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Locali magici

“I bar sono luoghi universali, come le chiese, sacri luoghi di ritrovo dell’umanità.”
(Iris Murdoch)

Il viaggio non è fatto solo di attrazioni, monumenti e hotel in cui alloggiare, è la cucina che caratterizza un luogo, i piatti e le bevande tipici, che possono essere assaggiati negli svariati locali di cui ogni città o paese è fornito. Bar, bistrot, ristoranti, pasticcerie, tea room, gelaterie, pub, enoteche e chi più ne ha più ne metta, sono i posti perfetti per provare tutto ciò che una città ha da offrire ma anche per conoscere la gente del posto, studiarne la lingua, le tradizioni e persino per fare amicizia. Locali unici vi aspettano in giro per il Mondo per servirvi specialità altrettanto uniche!

Quelli qui sotto elencati saranno, dunque, tutti quei locali magici e strani che uniscono tradizione e innovazione, nella creazione di cocktail o piatti meravigliosi assaporati in strutture dall’architettura originale ed affascinante.

Al Sarab Rooftop Lounge, Emirati Arabi Uniti

Il Sarab Rooftop Lounge, situato presso il Bab Al Shams Desert Resort di Dubai, negli Emirati Arabi, permette ai propri clienti di prendere un drink quasi in pieno deserto, con uno sfondo incantevole durante gli spettacolari tramonti sulle dune.

Indirizzo: Al Qudra Road, Opposite Endurance City, Dubai

Alux Restaurant Bar & Lounge, Messico

Scordatevi le grandi altezze e le viste mozzafiato, in questo ristorante e bar messicano potrete ordinare la vostra cena o il vostro drink in una suggestiva grotta. Il nome del locale deriva da una creatura mitologica appartenente alle credenze locali, una sorta di elfo delle grotte il cui comportamento non proprio lineare comprende anche il rapimento di persone. La bellezza del locale però, vale il rischio!

Indirizzo: Avenida Juárez s/n Mz. 217 Lote 2, Ejidal, Playa del Carmen

Artesian Bar, Inghilterra

Giudicato come il miglior bar del mondo nella classifica World’s 50 Best Bars, l’Artesian di Londra cambia il proprio menu dei cocktails ogni anno. In uno degli ultimi anni, il tema del bar è stato il “surrealismo”: sono stati elaborati e serviti drinks in oggetti inusuali e bizzarri, come enormi sculture metalliche a forma di formica, tazze di pelliccia ed elefanti di lego.

Indirizzo: 1C Portland PI, Marylebone, Londra

ATMosfera Tram Ristorante, Italia

Uno dei simboli di Milano è il vecchio tram dagli interni di legno che sferraglia per la città: grazie all’azienda trasporti municipale si può anche cenare su un lussuoso tram storico, che per di più vi farà ammirare la città di sera in tutto il suo splendore. ATMosfera è il nome di questo locale itinerante, che offre più di un menù, anche se per un completo effetto “vecchia Milano” si consiglia quello a base di carne, tipico milanese.

Indirizzo: Piazza Castello, Milano

Baobab Tree Bar o Sunland Baobab, Modjadjiskloof, Sud Africa

Se desiderate effettuare un’esperienza in un bar del tutto naturalistica, recatevi al Baobab Tree Bar nella provincia di Limpopo, in Sud Africa. Forse farete un po’ fatica a raggiungere il sito (il bar non ha indirizzo ma solo una casella postale!) ma quello che vi attende è davvero unico. Il bar si trova infatti all’interno di un albero di circa 22 metri che possiede, addirittura, una propria cantina!

Bicicleta, Romania

La designer rumena Alina Turdean ha utilizzato pezzi di vecchie biciclette per creare l’arredamento di un bar. I braccioli della sedia provengono dai manubri, i tavolini da vecchie ruote e gli sgabelli dai sellini. Le bici sono pezzi originali inglesi degli anni Trenta o arrivano da una vecchia fabbrica di bici rumena, la Pegas, molto popolare negli anni Settanta.

Indirizzo: Strada Lipscani 38, Bucarest CHIUSO DEFINITIVAMENTE

Blue Frog Lounge, India

La musica è tutto. E come in uno studio di registrazione nel ristorante le pareti sono ricoperte di tessuto che assorbe il rumore. Il risultato è l’atmosfera ovattata, sensazione aumentata dalla disposizione dei tavoli all’interno di nicchie collegate tra loro.

Indirizzo: 317, A-Z Industrial Estate G.K. Road, Lower Parel, Mumbai

Bosc de les Fades, Spagna

Nel cuore di Barcellona, anche se un po’ nascosto, troviamo il Bosc de les Fades, un bar in cui ci si sente come dentro una fiaba. Alberi, piccole cascate, fate e gnomi decorano questo posto dall’atmosfera magica. Potrai sederti a bere o mangiare a uno dei suoi tavoli rigorosamente di legno, coccolato da suoni suggestivi.

Indirizzo: Passatge de la Banca, 7, Barcellona

Cat Cafe Temari No Ouchi, Giappone

Entrare al Temari No Ouchi di Tokyo è come fare un salto da novella Alice in un paese meraviglioso: il locale è una fatata – e strana! – foresta a misura di gatti, senza gabbie in vista ma con decorazioni bitorzolute a tema bosco incantato. Sul menù altrettanta dolcezza, con milkshake e torte fatte in casa, e uova per chi preferisce il salato.

Indirizzo: Musashi Forum 3F, 2-13-14 Kichioji, Musashino-shi, Tokyo

Chocolate Bar, Polonia

Un bar piccolissimo. Un micro-gioiello soppalcato per strappare qualche metro quadrato in più. Il design corre sui muri: per scelta non ci sono elementi di arredo se non la pittura colata sulle pareti, come sui bordi di una tazza di cioccolata calda.

Indirizzo: Market Square, Opole

Dans le noir ?, Internazionale

Si tratta di una catena di ristoranti in cui i clienti vengono serviti nel buio più totale, un concetto chiamato “dark dining”, grazie al quale, rimuovendo la vista, è possibile sviluppare gli altri sensi, al fine di incrementare anche il piacere gastonomico. Gli unici autorizzati a vederci qualcosa, in alcuni casi, sono i camerieri. Esistono ristoranti che servono la cena al buio, chiamati “dark restaurants”, in Asia, in Europa e in America.

De Kas, Paesi Bassi

Chi invece al contatto con la natura non ci vuole rinunciare nemmeno quando si mette a tavola, ad Amsterdam potrà mangiare dentro a una serra, da De Kas, nel cuore del Frankendael Park. Lo chef stellato Gert Jan Hageman ha deciso nel 2001 di dare nuova vita alla serra di proprietà del comune – destinata alla demolizione – offrendo un menù di stagione in un contesto che più verde e luminoso di così è davvero impossibile trovare.

Indirizzo: Kamerlingh Onneslaan 3, Amsterdam

Disaster café, Spagna

Cosa c’è di maglio che prenotare la cena magari in dolce compagnia e consumarla mentre viene simulato un terrificante terremoto? Dicono i gestori del Disaster Cafè di Lloret de Mar che l’evento simulato nel loro locale è paragonabile a un terremoto che raggiunge il settimo grado della scala Richter.

Indirizzo: Carree de Francesc Layret, 9, Lloret de Mar, Girona

Electric Paris – Hors les Murs, Francia

“Se l’Alice di Lewis Carrol avesse amato il rock, qui si sarebbe trovata benissimo”. Così il designer Mathieu Lehanneur spiega il mix di surrealismo e atmosfera di tendenza di questo locale. I divani del lounge bar sono incastonati tra grandi alberi composti di cavi elettrici. Al posto dei frutti ecco i faretti provenienti da set cinematografici.

Indirizzo: 5 Rue du Cardinal Mercier, Parigi

Fangweng Restaurant, Cina

Di sicuro non è il ristorante più comodo da raggiungere, ma è senza dubbio suggestivo. Nel distretto di Yiling, aggrappato sul fianco di una scogliera che si butta direttamente sul fiume Yangtze, troverete il ristorante Fangweng. Potrete godere sicuramente di una cena al limite della stabilità, ma altrettanto speciale.

Indirizzo: Yemingzhu Rd, Xiling Qu, Yichang Shi, Hubei Sheng

Grace, Maine, USA

A Portland, nel Maine, è possibile andare a cena niente meno che in una chiesa! Il ristorante Grace può forse incutere un po’ di timore reverenziale nei più religiosi, ma sul menù troverete solo piatti a dir poco divini!

Indirizzo: 15 Chestnut St, Portland, Maine

Grotta Palazzese, Italia

Il ristorante estivo Grotta Palazzese è costruito all’interno della più conosciuta ed estesa grotta naturale delle 80 presenti lungo la costa rocciosa di Polignano. L’accesso al ristorante è garantito solo da una una stretta scala ricavata direttamente nella roccia. L’atmosfera è indescrivibile ed unica, i prezzi un po’ alti ma lo scenario lo merita.

