Borghi

BORGHI DI SICILIA

Una Sicilia che sembra scomparsa. Scomparsa sotto le antenne televisive, le automobili, il parossistico consumismo, la fuga dalle campagne, il disarmo delle zolfatare. Sembra. Ma non è.” È così che Sciascia parlava della Sicilia negli anni Ottanta e ci ha visto lungo, scovando quello che è il progresso e a cosa ha portato; ma la nostra isola resta una terra di bellezza senza tempo, incontaminata e pregna di tesori che non vuole tenere per sé, che anzi mostra al mondo orgogliosa. È in questi tesori nascosti che si nasconde la magia della Sicilia: i suoi colori, i suoni, i profumi e i colori, il fascino intramontabile delle sue tradizioni. E sono proprio i borghi a racchiudere in sé l’anima di questa straordinaria isola.

Noi di Moretravels ci teniamo alla nostra Terra e a promuoverne le bellezze: è per questo che stiamo intraprendendo un nuovo percorso di riscoperta delle antiche tradizioni della nostra isola e di una natura incontaminata lontana dalla modernità e dalla tecnologia, organizzando dei veri e propri tour, di gruppo o individuali, al fine di conoscere, esplorare e vivere le realtà dei borghi, l’essenza stessa della Sicilia e custodi imperituri di piccole ma preziose parti dell’immenso patrimonio storico, artistico e culturale che i diversi popoli che l’hanno attraversata hanno lasciato dietro di sé. Basti pensare a quelli che vengono sempre inseriti nelle classifiche dei borghi più belli della Sicilia: Petralia Soprana, Erice, Castelmola, Cefalù, Scicli, Geraci Siculo, Sambuca di Sicilia, Sperlinga, Castiglione di Sicilia e Montalbano Elicona. A chi li ha visitati hanno lasciato dentro una sensazione quasi tangibile di incanto e meraviglia e un ricordo indelebile nel cuore; d’altronde possono essere considerati come gli esempi più maestosi e conosciuti di borghi in Sicilia. Ciò non toglie nulla a tutti gli altri borghi presenti sulla nostra isola i quali, con le loro case e i monumenti, la natura che li circonda, la posizione in cui si trovano, regalano emozioni e ricordi altrettanto vividi e tangibili che resteranno per sempre nella vostra memoria.

 

 

Petralia Soprana (Palermo), incastonata nel Parco delle Madonie, è il comune più elevato della provincia di Palermo ed è conosciuta come Montagna d’autore” grazie ai suoi tre meravigliosi belvedere che rivelano buona parte delle bellezze siciliane, tra cui l’Etna e il mare. Casa di numerosi artisti, è una città di chiese e palazzi storici ed ospita la Miniera di Salgemma in cui sono esposte sculture di sale di indubbia bellezza.

 

 

Erice (Trapani), arroccata su un monte di 750 metri di altezza che ne prende il nome, è una cittadina in stile medievale che si avvale del suo clima e della bellezza del suo centro storico per attirare i turisti. Basti pensare alle antiche mura che sovrastano un suggestivo labirinto di stradine e varchi strettissimi e alla Chiesa Matrice, per cui la città è famosa, anche se probabilmente è il Tempio di Venere, arroccato sulla punta estrema del monte, a rappresentare il vero simbolo di Erice.

 

Castelmola (Messina), sospesa a metà strada tra cielo, mare e montagna, è un piccolo gioiello, la quale struttura urbanistica medievale è seconda per bellezza solamente al paesaggio che la circonda, il quale tende ad inebriare chi la visita dei più bei profumi e colori. Ciò che più la caratterizza è la permanenza delle tradizioni siciliane specialmente nelle case, dove ancora persistono porte, finestre e tetti tipici. Della città sono, inoltre, caratteristici la piazza centrale col pavimento a mosaico in pietra lavica e il castello, di cui però restano solo le mura normanne.

 

 

Cefalù (Palermo), pittoresca cittadina conosciuta per il suo centro peschereccio, si distingue rispetto alle altre per la sua caratteristica posizione con alle spalle un’imponente roccia a forma di testa che si innalza stagliandosi contro il mare. I resti delle mura megalitiche danno un’idea della storia che ha attraversato la città e con esse la Cattedrale, i brillanti mosaici, il Santuario di Gibilmanna e la Rocca, dalla cui cima è possibile ammirare i meravigliosi contrasti del Duomo con il mare.

