazioni, rimanendo inalterato il contenuto del programma.

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