Indirizzo: Via Narciso, 59, Polignano a Mare

Hajime Robot, Thailandia

Un ristorante giapponese che si trova a Bangkok, in Thailandia, davvero unico nel suo genere. I camerieri sono infatti dei robot e per ordinare si devono usare i monitor touch-screen sugli stessi. L’unico inconveniente è che se la cucina non è di vostro gradimento non saprete con chi prendervela…

Indirizzo: 3/F, Monopoly Park, 59/27 Rama 3 Road, Bangkok

H.R. Giger Museum Bar, Svizzera

Cocktail e caffè all’interno della pancia di Alien. Questa l’idea di H.R. Giger, il creatore del celebre mostro di Ridley Scott. La realizzazione del locale, che si trova all’interno del museo dedicato al designer, è stata magistrale, con i pavimenti disegnati e i grandi archi ricoperti di decorazioni pericolosamente simili alle vertebre di un dinosauro.

Indirizzo: Chateau St. Germain, Gruyères

IceBarcelona, Spagna

Incredibile Ice Bar, a Barcelloneta, dove potrete trovare refrigerio con le basse temperature di un bar totalmente fatto di ghiaccio. Muniti di giacca e cappello entrate in questo incredibile locale sotto zero che un pò richiama l’Absolute Ice Bar di Stoccolma.

Indirizzo: Carrer de Ramon Trias Fargas, 2, Port Olimpic, Barcelloneta, Barcellona

In-Water Bar, Islanda

L’In-Water Bar si trova, in Islanda, ed è uno dei migliori locali dove poter prendere un drink direttamente in piscina. Difatti è attrezzato con una piccola struttura che funge da bar, alla quale basta avvicinarsi dopo una nuotata nelle acque terapeutiche della Laguna Blu per avere il proprio drink proprio mentre si è in acqua.

Indirizzo: Blue Lagoon Norðurljósavegur 9, 240 Grindavík

Ithaa Undersea Restaurant, Maldive

Una cena in fondo al mar, circondati da mille pesci di specie differenti, a quasi cinque metri di profondità? Sì, è possibile, sull’Isola di Ithaa nell’Oceano Indiano. Lo spettacolare ristorante che a ben vedere si chiama Undersea Restaurant si trova all’interno del Conrad Maldives Rangali Resort.

Indirizzo: Conrad Rangali Island, Maldive

Jicoo the Floating Bar, Giappone

Jicoo, il Floating Bar, si trova in Giappone e offre mini-crociere notturne ogni giorno dell’anno ed ha a bordo anche un bar, per un drink tra le onde!

Indirizzo: 2 Chome-7-104 Kaigan, Minato-ku, Tokyo

Joben Bistro, Romania

Un aspetto inedito questo amore della Romania per il design. Ecco un altro posto bellissimo, un locale ispirato ai romanzi fantasy di Jules Verne dall’atmosfera sognante e surreale, proprio come nei suoi libri.

Indirizzo: Strada Avram Iancu 29, Cluj-Napoca

Ki Cafe, Giappone

Cosa succede in un ristorante se le gambe dei tavoli prendono vita? Se lo sono chiesti i designer dello studio grafico giapponese Id. In questo caso le gambe sono diventate tronchi di albero che si sviluppano in altezza fino ai rami. Calma zen e colori neutri danno l’impressione di trovarsi nella foresta di Aokigahara.

Indirizzo: Setagaya-ku Daita, 5-Chome 9-5, Tokyo

KinderKookKafé, Paesi Bassi

Il locale, a conduzione familiare, è interamente gestito da bambini che cucinano, lavano i piatti, servono ai tavoli e preparano il conto. Non si tratta però di sfruttamento, al contrario, i bambini, sotto la supervisione di un adulto, imparano ad essere responsabili. I genitori li accompagnano al pomeriggio e li riprendono la sera e, durante le ore trascorse nel locale, imparano a cucinare e gestire il ristorante, per poi mangiare insieme ai loro genitori i piatti che hanno imparato a cucinare.

Indirizzo: Vondelpark 6B, Amsterdam

Labassin Waterfall Restaurant, Filippine

Il ristorante dove mangiare con i piedi nell’acqua di una cascata a pochi metri di distanza. Si trova all’interno del resort Villa Escudero a Quezon, nelle Filippine.

Indirizzo: Tiaong, Provincia di Quezon

La Fermette Marbeuf e Le Montparnasse 1900, Francia

Un viaggio nel passato fino alla Belle Époque con questi due ristoranti, La fermette Marbeuf e Le Montparnasse 1900, ristoranti ideali per una notte decisamente magica e romantica. Entrando nelle loro sale verrete accolti da tutto il fascino degli anni ’20, con specchi che ricoprono le pareti, vetrate colorate ai soffitti, boiserie, grammofoni, divanetti, decorazioni tutte curve ed arabeschi.

Indirizzi: 5 rue marbeuf, Parigi / 59 boulevard du montparnasse, Parigi CHIUSI DEFINITIVAMENTE

Lakeside Restaurant, New York, USA

Uno dei ristoranti più famosi che applicano la “Clothing Optional Dinner”, la moda di cenare completamente nudi, si trova a New York, sulla Upper West Side di Manhattan. Una soluzione certamente bizzarra ma di successo, a giudicare dalle prenotazioni e dalle lunghe liste d’attesa per un tavolo. Vietato ai pudici e ai moralisti, appena si entra nel locale, i clienti devono spogliarsi di ogni cosa e sedersi al tavolo prenotato completamente nudi. Bando all’imbarazzo, la cucina è ottima.

Indirizzo: Cypress Cove Nudist Resort, 4425 Pleasant Hill Rd, Kissimmee, FL 34746, New York

Le Café Des Chats, Francia

«Un caffè con un gatto che fa le fusa, s’il vous plaît ». Già, se amate le fusa e i gatti, sappiate che a Parigi c’è un locale con tanto di felini che intrattengono i clienti durante la pausa caffè o tè. Si chiama Le café des chats e si trova in una vietta del quartiere Le Marais. Dentro, l’ambiente è accogliente, caldo, con luci soffuse e sui tavoli, oltre allo zucchero e ai tovaglioli, trovate piccoli giochi per divertirvi con gli amici a quattro zampe e scambiarvi coccole e fusa.

Indirizzo: 9 Rue Sedaine, Paris

Le Pain Francais Restaurant, Svezia

1200 metri quadrati di superficie distribuiti su 4 piani, ognuno con un design diverso. Apprezzato per le colazioni alla francese e le baguette, il bar è considerato un “caso” per la progettazione e il design.

Indirizzo: Kungsportsavenyn 7, Goteborg

Logomo Kitchen, Finlandia

L’installazione dell’artista tedesco Tobias Rehberge, realizzata all’interno del centro culturale Logomo doveva durare soltanto un anno, ma i clienti finlandesi hanno amato a tal punto il bar, caratterizzato dalle linee curve nere su sfondo bianco, da farlo diventare un’esposizione permanente.

Indirizzo: Köydenpunojankatu 14, Turku

London Eye Bar, Inghilterra

Il London Eye Bar è un famigerato bar che si trova a Londra, sulla ruota panoramica simbolo della città, a 135 metri dal suolo. Sicuramente non adatto a chi soffre di vertigini!

Indirizzo: London Eye, Londra

Madame Claude, Germania

Situato in quello che fu un bordello, il bar Madame Claude è un bar dove tutto è al contrario, o meglio, sottosopra! Qui i tavoli, le sedie, i tappeti e le librerie sono incollati al soffitto e creano un bizzarro effetto ottico. Qui si esibiscono famosi DJ internazionali e vengono organizzate performance live di celebri artisti e musicisti: in poche parole gli eventi speciali sono all’ordine del giorno.

Indirizzo: Lübbener Str. 19, Berlino

Mahika Mano Hammock Cafè, Giappone

Il Mahika Mano è un altro dei tanti cafè unici e bizzarri di Tokyo, il luogo ideale per il dolce far nulla, in cui è possibile bere e/o mangiare dalla comodità di un’amaca sospesa al soffitto. Sicuramente uno dei locali più rilassanti!

Indirizzo: 2 Chome-8-1 Kichijoji Minamicho, Musashino, Tokyo

Mirror Lounge & Club, Indonesia

Ballate tutta la notte in un ambiente che ricorda una spettacolare cattedrale gotica al Mirror Club, a Bali, in Indonesia. Famosi DJ di tutto il mondo animano le serate di questo locale, decorato in modo elaborato con alti soffiti di vetro, enormi lampadari ed architettura mozzafiato.

Indirizzo: Jalan Petitenget No.106, Seminyak, Kuta Utara, Kabupaten Badung, Bali

Ninja New York, New York, USA

Ristorante giapponese a tema ninja quello a Tribeca, che per evitare ogni fraintendimento in mezzo alla vastissima offerta della Grande Mela, si chiama Ninja New York. L’ambientazione è quella di un villaggio feudale giapponese del XV secolo, i ninja sono l’attrazione principale, saltando da una parte e dall’altra del locale, e molto spesso “spaventando” i clienti cogliendoli alla sprovvista.

Indirizzo: 25 Hudson St, New York

Northern Lights Bar, Islanda

All’interno dell’ION Luxury Adventure Hotel si trova il Northern Lights Bar, un locale strutturato appositamente per godere di una vista eccellente sull’Aurora boreale. Si trova a circa un’ora dalla capitale Reykjavík, tra maestose montagne e distese di lava. Si tratta si una sorta di “gabbia” di vetro che sporge dall’estremità del complesso alberghiero, che permette a chiunque di rilassarsi con un drink e di ammirare l’affascinante ed unico fenomeno naturale.