 

 

Scicli (Ragusa), con il suo centro storico inserito dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, assomiglia a un presepe barocco, grazie ai suoi edifici settecenteschi, le eleganti architetture religiose e i tanti palazzi nobiliari, tra cui il Palazzo Beneventano, considerato uno dei più bei palazzi barocchi della Sicilia.

 

 

Geraci Siculo (Palermo), borgo fuori dal tempo arroccato su un rilievo nel cuore delle Madonie, è conosciuto come “Perla delle Madonie”. Si tratta di una splendida località in cui non solo è possibile andare alla scoperta della sua storia attraverso i suoi edifici medievali, i ruderi del castello dei Ventimiglia, il Bevaio della SS Trinità e la chiesetta di Sant’Anna, ma anche immergersi nella rigogliosa natura che la circonda attraverso un’escursione nel meraviglioso Parco delle Madonie.

 

 

Sambuca di Sicilia (Agrigento), fondata dai Mori nell’830, si trova alle pendici del Monte Geruardo. Ciò che attira la curiosità del turista è principalmente il complesso che comprende cinte murarie, palazzi nobiliari, monasteri e conventi. Non è certamente da meno il favoloso contesto naturalistico in cui è immerso il borgo, che include il Lago Arancio e il Parco della Risinata, incastonato in un bosco di conifere.

 

Sperlinga (Enna), chiamata dai greci “spelonca” (grotta), è caratterizzata da abitazioni scavate nell’arenaria, tra cui persino il famigerato Castello Rupestre, al quale si giunge con una stretta scala scavata nella roccia composta da 80 scalini, e sotto il quale si sviluppa il resto del borgo. Sul lato del castello sorge il Borgo Rupestre, una zona caratterizzata da numerose abitazioni rupestri risalenti alla preistoria. La natura qui non è da meno, situati tra i Monti Nebrodi e le Madonie, sarà possibile visitare il bosco comunale, la riserva orientata Sambughetti, lungo il fiume e presso i vari siti rupestri delle vicinanze.

 

 

Castiglione di Sicilia (Catania) è immersa in un paesaggio eccezionale tra il Parco fluviale dell’Alcantara e il Parco dell’Etna. Ciò che lo caratterizza è la sua posizione sulla collina, dove le case scendono gradualmente i suoi pendii a formare il centro storico, di cui è il quartiere di Sant’Antonio, con le sue suggestive stradine, ad esprimere al meglio lo spirito del borgo. Oltre agli innumerevoli palazzi e le chiese, una vista che affascina è quella del bizantino Castelluccio, chiamato affettuosamente Castidduzzu.

 

 

Montalbano Elicona (Messina), in una posizione favorevole nell’entroterra del Golfo di Patti e a due passi dalla Riviera Orientata di Malabotta, è un tipico borgo medievale costellato di strette stradine e vicoli graziosi. Oltre alle numerose chiese, una visita obbligata va al castello svevo-aragonese, dove il re Federico II d’Aragona aveva la propria residenza estiva, e all’altopiano dell’Argimusco, dove sorge un’area megalitica, antico luogo sacro per i riti al dio sole.

 

 

Brolo (Messina), borgo davvero autentico sulla costa saracena e dall’aria allegra e festosa, si trova in un’area ricca di tradizioni e storia ed è dominato da uno splendido castello attorno al quale fu costruito il borgo. La pasta ‘incacciata alla brolese’, con sugo di salsiccia, semi di finocchio, pomodoro e peperoncino è un piatto tipico che delizia i palati e non lascia mai insoddisfatti.

 

 

Burgio (Agrigento), il cui nome deriva dall’arabo e significa “casa di pietra”, è un bellissimo borgo caratterizzato da centinaia di portali in pietra incastonati in suggestive abitazioni tipiche del luogo. Qui, oltre alle chiese, ciò che colpisce sono i colori completamente naturali che avvolgono il borgo, ma soprattutto i gioielli dell’arte locale, difatti Burgio è famosa per la sua attività artigianale, specialmente delle ceramiche e dei metalli.

 

Castroreale (Messina) offre in ogni suo angolo una sintesi di arte e natura, a partire dall’acciottolato delle piazze e delle strade mantenuto nella quasi totalità del centro storico, dal rispetto degli antichi materiali nelle facciate delle case, dai portali in arenaria, dalle fasce in pietra lavica che interrompono sui lati il selciato delle vie più antiche, fino ad arrivare agli splendidi panorami circostanti, come quello su Capo Milazzo e le isole Eolie che si ammira dal belvedere di piazza delle Aquile lungo il fianco orientale del duomo.