Indirizzo: Nesjavellir vid Thingvallavatn, 801, Selfoss

Ozone Bar, Cina

Lounge bar all’ultimo piano (118°) dell’Hong Kong’s Ritz Carlton, ad un’altezza di circa 500 metri. Chi frequenta l’Ozone per un cocktail può vantarsi di aver bevuto nel bar più alto del mondo. Illuminato da una luce blu scura, l’interno sembra un prolungamento del cielo notturno.

Indirizzo: Elements, International Commerce Centre, 1 Austin Rd W, West Kowloon, Hong Kong

Rainforest Café, Inghilterra

Il Rainforest Cafè è un locale molto caratteristico al centro di Londra. Si entra in un negozio di peluche di animali, poi si scende una scala e si arriva ai tavoli, entrando così in una foresta con animali robotizzati e temporali simulati. I bambini rimangono realmente sorpresi!

Indirizzo: 20 Shaftesbury Ave – Londra

Red Sea Star Underwater Restaurant-Bar & Observatory, Israele

Situato 70 metri sotto la città di Eilat (Israele), vicino alle sue bellissime coste, e a 6 metri sotto il livello del mare, il Red Sea Star è il primo locale sotto il mare. Inutile sottolineare l’incredibile vista di cui si può godere.

Indirizzo: Elat CHIUSO DEFINITIVAMENTE

Sketch, Inghilterra

Total pink l’arredamento della sala Gallery di Sketch, il ristorante di Londra che ha scelto l’arte di David Shrigley per decorare non solo le pareti ma anche le stoviglie: appesi ai muri 239 disegni che vanno dal comico all’assurdo, mentre frasi come “Va tutto bene” e parole come “sogni” e “fantasmi” contraddistinguono piatti, tazzine e teiere. Una straniante ambientazione che sa di marshmallow alla fragola per un tè delle 5 insolito come non mai.

Indirizzo: 9 Conduit Street, Mayfair, Londra

Smuggler’s Cove, California, USA

Tutti amano i classici bar a tema esotico e lo Smuggler’s Cove di San Francisco è il più conosciuto del mondo appartenente a questa categoria. Il bar è a tema piratesco e ricorda le navi dei corsari in stile Disney, ma non fatevi confondere dallo stile stravagante! Il menù è estremamente variegato e comprende ben 400 tipologie di rum, così come circa 70 cocktails tropicali.

Indirizzo: 650 Gough St, San Francisco

Spårakoff Pub Tram, Finlandia

Volete vedere le attrazioni principali della capitale finlandese in un modo originale e comodo? Scegliendo lo Spårakoff Pub Tram potrete compiere un tour di Helsinki a bordo di questo tram storico che è stato trasformato in un pub. A bordo, assaggerete i vari tipi di birra, sidro e vino frizzante mentre apprezzate le bellezze della città.

Indirizzo: Railway Square (Mikonkatu street tram stop), Rautatientori Helsinki

The Cauldron, Magical Cocktail Experience, Inghilterra

Il The Cauldron è uno dei tanti locali ispirata alla saga fantasy Harry Potter, e in generale a tutte le più importanti saghe o serie tv del genere. L’unica differenza è che qui è possibile seguire delle lezioni in cui poter fare dei cocktail magici, con appositi oggetti ispirati alle saghe di cui sopra, ed infine assaggiarli. Un’esperienza magica, senza dubbio!

Indirizzo: The Cauldron, 5d Stoke Newington Rd, Stoke Newington, Londra

Treepod Dining, Thailandia

Un po’ Tarzan, un po’ casa sull’albero: chi di noi non ha mai sognato una vita selvaggia, completamente immersi nella natura? Al Resort Soneva Kiri, in Tailandia, si può mangiare letteralmente appesi a un albero, un’esperienza unica e originale, vista mare inclusa!

Indirizzo: Soneva Kiri Resort & Residences, Isola Ko Kut, Tailandia CHIUSO DEFINITIVAMENTE

Truth Cofee Roasting, Sudafrica

Tra i tubi idraulici, macchine da scrivere e telefoni vintage, spunta una futuristica macchina del caffè creata dal designer Chris Jones. Una diavoleria di pistoni da cui proviene l’ottimo caffè della torrefazione di proprietà del locale.

Indirizzo: 36 Buitenkant Street, Città del Capo

Vampire Cafè, Giappone

Nel cuore di Ginza vi attende uno spettrale bar, interamente rosso sangue, da brivido, dove tra coppe di sangue, teschi, crocifissi, ragni e la bara di dracula, potrete bere un succulento drink. Il sangue non è nel menù, ma tutto il pavimento è imbrattato di rosso incandescente.

Indirizzo: La Paix Building, 6-7-6 Ginza, Tokyo

Výtopna Railway Restaurant, Repubblica Ceca

Stanchi del solito via-vai di camerieri per la sala del ristorante? A Praga è stato risolto con i trenini: sì, esatto, le ordinazioni sono consegnate al tavolo da dei divertenti modellini di treni, lungo una efficientissima linea ferroviaria che attraversa tutti i tavoli del locale.

Indirizzo: Václavské nám. 802/56, 110 00 Nové Město, Praga

What Happens When, New York, USA

Si tratta del ristorante temporaneo che cambia ogni mese per assecondare i gusti del cliente, immancabili al centro del mondo, cioè a New York. I menù passano dai classicissimi del Novecento alla cucina moderna, e, manco a dirlo, i piatti sono composti a regola d’arte.

Indirizzo: 25 Cleveland Place, New York

White Rabbit Restaurant & Bar, Russia

Come suggerisce il nome, il locale abbraccia in modo stravagante il tema di Alice nel Paese delle meraviglie: tanti conigli bianchi, mobili in stile rococò… siate sicuri di non arrivare in ritardo per un importante appuntamento! Il locale dispone inoltre di una cupola panoramica che offre una spettacolare vista a 360 gradi sulla città di Mosca.

Indirizzo: Smolenskaya Square, 3, Mosca

Yellow Treehouse Café, Nuova Zelanda

A 40 metri da terra in cima a un albero: un pranzo sicuramente poco convenzionale quello al The Yellow Treehouse Restaurant. Il design è stato affidato allo studio di architettura PEL, che ha costruito tutta la struttura cercando di rispettare il più possibile l’ecosistema.


Indirizzo: Redwood tree near Warkworth, North of Auckland

Edifici da brivido

“L’architettura è il modo in cui l’uomo ha cercato di abitare la Terra, per proteggersi dalle intemperie, ma soprattutto per rendere evidente la sua esistenza.”
(Paolo Portoghesi)

Viaggiare non significa solo “andare in luogo”, bensì vedere la bellezza attraverso le mura di pietra e i vicoli nascosti, conoscere la gente, il linguaggio e le tradizioni, inoltrarsi nelle impervie vie dell’arte che custodisce, vivere la sua storia. Tutto ciò è possibile specialmente tramite la visita a tutti quei monumenti ed edifici che non fanno altro che “rendere evidente la sua (dell’uomo) esistenza”, rendendo materiale l’immaterialità dell’arte e della storia. Ogni statua, museo, piazza, palazzo o chiesa racchiude l’essenza stessa di un luogo.

Quelli qui elencati saranno, dunque, tutti quegli edifici e monumenti particolari e probabilmente da voi sconosciuti che racchiudono la storia e la bellezza dei luoghi in cui si trovano, senza nulla togliere a tutti quei monumenti famosi che sono invece conosciuti e visitati da tutti.

Aqua Tower (Illinois, USA)

L’Aqua Tower è un grattacielo ad uso misto situato nel nuovo quartiere di Lakeshore East a Chicago, nello stato dell’Illinois degli Stati Uniti d’America ed è  considerato l’edificio più alto al mondo su un progetto ideato da un architetto donna. La sua forma particolare non è solo una scelta estetica, ma ha come scopo il rispetto dell’ambiente e il risparmio energetico.

 

 

 

 

Atlantis The Palm (Emirati Arabi Uniti)

L’hotel Atlantis The Palm è un albergo di Palm Jumeirah a Dubai. L’hotel si trova su un’isola artificiale, è fatto da due torri collegate da un ponte e conta 2000 camere; possiede inoltre uno dei più grandi parchi acquatici del Medio-oriente oltre ad un immenso acquario interno,con richiami al mito di atlantide.

Bodegas Ysios (Spagna)

Bodega Ysios, sita a La Guardia, in una delle zone più belle della Rioja Alaversa, ricopre una superficie di circa 8 mila metri quadri ed è senza dubbio una delle cantine più in vista e più note del panorama internazionale, sia per la struttura all’avanguardia che per l‘archistar Santiago Calatrava.

Capela dos Ossos (Portogallo)

La Capela dos Ossos (in italiano “Cappella delle Ossa”) è uno dei monumenti più conosciuti della città di Evora, in Portogallo. Essa è una piccola cappella interna i cui muri perimetrali e le otto colonne che sostengono il soffitto sono “decorate” con ossa e teschi umani cementati, mentre il soffitto è realizzato con mattoni bianchi dipinti con scene a tema mortuario. Il numero di scheletri umani qui conservati sembra aggirarsi attorno ai 5.000 e molti di questi riportano dei graffiti col nome della persona a cui sono appartenuti. Si trovano inoltre due cadaveri essiccati pendenti da una catena.

Cappella della Santa Croce (Arizona, USA)

La cappella della Santa Croce è una cappella cattolica che si trova a Sedona, situata a metà strada tra la capitale Phoenix e il Grand Canyon, e che, grazie alla bravura degli architetti, sembra far parte da sempre della formazione rocciosa su cui è appoggiata. Difatti, è costruita con cemento mescolato con sabbia che le hanno dato un colore simile a quello delle rocce su cui sorge; inoltre, si presenta come un prisma attraversato dalla luce grazie alle due facciate totalmente vetrate.

Casa Batlló (Spagna)

La Casa Batlló è un’opera del celebre architetto catalano Antoni Gaudí che sorge a Barcellona, in Spagna, ed è considerata una delle creazioni più originali del suddetto. Ciò che affascina è l’aspetto magico e fiabesco specialmente della facciata anteriore, grazie ai colori stravaganti e alle forme sinuose di finestre, balconi (che sono stati paragonati a maschere teatrali, a pipistrelli, alghe marine o, persino, a crani umani), mura e tetto e delle forme quasi animalesche che si scorgono qua e là in tutta la casa.

Casa sulle nuvole (Inghilterra)

La Casa sulle nuvole (in inglese “House in the clouds”) è un edificio ad uso residenziale e alberghiero situato a Thorpeness, villaggio del Suffolk, nella campagna dell’Inghilterra orientale. La sua particolarità è la parte sommitale a forma di casa rossa che ne dà il nome e suggerisce l’impressione di «galleggiare sugli alberi».

Castello di Sammezzano (Italia)

Il castello di Sammezzano, circondato da un ampio parco, si trova nell’omonima località nei pressi di Leccio, nel comune di Reggello in provincia di Firenze (in Toscana) ed è una meravigliosa struttura orientalista e dai colori psichedelici unica nel suo genere e che il mondo riconosce come un edificio culturale dalla bellezza straordinaria, ma purtroppo è chiuso poiché da anni ormai si trova in uno stato di “decadimento senza fine”.

Cattedrale di sale (Colombia)

La cattedrale di Sale (in spagnolo “Catedral de Sal”) è uno spazio sacro ospitato all’interno delle miniere di sale di Zipaquirá, nella Sabana de Bogotá, al cui interno ospita una ricca collezione artistica, soprattutto sculture di sale e di marmo. Essa è considerata uno dei risultati architettonici e artistici più notevoli dell’architettura colombiana.

Cattedrale di San Basilio (Russia)

La cattedrale dell’Intercessione della Madre di Gesù sul Fossato, popolarmente nota come cattedrale di San Basilio, è una cattedrale della Chiesa ortodossa russa eretta sulla Piazza Rossa di Mosca e rappresenta il centro geometrico della città e il fulcro della sua crescita. Il disegno dell’edificio, la cui forma ricorda “le fiamme di un falò che sale verso il cielo”, non ha analoghi nell’architettura russa, “una stranezza che lascia attoniti per l’imprevedibilità, la complessità e l’abbagliante fioritura dei dettagli riprodotti nel suo disegno.”

Cattedrale vegetale (Italia)

La cattedrale vegetale si trova a Borgo Valsugana, in provincia di Trento, ed è una cattedrale in stile gotico che si staglia nel cielo che, ideata da Giuliano Mauri, fa parte del progetto Arte Sella di Borgo Valsugana e comprende sessanta opere realizzate con materiali locali naturali come il legno e la pietra ma anche vegetali viventi.

Chiesa del Salvatore sul sangue versato (Russia)

La chiesa del Salvatore sul Sangue Versato è una chiesa di San Pietroburgo, che sorge sulla riva del canale Gribaedova e vicino al parco Michajlovskij del Museo Russo e fu eretta sul luogo dove venne ucciso lo zar Alessandro II di Russia, vittima di un attentato il 13 marzo 1881. Sotto il profilo architettonico, questa cattedrale è molto diversa da tutte le altre della città, infatti si può vedere una forte influenza dell’architettura russa medievale, specialmente della famosissima cattedrale di San Basilio di Mosca, ed è ricoperta di oltre 7000 metri quadri di mosaico, a parere dei restauratori la superficie maggiore al mondo. È l’unico monumento sopravvissuto in onore di Alessandro II.

Chiesa di ghiaccio (Svezia)

La chiesa di ghiaccio si trova a Jukkasjärvi in Svezia, all’interno dell’Ice Hotel più grande e più antico del mondo. La sua particolarità, oltre ad essere di ghiaccio, è che viene ricostruita ogni anno insieme all’hotel che la ospita.

Chiesa di Grundtvig (Danimarca)

La chiesa di Grundtvig, situata nel quartiere di Bispebjerg, a Copenaghen, grazie al suo aspetto insolito, uno degli edifici religiosi più noti della città e uno dei pochi esempi di chiesa in stile espressionista, realizzata come una sintesi di forme gotiche e moderne.

Chiesa di Hallgrimur (Islanda)

La Hallgrímskirkja (in italiano “Chiesa di Hallgrímur”) è un luogo di culto luterano di Reykjavík, la capitale dell’Islanda, che con i suoi 74,5 metri è la quarta struttura architettonica più alta d’Islanda ed è facilmente individuabile da qualunque angolo della città. È considerata il capolavoro di quello che è stato definito lo «stile nazionale “basaltico” islandese ed è assimilabile alle architetture espressioniste della Chiesa di Grundtvig.

Chiesa di San Andres Xecul (Guatemala)

La chiesa di San Andres Xecul (che si pronuncia “shecul”) è la particolarità del paese omonimo, nel comune di Totonicapan, una chiesa bizzarra, dipinta in giallo e altri colori vivi, con iconografiche classiche di angeli e immagini sacre che si confondono con fiori, tigri e scimmie. Nonostante la sua sovrapposizione cattolica, il villaggio di San Andres Xecul è un importante centro per la religione Maya tradizionale.

Chiesa Cloud Gate (Illinois, USA)

Il Cloud Gate è una scultura pubblica dell’artista britannico di origini indiane Anish Kapoor e si trova al centro della AT&T Plaza nel Millennium Park a Chicago, Illinois, USA, ed è soprannominata “The Bean” (in italiano “Il Fagiolo”) per via della sua forma. Il design di Kapoor è stato ispirato dal mercurio liquido e la superficie della scultura riflette distorcendo lo skyline della città. I visitatori possono passeggiare sia intorno alla scultura che sotto il suo arco di 3,7 metri, sotto cui si trova lo “omphalos” (in greco “ombelico”), una camera concava che curva e moltiplica i riflessi.

Conch Shell House (Messico)

La Conch Shell House si trova in Messico, su Isla Mujeres, ed è la casa di un artista di nome Octavio Ocampo, una eclettica costruzione realizzata con materiali piuttosto usuali, ma arricchita di insoliti e improbabili inserti riciclati e recuperati. Come suggerisce l’esterno, le decorazioni interne sono prevalentemente composte da conchiglie e oggetti trovati sulla spiaggia locale e non mancano fornitures a tema, realizzate su misura, con un bagno al piano superiore che sembra una grotta sottomarina: i rubinetti sono conchiglie e le forme sono morbide. Tutta la poesia del mare in una casa.

Crooked House (Polonia)

Trae ispirazione dalle fiabe illustrate di Jan Marcin Szancer e Per Dahlberg questo edificio progettato da Szotyńscy & Zaleski nel 2004, oggi tra i più fotografati della Polonia. Tutta curve e linee irregolari come se si stesse animando, al suo interno ospita un centro commerciale. La Crooked House (Krzywy Domek) la trovate accedendo da Monte Cassino Street o Morska Street.

 

Cubic Houses (Paesi Bassi)

Le Cubic Houses (in italiano “Case cubiche”) sono un singolare progetto architettonico, caratterizzato da vari edifici a forma di cubo rovesciato, che fu ideato dall’architetto olandese Piet Blom e che è stato realizzato come complesso residenziale nelle città di Helmond e Rotterdam. Immaginate idealmente come l’insieme di “alberi” in un bosco, sono sorrette da pali e sono caratterizzate da una notevole inclinatura, disposte in file, in cui ogni edificio è attaccato l’uno all’altro (dagli angoli). Le case cubiche di Piet Blom si possono ammirare anche a Toronto, in Canada, dopo l’acquisizione dei diritti del progetto da parte di Ben Kutner e della sua ditta.

Dancing House (Repubblica Ceca)

Originalmente chiamata Fred & Ginger (dai ballerini cinematografici Fred Astaire e Ginger Rogers) la Casa danzante di Praga venne costruita nel 1992-1996 su progetto dell’architetto croato Vlado Milunić in cooperazione con il canadese Frank Gehry. La sua forma inusuale richiama un insieme di stili architettonici tipici di Praga: Decostruttivismo, Neobarocco, Neogotico e Art Nouveau. Al suo interno sono ospitate alcune compagnie multinazionali, mentre al settimo piano si trova un ristorante francese.