 

Forza d’Agrò (Messina), piccolo borgo fuori dal tempo che nasce su un’altura, fu utilizzato insieme a Savoca come location per “Il Padrino”. Nel centro storico del paese, le viuzze si fanno ancora più strette e da lì è possibile visitare la chiesa della Santissima Trinità, la cui posizione è molto suggestiva. In seguito, da vedere è la Chiesa Madre che risale agli inizi del 1400. Infine, c’è il Castello, arroccato su una rupe in una posizione privilegiata e sopraelevata rispetto al paese circostante, caratterizzato da tipiche stradine lastricate e viuzze.

 

 

Savoca (Messina), bellissimo borgo famoso specialmente perché proprio qui sono state girate gran parte delle scene de “Il padrino”. Il borgo è famoso anche per il Bar Vitelli, ancora aperto e visitabile e per la presenza delle Mummie di Savoca, i resti di alcune personalità nobili del paese che furono mummificate ed oggi sono esposte nella cripta della città.

 

 

Gagliano Castelferrato (Enna), disposto lungo una collina a fondo roccioso, è un paesino che ha origini risalenti alla preistoria. Il Castello di Gagliano ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella protezione del paese e merita una visita, così come la rocca, una fortezza scavata nella roccia e perciò ben riparata. Il borgo è inoltre caratterizzato dalla presenza di numerose chiese che ospitano al loro interno le reliquie di alcuni santi.

 

Gangi (Palermo) è un bellissimo borgo formato da case addossate sospese su un altipiano, da antiche chiese e vecchi campanili, palazzi signorili e un gomitolo di viuzze che si fanno spazio tra le case che quasi si toccano. Da vedere assolutamente la Chiesa Madre di San Nicolò, Palazzo Sgadari, la Torre dei Ventimiglia e la Torre Saracena, di cui restano ancora visibili l’arco di accesso e le merlature. Da qui è inoltre possibile fare diverse escursioni, come passeggiate a cavallo nel Parco delle Madonie.

 

 

Marzamemi (Siracusa) è un pittoresco borgo di pescatori che si trova tra Pachino e Noto e dove il tempo sembra essersi fermato. La sua costruzione risale al Mille, anno in cui gli Arabi realizzarono una tonnara che per secoli sarebbe stata la più importante della Sicilia orientale e che in seguito sarebbe stata allargata dalla famiglia Villadorata, ed è famoso per la deliziosa atmosfera che vi regna e per la bellezza della sua piazzetta, circondata da bassi edifici in pietra. Questo borgo è anche perfetto per andare alla scoperta della vicina Riserva di Vendicari.

 

 

Monterosso Almo (Ragusa) è un piccolo comune incastonato sui monti Iblei, famoso per la Chiesa di San Giovanni Battista che custodisce una statua dell’artista ragusano Cultraro, Piazza San Giovanni su cui si affacciano meravigliosi palazzi ed edifici, la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta in Piazza Sant’Antonio, la Chiesa di Sant’Antonio Abate e Palazzo Zacco, dimora nobiliare barocca. È possibile organizzare delle visite nei dintorni, per fare passeggiate nei siti archeologici ed escursioni nella Valle dei Mulini e sul Monte Casasia.

 

 

Naro (Agrigento), paesino di rara bellezza situato nell’entroterra siciliano, è un borgo ricco di tradizione che presenta molti miti e leggende ad aumentare il suo fascino, tanto che si racconta che fu una terra a lungo dominata dai Giganti. Qui il monumento più famoso è il Castello Chiaramontano, che ospita anche il Museo degli Abiti, e degna di nota è sicuramente l’Acropoli, in cui si erge il Duomo Normanno. Oltre alle numerose chiese, sono da vedere le mura e le porte urbane, di cui però è rimasta solo la Porta d’Oro.

 

 

Novara di Sicilia (Messina), soprannominato “Paese di Pietra” per via dell’attività storica dei maestri scalpellini, è un autentico borgo ubicato in uno scenario naturale a ridosso della Rocca Salvatesta. Il suo centro storico è ricco di vicoli, facciate decorate e scorci affascinanti di palazzi e chiese, apprezzabili dai ruderi dell’antico Castello Saraceno.