Device to Root Out Evil (Canada)

Device to Root Out Evil (in italiano “Marchingegno per sdradicare il male”) è la scultura controversa di Dennis Oppenheim, progettata per New York City, poi dirottata alla Stanford University, trovando poi casa a Vancouver ed in seguito a Palma di Maiorca. Il senso, secondo l’artista, è semplice: capovolgere una chiesa suscita un’inversione di significato, dirigendo la punta del campanile verso l’inferno come opposto del paradiso, con un significato che è quasi una sintesi della religione stessa.

Eden Project (Inghilterra)

L’Eden Project in Cornovaglia è una delle costruzioni più strane del mondo dove si è voluto ricreare un vero e proprio Giardino dell’Eden. Tre semisfere ubicate in una vecchia cava abbandonata che fanno da casa a tutte le forme di vita vegetali presenti sulla terra.

Eremo di Vincent (Italia)

L’Eremo di Vincent si trova a Guagnano, sonnolento paese del Salento settentrionale, in cui l’artista Vincent Brunetti ha creato una città immaginaria, costruita con materiale di recupero, anche conosciuta come Vincent City. L’Eremo di Vincent è abitazione e laboratorio privato dell’eccentrico artista che ha voluto che la casa rispecchiasse il suo mondo interiore; difatti, ogni angolo e ogni spazio sono ricoperti da una fantasmagoria di mosaici, icone, quadri e sculture.

Experience Music Project (Washington, USA)

L’Experience Music Project and Science Fiction Museum and Hall of Fame (EMP/SFM), è un museo situato a Seattle dedicato alla fantascienza e alla popular music. L’edificio, progettato da Frank Gehry, si trova nel Seatte Center; il museo della musica contiene prevalentemente cimeli della storia del rock, con una particolare attenzione a tutte le band e i musicisti originari della città, mentre il museo di fantascienza è attualmente uno dei rarissimi musei del mondo su questo tema.

Fallingwater (Pennsylvania, USA)

La Casa sulla cascata è il nome italiano con cui è più nota Fallingwater, o Casa Kaufmann dal nome del suo proprietario, una villa progettata e realizzata sul ruscello Bear Run nei pressi di Mill Run in Pennsylvania dall’architetto Frank Lloyd Wright e considerata uno dei capolavori dell’architettura organica, ovvero che promuove un’armonia tra genere umano e natura, attraverso la creazione di un nuovo sistema in equilibrio tra l’ambiente costruito e l’ambiente naturale attraverso l’integrazione dei vari elementi artificiali (costruzioni, arredi, ecc.) e naturali dell’intorno ambientale del sito.

Green Church (Argentina)

La Green Church, una fantastica chiesa coperta di verde e piante rampicanti, è la chiesa di Gesù nel giardino degli ulivi (Jesus En El Huerto De Los Olivos) a Olivos, nella periferia in cui si trova la più grande area metropolitana di Buenos Aires, in Argentina. Non ci sono molte informazioni riguardanti la chiesa, tranne l’anno in cui fu completata, ovvero il 1939.

Guggenheim Museum (Spagna)

Con il nome di Museo Guggenheim si indicano alcuni musei in varie località del mondo creati dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim, tra cui il Guggenheim Museum di Bilbao. Esso venne progettato dall’architetto canadese Frank O. Gehry ed inaugurato nel 1997. Espone opere d’arte del Novecento, europee e americane, e di arte contemporanea basca e spagnola, mentre le esposizioni cambiano frequentemente e sono per lo più opere realizzate durante il XX secolo. La struttura è molto particolare, essa si riflette sulle acque del Nerviòn e su quelle di un laghetto artificiale situato ai suoi piedi ad un livello leggermente più alto di quello del fiume, che fa parte anch’esso dello spazio espositivo. Al livello dell’acqua sono qui collocati dei bruciatori, dotati di fori per fare entrare l’aria che si mescola al gas, e da alcuni bocchettoni fuoriescono fiamme colorate miste a spruzzi d’acqua, che rendono ancora più suggestiva una visita serale al Museo. Una rampa collega la passeggiata a fiume con una torre dalla forma irregolare, dotata di una scala interna che permette di salire sul ponte. La torre funge dunque da collegamento tra il museo ed il Ponte de La Salve, una delle principali vie d’ingresso alla città e l’edificio risulta così integrato all’area urbana, indicando il desiderio di integrazione del Museo con il resto della regione.

Hotel Galeria Spirit (Slovacchia)

Localmente conosciuto come “Casa delle Farfalle”, questo hotel/ostello in Slovacchia sembra uscito da una favola per bambini, grazie alla sua esplosione di colori vivaci e marcati e al suo design irregolare. È considerato un paradiso non solo per chi ama l’arte, ma anche per chi apprezza la bellezza e la salute, difatti il Galeria Spirit offre consulenti professionali nell’area della nutrizione e, in più, produce dei prodotti nutrizionali che vende ai suoi ospiti con il 50% di sconto.

Kansas City Public Library (Missouri, USA)

Una biblioteca pubblica che al suo esterno sembra un enorme scaffale da libreria. È la Kansas City Library, fondata nel 1873. I libri giganti che ne costituiscono le mura sud e che prendono il nome di Community Bookshelf – costruita nel 2004 – sono alti dai 3 ai 6 metri, e i 22 titoli che riportano sono stati scelti dai lettori di Kansas City.

Katskhi Pillar (Georgia, USA)

Katskhi Pillar, la chiesa più scomoda al mondo/Roma – In Georgia, nel villaggio di Katskhi, nei pressi della città di Chiatura, su un pilastro di roccia alto circa 40 metri sorge una chiesa molto difficile da raggiungere. Infatti, per arrivarci bisogna, letteralmente, arrampicarsi su una scala a pioli di ferro con 131 gradini. La chiesetta costruita dagli eremiti risale al settimo secolo e, ancora oggi, il suo ingresso è vietato alle donne, trattandosi di un luogo di culto ortodosso. La roccia di Katskhi Pillar, con una superficie di circa 150 metri quadrati, è venerata dalla gente del posto come il “Pilastro della vita”. Per anni è rimasta inviolata fino a quando, nel 1944, un gruppo di alpinisti, guidato da Alexander Japaridze, si recò sulla roccia e scoprì l’eremo.

Kunsthaus (Austria)

La Kunsthaus è un museo d’arte contemporanea a Graz, in Austria, e grazie alla sua particolare forma, è uno degli edifici più strani del mondo. La sua moderna e spettacolare architettura soprannominata “Friendly Alien” sembra galleggiare in mezzo agli edifici tradizionali del centro storico.

La boca (Argentina)

E’ un mix di luci, edifici colorati e musica a creare un’atmosfera d’altri tempi . Viene così chiamato per la sua posizione, si trova infatti sulla “bocca” del fiume Riachuelo. La strada principale del quartiere è il Caminito. Questo quartiere è famoso per le case variopinte in legno, costruite negli anni Cinquanta secondo un progetto del pittore Benito Quinquela Martín, progetto che si ispirò allo stile originario delle case popolari (conventillos) degli immigrati de La Boca (costruite agli inizi del XIX secolo) e che “convertì” il luogo, ormai in degrado, in un “museo a cielo aperto”, inaugurato nel 1959.

Le Palais Ideal (Francia)

Costruito alla fine dell’Ottocento da un postino francese di nome Ferdinand Cheval che impiegò trent’anni della sua vita per costruirlo, rappresenta un particolare esempio di architettura naïf che attirò la curiosità di artisti illustri come André Breton, Max Ernst e Pablo Picasso. L’origine di questa curiosa opera architettonica risiederebbe in un fatto, apparentemente banale, che accadde al suo autore. Secondo quanto da lui riferito, camminando nei paraggi del terreno dove in seguito sorse l’edificio, inciampò in una pietra dalla forma particolare e articolata e, incuriosito e stimolato da questa scoperta, la conservò e la collezionò insieme ad altre pietre simili trovate successivamente nello stesso luogo. Fu questa vasta raccolta che in seguito lo portò a costruire, da vero e proprio architetto autodidatta, il suo “palazzo immaginario”.

Light of Life Church (South Korea)

Questa chiesa è stata costruita nel 2008 al centro di un villaggio progettato per i missionari iniziati alla religione Protestante e Presbiteriana, offrendo loro anche alloggi e pasti. Ciò che si nota è sicuramente la differenze tra esterno e interno; difatti, per ridurre al minimo l’impatto con l’ambiente naturale circostante, l’esterno della struttura è stato realizzato con materiali riflettenti e trasparenti. Al contrario, l’ambiente interno, interamente realizzato in legno, si dissocia completamente dall’esterno, è come un mondo a parte.

Lotus Temple (India)

Il Tempio del loto (in inglese Lotus Temple) è un tempio bahai situato a Nuova Delhi, progettato da Fariborz Sahba, architetto iraniano-canadese e completato nel 1986. ciò che lo caratterizza è il suo aspetto: difatti è un bocciolo di un fiore di loto formato da ventisette “petali” marmorei, poggianti su nove aperture.

Low Impact Woodland House (Galles)

Costruita nel 2005 da Simon Dale e suo cognato, entrambi senza esperienza nel mestiere, si tratta di una casa progettata per essere un tutt’uno con la natura, abbracciando il paesaggio circostante e costruita con materiali riciclati. Grazie al suo design studiato, è del tutto autosufficiente, sia per quanto riguarda l’energia proveniente dai pannelli solari installati sia per il calore all’interno. Lo scopo di Dale era quello di dare un esempio di come si possa vivere una vita a contatto con la natura e completamente ecologica.

Meenakshi Amman Temple (India)

Il tempio di Meenakshi Amman è uno storico tempio indù situato sulla riva meridionale del fiume Vaigai nella città tempio di Madurai in Tamil Nadu, lo stato federato dell’India meridionale. È dedicato a Parvati, nota come Meenakshi, ed al suo consorte Shiva, qui chiamato per l’occasione Sundareswarar. Il tempio è il cuore e la linfa vitale della più che bimillenaria città vecchia di Madurai oltre ad essere un simbolo significativo per le persone tamil. Ospita 14 gopurams (torri monumentali ornate poste all’entrata dei templi), che vanno da 45 a 50 m di altezza; la più alta è la torre sud, di 51,9 metri. Ci sono circa 33.000 sculture nel tempio ed è stato nella lista dei top 30 candidati per le Nuove sette meraviglie del mondo.

Monastero di Taktsang (Bhutan)

Il monastero di Taktsang è il nome col quale comunemente è conosciuto il monastero di Taktsang Palphug (noto anche col soprannome di Tana della Tigre), un prominente sito sacro e complesso di templi del buddismo himalayano, posto su di un picco montuoso nella valle di Paro, nel Bhutan. Il complesso di templi venne iniziato nella sua costruzione nel 1692 attorno alla caverna di Taktsang Senge Samdup dove il Guru Padmasambhavasi dice avesse meditato per tre mesi nell’VIII secolo. Padmasambhava è ancora oggi ritenuto colui che introdusse il buddismo nel Bhutan. È una struttura elegante ed è divenuta in seguito una delle principali icone culturali dello stesso Bhutan. Un festival popolare, conosciuto col nome di tshechu, si tiene in onore di Padmasambhava, e si celebra nella Valle di Paro tra marzo ed aprile di ogni anno.

Monastero dorato di San Michele (Ucraina)

Il monastero dorato di San Michele è un monastero situato a Kiev, capitale dell’Ucraina. Il monastero si trova sulla cima di una collina posta alla destra del fiume Nipro. Originariamente costruito in epoca medievale da Svjatopolk II di Kiev, il monastero di San Michele comprende l’omonima cattedrale, il refettorio di San Giovanni del Divino costruito nel 1713, i Cancelli Economici del 1760 e il campanile del 1716–1719. Gli esterni del complesso furono ricostruiti in stile barocco ucraino nel XVIII secolo, mentre gli interni sono rimasti nell’originale stile bizantino. La cattedrale venne demolita dalle autorità sovietiche negli anni 1930, ma in seguito all’indipendenza dell’Ucraina del 1991 l’edificio venne ricostruito e nel 1999 venne riaperto al pubblico.

Montréal Biosphere (Canada)

Si tratta di una cupola geodetica progettata dall’architetto Buckminster Fuller nel 1967. La sua struttura è caratterizzata da bolle che coprono gli alberi dell’isola di Sant’Elena, alti 200 e dal diametro di 250 piedi. Era una struttura chiusa fino a quando un incendio nel 1976 ha distrutto lo strato esterno. Oggi, la struttura a guscio sottile è di proprietà e gestita da Environment Canada come museo, con mostre interattive sulla biodiversità e il cambiamento climatico.

Moschea Qol-Sarif (Russia)

La moschea Qol-Şärif è la principale moscheadel Tatarstan, in Russia. È sita all’interno del Cremlino di Kazan’ ed è stata costruita tra il 1996 ed il 2005, in onore dell’antica moschea del Khanato di Kazan’ distrutta nell’ottobre 1552, durante l’assedio condotto dallo zar moscovita Ivan il Terribile. Prende il nome da Qol-Şärif, guida politica ed ultimo imam di Kazan’ prima dell’annessione della città al Regno russo.

Motisons Tower (India)

Costruita nel 2013 dalla Kothari Associates, si tratta di una gioielleria che, grazie al suo design unico e mai provato in India, è un capolavoro divenuto un elemento iconico per la città di Jaipur. Costruito riprendendo la forma del loto, attrae durante il giorno e diventa un’esplosione di luci e colori durante la notte, grazie agli effetti creati dal vetro speciale con cui sono state costruite tutte le sue foglie. Difatti sono stati scelti un totale di 9 colori speciali, poiché visibili in natura in alcune pietre preziose.

Museo Meitan (Cina)

Un museo a forma di teiera, in Meitan, Cina. La più grande teiera del mondo nella “città natale del tè verde”, ha un diametro massimo di 24 m ed una altezza di 74 m, ed è stato costruito proprio per celebrare la rinomata bevanda.

Mushroom House (Ohio, USA)

La Mushroom House, anche conosciuta come Tree House, è una casa ornamentale fantasiosa costruita dall’architetto Terry Brown nell’Hyde Park di Cincinnati, Ohio, tra il 1992 e il 2006, ed usata da questi fino alla sua morte. La casa ha una sola stanza, con un tetto in rame e una scala a chiocciola all’entrata.

Nautilus House (Messico)

Costruita nel 2007 per opera dell’architetto messicano Javier Senosiain, la casa ha la forma di una conchiglia ed è quindi lontana dalle tipiche case con le pareti quadrate e i soffitti a travi. Secondo il suo creatore, lo scopo della casa Nautilus è quello di far adattare le persone alla casa, come fa un granchio quando trova una conchiglia come questa.

Notre-Dame di Montréal (Canada)

La basilica di Notre-Dame è una basilica cattolica del distretto storico di Vieux-Montréal a Montréal, in Canada. L’architettura neogotica della chiesa è tra le più esemplari al mondo. Il suo interno è ampio e colorato, il suo soffitto è colorato di un cupo blu puntellato da stelle dorate, mentre il resto del santuario ha policromie di blu, azzurro, rosso, porpora, argento e oro. È arredato da centinaia di elaborati intagli in legno e numerose statue religiose. Insolitamente per una chiesa, le vetrate lungo le pareti del santuario non descrivono scene bibliche, ma piuttosto le scene dalla storia religiosa di Montréal. Possiede inoltre un organo a canne Casavant Frères, che contiene quattro tastiere, 97 registri, oltre 9.000 diverse canne e una pedaliera.

Parlamento scozzese (Scozia)

Il palazzo del Parlamento scozzese è un edificio che ospita la sede del Parlamento scozzese situato a Holyrood, nel centro di Edimburgo. La sua costruzione è iniziata nel giugno 1999, per opera dell’architetto catalano Enric Miralles, e l’inaugurazione formale avvenuta con la presenza della regina Elisabetta II si è svolta il 9 ottobre 2004. Fin dall’inizio, l’edificio e la sua costruzione sono stati controversi. La scelte della location, dell’architetto, del design e della società di costruzioni sono state tutte criticate da politici, dai media e dal popolo scozzese; ma nonostante ciò, il Palazzo del Parlamento ha vinto numerosi premi ed è stato descritto dall’architetto paesaggista Charles Jencks come “un insieme di arte e qualità senza pari negli ultimi 100 anni di architettura britannica.

Piano House (Cina)

Progettata dagli studenti della facoltà di architettura e design della Hefei University of Technology, la Piano House è un edificio interamente dedicato alla musica fin dal suo esterno. Un enorme violino in vetro si appoggia a un gigantesco pianoforte a corde nero. I due strumenti sono collegati da una scala d’acciaio. Costruita nel 2007 nella cinese Huainan allo scopo di rilanciare l’interesse turistico e simboleggiare il progresso della città, al suo interno ospita sale concerti, lezioni, party. È considerata uno degli edifici più romantici di tutta la Cina.

Rotating Tower (Emirati Arabi)

La Rotating Tower è un grattacielo rotante alto 420 metri progettato dall’architetto David Fisher. 80 piani ognuno dei quali è in grado di ruotare su se stesso e indipendentemente dagli altri, a 360 gradi. I 200 appartamenti si muovono a velocità molto lenta, quasi impercettibile, e rappresentano il trionfo della dinamicità sulla staticità delle architetture tradizionali e un passo avanti rispetto anche al Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo.

Royal Ontario Museum (Canada)

Il Royal Ontario Museum, comunemente conosciuto come ROM, è uno dei maggiori musei per la cultura mondiale e per le scienze naturali nella città di Toronto, nonché il più grande museo del Canada. Ciò che lo contraddistingue, oltre alla presenza di milioni di oggetti in più di 40 gallerie, è il suo aspetto esteriore. Fondato nel 1912 e inaugurato nel 1914, la sua forma originale venne progettata dagli architetti a Frank Darling e John A. Pearson nello stile architettonico neo-romanico italiano, popolarissimo nel nord America negli anni settanta dell’Ottocento. La struttura è fortemente massiccia e portante circondata da finestre ad arco ed a semi arco, con colonnine e modellature.