 

Palazzolo Acreide (Siracusa), borgo che conserva intatte tutte le sue tradizioni, raccoglie le sue bellezze nel centro storico, da percorrere a piedi per lasciarsi trasportare dall’atmosfera suggestiva delle sue strade. Qui lo stile barocco dei palazzi e delle chiese trova il suo massimo splendore, nonostante tragga origini dal terremoto avvenuto nel 1693 che ha raso al suolo molte città della Val di Noto. Qui vi è anche un quartiere medievale, con antiche abitazioni e strade in salita che portano alla rupe, su cui si trova il Castello Normanno o Rocca di Castelmazzano. Il borgo è inoltre famoso per la presenza del balcone barocco più lungo d’Europa, nonché del balcone di Palazzo Caruso.

 

Pollina (Palermo), adagiato sulla cima di una rupe alta più di 750 m nel cuore delle Madonie, è un delizioso paesino che, grazie alla sua posizione, gode di un panorama spettacolare tra cielo, mare e terra. Il centro storico, con strade lastricate quasi tutte in salita, edifici antichi, chiese e piazze, è facilmente percorribile a piedi; mentre, proprio sulla cima della rupe si trova l’antica torre quadrata (o Torre Maurolico), unico resto intatto di quello che un tempo fu un castello medioevale appartenuto alla famiglia Ventimiglia. Ai piedi della torre si trova l’anfiteatro di Pietrarosa che si affaccia verso l’entroterra siciliano.

 

Roccavaldina (Messina), a circa 320 metri sul livello del mare sul versante tirrenico dei Peloritani e adagiata su uno splendido anfiteatro naturale, sorge questo piccolo e incantevole centro nato durante il medioevo con il nome di Rocca. In seguito venne aggiunto Valdina in onore della famiglia aristocratica aragonese che resse il feudo per alcuni secoli. Chi volesse visitare Roccavaldina dovrebbe iniziare senza ombra di dubbio dal Convento dei cappuccini. Nel paese è inoltre custodita un’antica farmacia nota in tutto il mondo per il suo ricco e straordinario corredo di vasi farmaceutici comprendente ben 238 pezzi di varia forma e dimensioni.

 

Rometta (Messina), a 560 metri sul livello del mare e affacciata sul Golfo di Milazzo, è un affascinante borgo in cui storia e arte si susseguono in magici luoghi di culto interamente costruiti nelle cavità naturali. La sua particolare posizione regala da sempre un panorama dallo scenario mozzafiato, col promontorio di Milazzo e l’Arcipelago Eoliano che accarezzano le cime dei Monti Peloritani con la mole possente del Monte Scuderi. È da vedere senza dubbio Porta Messina (detta anche Porta Castello), un tempo una delle due vie di accesso alla “città fortificata”, e le numerose grotte che si aprono nella parete sotto le mura, costruite secondo la tradizione dai Saraceni durante gli assedi portati alla città fortificata. A pochi chilometri della città si trovano inoltre le famose Grotte Saracene, importanti costruzioni rupestri che si presentano ancora oggi come cavità naturali direttamente scavate nella roccia.

 

 

Salemi (Trapani), situata nel cuore della Valle del Belice, è una città arabo-medievale la cui attrazione principale è il Castello Normanno Svevo del 1077, ma anche il Palazzo dei Musei, ex collegio dei gesuiti, che comprende varie sezioni (archeologico, risorgimentale, d’arte sacra e il Museo della Mafia), il quartiere arabo “Rabato” e quello ebraico della Giudecca, le diverse chiese del centro storico e l’Antica Fornace Sant’Angelo. È possibile anche organizzare escursioni per le aree archeologiche di Mokarta, Monte Polizo e San Miceli.

 

San Mauro Castelverde (Palermo), costruito sull’omonimo monte a circa 1050 m s.l.m., questo borgo è avvolto dalle Madonie a ovest e dai Nebrodi a est; a nord è visibile il Mar Tirreno che spazia incontrastato, la cui vista è interrotta soltanto da altri rilievi. Fa dunque parte del Parco delle Madonie. Una particolarità di San Mauro sono gli Orologi solari. Sono circa una decina, tutti di tipo verticale, impropriamente chiamati meridiane. Un’altra caratteristica molto apprezzata dai turisti è senza dubbio la distanza dall’inquinamento globale dei grossi centri urbani, pertanto rappresenta una “nicchia ecologica” ricca di genuinità e di aria salubre.