Santuario de Las Lajas (Colombia)

Il santuario de Las Lajas è un luogo di culto e pellegrinaggio situato nel canyon formato del fiume Guaitara, nel sud della Colombia. Il santuario è dedicato alla Vergine del Rosario, la cui immagine è stata dipinta da un autore sconosciuto su una lastra di pietra (detta lajas in spagnolo, da cui il nome), vicino ad un sentiero nel canyon del fiume. Si racconta che l’immagine della Vergine fu scoperta nel 1754 da un’indigena chiamata María Mueces, con la sua bambina sordomuta, quando si dirigevano verso casa e che, colte di sorpresa da una tempesta, cercarono rifugio ai bordi del sentiero. La cosa straordinaria fu che la bimba parlò richiamata dalla Vergine. Il primo santuario fu costruito a metà del XVIII secolo in legno e paglia, che venne sostituito con un nuovo santuario grande nel 1802, che a sua volta fu ampliato e collegato al lato opposto del canyon con un ponte. La costruzione attuale è una chiesa di stile neogotico, costruita durante i primi decenni del XX secolo.

Santuario di Castelpetroso (Italia)

La basilica santuario di Maria Santissima Addolorata, o semplicemente basilica dell’Addolorata è un importante luogo di culto cattolico situato nel comune di Castelpetroso, in provincia di Isernia. Fu progettata dai Gualandi, che iniziarono la costruzione nel 1890, ma i lavori si conslusero solo nel 1975. Oltre alla splendida facciata che si erge sull’osservatore, la sua particolarità sta nel luogo in cui fu costruita. Difatti, qui dal 1888 vi sono testimonianze di apparizioni della Vergine Maria e fu in seguito al riconoscimento di tale fenomeno, che papa Paolo VI proclamò Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso patrona del Molise.

Santuario di Wies (Germania)

Il santuario di Wies è una chiesa di forma ovale che si trova a Wies, ai piedi delle Alpitedesche, in Baviera. Venne costruita in stile rococò sul finire degli anni ’40 del XVIII secolo da Dominikus Zimmermann, che visse qui gli ultimi undici anni della sua vita. Nel 1738 alcuni credenti dissero di aver visto lacrime su una statua in legno rappresentante il Cristo flagellato. Questo miracolo fu la causa di un immediato pellegrinaggio da parte di parecchie persone che volevano vedere il fatto coi propri occhi.

Sanzhi Ufo House (Taiwan)

Purtroppo questo gruppo di edifici strani non esiste più, ma il loro design merita lo stesso un posto su questa lista. Le case Sanzhi UFO, chiamate anche Sanzhi Pod City, erano un gruppo di case a forma di capsula con un design quasi alieno. Costruite nel 1978 a Taipei, le case dovevano essere una struttura per le vacanze pensata per gli ufficiali militari degli Stati Uniti che venivano dall’Asia Orientale, ma il progetto venne abbandonato nel 1980 in circostanze sfortunate e controverse e dopo diversi incidenti d’auto mortali e suicidi avvenuti durante la costruzione. Alcuni dicevano che si trattasse persino di una maledizione presente sul terreno su cui sorgeva la struttura, a quanto si dice, di un ex cimitero di soldati olandesi.

Sedlec Ossuary (Repubblica Ceca)

L’ossario di Sedlec è una piccola cappella cristiana, collocata nel cimitero della chiesa di tutti i Santi a Sedlec, nella Repubblica Ceca. L’ossario contiene approssimativamente 40.000 scheletri umani scomposti e disposti in maniera tale da creare un sistema decorativo che adorna gli interni dell’edificio religioso. Fu František Rint, un intagliatore al servizio del duca di Schwarzenberg, che nel 1870 ebbe l’idea di riutilizzare le ossa accumulate nei magazzini della chiesa per creare la macabra decorazione della cripta e compose, in seguito, delle vere e proprie sculture.

Solar Furnace (Francia)

Si trova nei pressi dei Pirenei ed è il forno solare più grande del mondo che, all’esterno di questo curioso edificio ondulato, utilizza circa 10,000 specchi per focalizzare i raggi e poi rimbalzarli su un gigantesco specchio concavo per produrre temperature superiori a 5,430 gradi Fahrenheit.

Stata Center (Massachusetts, USA)

Lo Stata Center è un complesso di edifici del campus del Massachusetts Institute of Technology (MIT) disegnati e costruiti a partire dal 2000 dall’architetto Frank Gehry. Il nome esteso del complesso è: The Ray and Maria Stata Center for Computer, Information and Intelligence Services, ovvero il Building 32. L’apparenza dello Stata è una metafora per la libertà, l’audacia e la creatività della ricerca che si svolge all’interno dell’edificio. Esso consiste in una serie di blocchi di torri curve e pendenti, con angolature innaturali, il cui design non solo ha sfruttato la luce naturale tramite le pareti di vetro, ma gli ha anche fornito una funzione ecologica. Lo stile dell’edificio è stato paragonato all’Espressionismo Tedesco degli anni ’20.

Stavkirke di Borgund (Norvegia)

La Stavkirke di Borgund, una chiesa medievale interamente costruita in legno, è situata a Borgund, nel comune di Lærdal ed è la meglio preservata delle 28 stavkirke rimanenti in Norvegia ed anche la più fotografata. Nelle vicinanze si trova la stavkirke di Urnes, la più antica chiesa in legno ancora esistente.

Stone House (Portogallo)

La Stone House realizzata alla fine degli anni ’70 rientra tra gli edifici più strani ed originali del mondo. La casa di pietra è opera di un ingegnere che ha deciso di sfruttare l’incavo formato da quattro enormi pietre per costruirvi la sua residenza estiva.

Tempio d’oro (India)

Il tempio d’Oro, il cui vero nome è Harmandir Sahib, è un tempio Sikh situato nella località di Amritsar, in India. È considerato dai Sikh il tempio più sacro della loro religione (il loro “santo dei santi”) e un luogo di pellegrinaggio in cui recarsi almeno una volta nella vita per pregare e offrire le proprie suppliche. Le sue peculiarità, a prescindere dall’aspetto esteriore, sono la presenza di un piccolo lago d’acqua, noto come il Sarovar, che consiste di Amrit (“Acqua Santa”) e di quattro entrate al tempio, che simboleggiano l’importanza dell’accettazione e dell’apertura.

Tempio di Wat Samphran (Thailandia)

Questo insolito e misterioso edificio, chiamato Tempio di Wat Samphran, si trova all’interno del distretto di Sam Phran, in Thailandia. Si tratta di una torre di 17 piani colorata di rosa, alta 80 metri e completamente avvolta da un enorme e bellissimo dragone verde. Il tempio dista solo 40 chilometri da Bangkok e le sue origini restano tutt’ora sconosciute. La torre appare abbandonata e priva di qualsiasi manutenzione, forse a causa di un presunto stupro avvenuto verso la metà degli anni ’90, che vide implicato un abate buddista. La Torre del Dragone di Wat Samphran è sicuramente un luogo di culto, ma non risponde alle comuni norme progettuali dei tempi thailandesi, che solitamente prevedono una divisione tra l’area dedicata al Buddha e il luogo di residenza dei monaci.

The Basket Building (Ohio, USA)

Nato per essere il quartier generale della Longaberger Company, specializzata nella produzione di cestini di legno d’acero fatti a mano, il Basket Building rappresenta esattamente il prodotto più venduto dell’azienda, ma 160 volte più grande. Completato nel 1997, a gennaio 2018 è stato comprato dallo sviluppatore locale Steve Coon e ora è di nuovo in vendita.

Thin House (Inghilterra)

Questo insolito edificio si trova nella parte meridionale di Thurloe Square a Londra ed è particolarmente stretto, ma solo su un angolo dell’edificio, dove supera di poco il metro di larghezza. All’altro estremo l’edificio ha una larghezza normale, restringendosi sempre più. La sua forma a cuneo è dovuta alla presenza della linea ferroviaria che corre dietro l’edificio stesso.

Twisted House (Indiana, USA)

La Twisted House, Indiana, si trova all’ Indianapolis Arts Center in Indiana ed è stata creata da John McNaughton, un insegnante della lavorazione in legno, con il legno di cedro. Raffigura una cosa alta piegata in modo tale che sembra riposare sulle sue fondamenta e il suo tetto.

Waldspirale (Germania)

La Waldspirale è un complesso residenziale sito a Darmstadt, in Germania. La traduzione in inglese del nome, Forest spiral, riflette sia la struttura generale dell’edificio che il fatto che abbia un “tetto verde”. Progettato dall’artista austriaco Friedensreich Hundertwasser, l’edificio presenta una forma a U e la sua particolarità è quella di avere un’unica facciata che non segue un piano regolare; le finestre sono sempre diverse e ciò che le rende particolari sono le piante che crescono fino ad uscire fuori da queste; infine, il tetto diagonale, in cui è stato piantato un giardino con piante di diverso tipo, sorge come una rompa attorno alla forma a U dell’edificio.

Wat Rong Khun (Thailandia)

Il Wat Rong Khun, meglio noto in Italia come Tempio Bianco, è un edificio di recente realizzazione situato a 15 chilometri dalla città di Chiang Rai, in Thailandia. È un particolarissimo tempio al contempo buddista ed induista, progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat. La sua costruzione ebbe inizio nel 1997 ma non è chiara la data in cui la sua costruzione dovrebbe concludersi; si parla tradizionalmente del 2070. È realizzato completamente in gesso bianco e specchietti (che, riflettendo il sole, creano i giochi di luce tanto cari all’artista), elemento in parte criticato perché va contro la tradizione locale che prevede uno stile architettonico basato su colorazioni vivide e sgargianti. La sua particolarità sta anche nel design che ingloba elementi della tradizione ed elementi ispirati al cinema e ai fumetti.