 

 

Sutera (Caltanissetta), rannicchiato ai piedi del Monte San Paolino, sulla cui vetta si trova l’omonimo santuario, è un grazioso borgo medievale che si snoda tra i caratteristici quartieri di Rabato, Rabatello e Giardinello, in un intreccio di viuzze e ripide strade acciottolate che si inerpicano tra chiese e ruderi affascinanti, quali quelli del quattrocentesco palazzo Salamone.

 

Ferla (Siracusa) è la “porta” di Pantalica, distante solo 11 km dalla sua necropoli rocciosa, uno dei più importanti luoghi protostorici siciliani, in cui è possibile visitare il “palazzo del principe”, il villaggio bizantino di San Micidario, le necropoli sparse lungo la collina e fino a scendere verso il torrente Calcinara. Per arrivare al borgo si attraversa l’altopiano dei Monti Iblei e si entra in paese tra i ruderi dei rioni medievali e le vecchie stradine del quartiere Carceri Vecchie da cui, partendo da una chiesa bizantina, si snoda il percorso di sepolcri e grotte. Da qui, si può attraversare Via Vittorio Emanuele, lungo la quale si ergono i cinque edifici religiosi del centro storico di Ferla.

 

 

San Marco D’Alunzio (Messina), anticamente “Aluntium”, domina il Parco delle Nebrodi dalla sommità del Monte Castro. Con la sua storia millenaria di domini e conquiste dovuti alla sua posizione strategica, conserva dell’antica città greca alcuni resti del Tempio di Ercole, mentre la sera, quando le luci si accendono su quel che resta del Castello Normanno, l’atmosfera di questo borgo diventa magica.

 

 

Troina (Enna) è un borgo molto antico e basta andare nel suo quartiere storico, la “Piazza”, per godere di viste straordinarie sull’Etna, sul Mar Ionio, sul Golfo di Augusta, sui boschi dei Nebrodi e sulle Madonie. E, dopo aver passeggiato per le sue viuzze tra chiese e palazzi antichi, ci si può persino dedicare a delle escursioni nella natura, difatti, a pochi chilometri dal centro abitato vi è il lago Sartori (o lago di Ancipa), il più alto bacino artificiale della Sicilia, immerso in un’area boschiva di 4200 ettari.

 

 

Acitrezza (Catania) è un pittoresco borgo di pescatori dove il panorama è dominato dai famigerati Faraglioni dei Ciclopi, scogli basaltici lanciati, secondo la leggenda, da Polifemo contro Ulisse durante la sua fuga. La città è anche stata resa famosa dal romanzo di Verga “I Malavoglia”, difatti nei pressi della Chiesa del Patrono è stata identificata la famosa “Casa del nespolo” del romanzo, nel cui edificio si trova un piccolo museo dedicato alla storia della pesca e dei pescatori della zona.

 

 

Ragusa Ibla (Ragusa), che in realtà, più che un borgo, è uno dei quartieri che caratterizzano il centro storico di Ragusa, è abbarbicato sulla collina dove potrete apprezzare diverse chiese e palazzi in stile barocco. Un tempo era un borgo a parte, ma oggi è inglobato nella città, anche se senza perdere il fascino e l’autenticità originali.

 

Caccamo (Palermo) è il borgo ideale se si è in cerca di pace, tranquillità, aria pulita e buon cibo. Si tratta di un bellissimo borgo medioevale fatto di strade lastricate ed antiche mura, adagiato su uno sperone di roccia ai piedi del Monte san Calogero, dal quale è possibile ammirare splendidi panorami della vallata formata dal fiume San Leonardo e del lago di Rosamarina. Sicuramente il monumento più rappresentativo è il Castello Medioevale, e a seguire il Duomo di San Giorgio (Chiesa Madre) e la Chiesa di San Benedetto alla Badia.

Prizzi (Palermo), situato in cima a una collina a circa 1000 metri di altezza nel cuore della provincia di Palermo, è uno di quei borghi poco conosciuti che meglio raccontano l’essenza della Sicilia, attraverso le sue strade, le curve, gli immensi e sconfinati paesaggi di montagne e colline allo stato più naturale, dove il telefono non ha alcuna ricezione e si respira aria pura. Qui, difatti, si ha l’impressione di vivere una Sicilia di 30 anni fa. Passeggiando per le stradine lastricate del centro, quasi tutte in salita, la domenica ad ora di pranzo, sentirete i rumori tipici della tavola che si prepara e soprattutto troverete pace, silenzio, niente macchine che scorrazzano, niente fumo, niente smog. Sulla cima più alta della collina si trovano i ruderi del Castello di Prizzi, di cui rimane visibile un’alta torre recentemente ristrutturata. Per gli amanti dei paesaggi più naturali, poco fuori dal paese si trova il Lago di Prizzi, un bacino artificiale ben inserito nel contesto naturale.

 

Raccuja (Messina), situato alle pendici di monte Castegnerazza nel cuore dei Nebrodi, è un borgo in cui potrete trovare aria pulita, tranquillità, ottimi panorami, atmosfere medioevali e buon cibo. L’attrazione principale è indubbiamente il Castello Branciforti che, adagiato su una rocca molto panoramica, fu costruito nel periodo medioevale, diventando sede di rappresentanza della famiglia Branciforti dal 1552 fino all’unità d’Italia. Quasi in estremità del centro urbano si trova la Chiesa di Santa Maria del Gesù, ovvero la chiesa madre. Accanto al castello, sopra una scalinata molto suggestiva, si trova invece la Chiesa della Madonna del Carmine.

 

 

Leonforte (Enna), incastonato tra i monti erei, si estende lungo il pendio di una collina ed ha un’altezza che va dai a 600 metri s.l.m. della zona storica ai 700 metri s.l.m. dei quartieri di più recente costruzione. La caratteristica principale di questo borgo è la presenza di splendide fontane monumentali dalle fattezze imponenti, tra le quali la più bella è senza dubbio la Granforte, un enorme abbeveratoio in pietra dorata, noto come vintiquattru cannola per via delle 24 cannelle bronzee che riversano la loro acqua nella vasca sottostante.

Caltabellotta (Agrigento), adagiata sulle alte cime dei Monti Sicani, in particolare sul Kratas, da tempi immemori essendo una delle città più antiche della Sicilia, è definita Città della Pace”, quella Pace tra Angioini ed Aragonesi del 1302 che pose fine alla guerra del Vespro. Visitando questo borgo, emergono con forza le sue radici cristiane data la presenza, sul territorio comunale, di molte chiese ed edifici religiosi. Sulla rupe di San Pellegrino è possibile ammirare la chiesa e il convento omonimi. Caltabellotta vanta la presenza, sul suo territorio, di importanti siti archeologici come le Necropoli Sicane, 22 tombe a grotticelle di origine preistorica. Suggestivo è sicuramente l’altare sacrificale al dio Kronos, utilizzato in età greca e romana per riti sacrificali e altrettanto suggestivi sono i resti del Castello della Regina Sibilla che, situato all’altezza di 949 metri, regala un panorama davvero suggestivo e riesce a riportare i visitatori indietro nel tempo.

 

Scopello (Trapani), dal greco Scopelos (letteralmente scogli), deve il suo nome alla presenza dei due bellissimi faraglioni che emergono dalle acque cristalline della baia. La storia di questo borgo è molto antica, difatti i primi reperti che attestano la presenza dell’uomo in queste terre sono stati rinvenuti nella meravigliosa grotta dell’Uzzo, all’interno della Riserva dello Zingaro da cui dista circa 3 km. Con gli scavi effettuati negli anni 70, è stata inoltre riportata alla luce una delle necropoli mesolitiche più interessanti di tutto il territorio italiano. Altro luogo interessante è l’antica Tonnara, probabilmente l’antico porto della mitologica città di Cetaria che ivi sorgeva, così chiamata per l’abbondante presenza di tonni in queste acque.

 

 

Noto Antica (Siracusa), situata sul monte Alveria a 9 km a nord dell’attuale centro abitato, l’antica Noto fu rasa al suolo dal terribile terremoto del 1693. Pur essendo definita più volte come la “Pompei medievale”, il sito archeologico non è valorizzato a sufficienza e si presenta oggi come un suggestivo percorso nella natura, con le rovine dell’antica città che riaffiorano dall’erba. Nelle vicinanze, si trova l’Eremo di San Corrado fuori le Mura, dove si trova la grotta in cui visse il santo nel XIV secolo.