Wonderworks (Florida,USA)

Se volete capire cosa si prova durante un terremoto del 6° grado della scala Richter e morire di paura in una casa che sembra sul punto di crollarvi addosso, ma allo stesso tempo siete curiosi di esplorare un mondo completamente capovolto come quello di Alice nel Paese delle Meraviglie, potete sicuramente fare un giro in Wonderworks, la casa capovolta di Orlando, in Florida, una delle maggiori attrazioni della cittadina statunitense.

Alloggi da sogno

“A un albergo non chiediamo uniformità e prevedibilità. Chiediamo di essere trattati come casi unici in un posto unico per un’occasione unica.”
(Beppe Severgnini)

Il viaggio può essere per il nomade, che si accontenta della prima locanda o ostello, pur di spendere poco e riposare un paio d’ore per poi ritornare a visitare ogni vicolo, ogni monumento, ogni angolo del luogo in cui si trova; ma il viaggio è anche per chi vuole rilassarsi, staccare completamente dalla vita di tutti i giorni, potendo apprezzare il luogo in cui si alloggia anche dalla finestra della propria stanza d’albergo. In tal caso, dovrà essere un’esperienza unica, di quelle che si provano poche volte nella vita e che non abbiano nulla a che fare col proprio letto e con la propria casa, ma che sia quasi surreale, un sogno da cui non ci si vuole svegliare.

Quelli che vedrete qui elencati saranno, dunque, gli hotel più particolari e da sogno in cui, per una volta nella vita, potrete godervi la meraviglia della natura e dei posti in cui alloggerete senza dovervi alzare dal letto!

Abalì Gran Sultanato (Italia)

Situato nel centro di Palermo (in Sicilia), l’Abalì Gran Sultanato offre camere arredate in modo personalizzato con un arredamento moderno o in stile nord-africano.

Ariau Amazon Towers Hotel (Brasile)

Situato a Iranduba, l’Ariau Amazon Towers Hotel offre sistemazioni sospese sugli alberi in piena foresta Amazzonica collegate tra loro da passerelle in legno e con, all’ingresso, simpatiche scimmiette ad accogliervi.

Book & Bed (Giappone)

Inserito in vari media internazionali, il Book and Bed Tokyo Ikebukuro offre sistemazioni a tema libreria con oltre 1.700 materiali da lettura in inglese e giapponese, con cuccette compatte e dotate di presa di corrente individuale, luce da lettura, tenda per garantire la privacy e nella hall in comune potrete rilassarvi approfittando della vasta collezione di libri e usufruire di un distributore automatico di bevande.

Burj Al Arab Jumeirah (Emirati Arabi Uniti)

Burj al-ʿArab è uno degli alberghi più lussuosi del mondo, con 5 stelle (attualmente da solo se ne è riconosciute 7), situato al centro di Dubai e caratterizzato da una particolare forma “a vela”. Offre sistemazioni ultra-lussuose con vista sul mare e un numero illimitato di servizi a totale disposizione dei clienti dell’hotel.

Das Park Hotel (Austria)

Il Das Park Hotel si trova a Ottensheim e offre camere ricavate da vecchi tubi di scarico della rete fognaria, riciclati per ospitare chi vuole isolarsi completamente dall’ambiente esterno. Un’altra stranezza della struttura consiste nella formula del “paga quanto vuoi”, il che significa che potete soggiornare in questo posto, per un massimo di tre notti, pagando una somma a piacere.

De Vrouwe Van Stavoren (Paesi Bassi)

Il De Vrouwe Van Stavoren è situato a Stavoren e offre camere standard o in botti di vino dotate di tutti i comfort e terrazze che danno sul giardino.

Etruscan Chocohotel (Italia)

L’Etruscan Chocohotel, l’Hotel di Eurochocolate situato a Perugia (in Umbria), è un hotel tematico unico nel suo genere interamente dedicato al cioccolato, che serve cioccolato di benvenuto all’arrivo e organizza degustazioni di diversi tipi di cioccolato. Inoltre le camere sono distribuite su tre “golosi” piani: al Latte, al Gianduia e al Fondente.

Free Spirit Spheres (Canada)

Le Free Spirit Spheres sono tre alloggi dai nomi e caratteristiche diversi localizzati all’interno della foresta pluviale dell’Isola di Vancouver (Canada) ed accomunati da una peculiarità: l’essere sospesi e tondeggianti; difatti si tratta di sfere realizzate in legno e fissate agli alberi grazie a un sistema di cavi che le fanno librare a svariati metri di altezza.

Galactic Suite Space Hotel (Spazio)

Il Galactic Suite Space Hotel è il primo hotel di lusso nello spazio e potrà accogliere 350 ospiti all’anno. I fortunati clienti potranno vedere l’alba 15 volte al giorno e faranno un giro del mondo completo ogni 80 minuti.

Hang Nga Tree House (Vietnam)

Hang Nga Tree House (detta anche “Crazy House”) si trova a Dalat ed è un capolavoro di design, misto a un pizzico di follia, con lo scopo non solo di idealizzare, ma anche ispirare le persone ad andare oltre i propri limiti. Ogni stanza è arredata in modo originale e con una diversa “scenografia”.

Hotel de Glace (Canada)

L’Hotel de Glace è situato in Quebec ed è caratterizzato da un’arguta combinazione di sculture nel ghiaccio e illuminazione impeccabile che conferisce a questo luogo una bellezza luccicante raramente vista altrove.

Hotel Giraffe Manor (Kenya)

L’hotel Giraffe Manor si trova a Nairobi ed è circondato da 47 ettari di bosco, in cui le giraffe vivono nel loro habitat naturale, offrendo così ai suoi ospiti l’opportunità unica di interagire con la giraffa Rothschild.

Hotel Marina Bay Sands (Singapore)

L’Hotel Marina Bay Sands si trova a Singapore e la cosa più particolare è sicuramente la piscina “infinita” che offre un incredibile panorama della città.

Hotel Palafitte (Svizzera)

L’unico hotel a cinque stelle costruito su un lago. All’interno, il lusso e la tecnologia fanno da protagonisti.

Ice Hotel (Svezia)

L’Ice Hotel è l’hotel di ghiaccio più grande e più antico del mondo e si trova in Svezia, a Jukkasjärvi. La sua particolarità è che viene ricostruito ogni inverno con progetti diversi per il quale vengono chiamati i migliori scultori di tutto il mondo (anche italiani, come Maurizio Perron) e offre letti di ghiaccio, infagottati in un sacco a pelo termico, e persino una chiesetta, ovviamente di ghiaccio, dove è possibile sposarsi.

Jules Undersea Lodge (Florida, USA)

Il Jules Undersea Lodge si trova a Key Largo e per accedervi bisogna fare un’immersione. Anticamente era un laboratorio di ricerca, ma è stato convertito nel primo hotel sottomarino e può ospitare sei persone. Se non siete sub, potete iscrivervi ai corsi offerti dall’hotel per diventarlo.

Kakslauttanen Arctic Resort (Finlandia)

Il Kakslauttanen Arctic Resort si trova nella Lapponia finlandese e alloggiandovi potrete apprezzare dell’aurora boreale il misticismo tutta la notte dal calore della vostra cabina vetrata, a forma di igloo. Inoltre è possibile inoltrarsi nelle lande artiche per un safari di renne, visitare il caotico ufficio di Babbo Natale oppure inoltrarsi nella neve su una motoslitta.

Kokopelli’s Cave (New Mexico, USA)

La Kokopelli’s Cave si trova a Farmington ed è una suite situata all’interno di una grotta artificiale al confine tra New Mexico, Colorado, Utah e Arizona. Nonostante sembri la casa dei “Flintstones”, la grotta offre molti comfort, tra cui una doccia a forma di cascata.

Magic Mountain Hotel (Cile)

Il Magic Mountain Hotel si erge nel cuore della Patagonia, come una vera montagna, con una cascata d’acqua che viene giù dal tetto ed è accessibile solo attraverso un ponte sospeso e sembra veramente un’opera della natura e invece si tratta di una costruzione artificiale, composta da materiali eco-sostenibili di alta qualità, in perfetta armonia con la natura e la magia della foresta.

Propeller Island City Lodge (Germania)

Il Propeller Island City Lodge si trova a Berlino e offre delle stanze d’albergo come se fossero opere d’arte in un museo: progettate da Lars Strochen e uniche al mondo, le stanze passano da una prigione con un buco nel muro a un cimitero con le bare al posto dei letti, dalla camera degli specchi alla camera sottosopra e così via, e i colori cambiano di camera in camera.

San Luis Retreat Hotel & Lodges (Italia)

Il San Luis Retreat Hotel & Lodges sorge ad Avelengo (in Trentino Alto Adige), attorno a un lago di 5800 mq, in una radura inviolata immersa in 40 ettari di parco alpino ed offre alloggi pensati per favorire un contatto primordiale con la natura: chalet in legno e casette sugli alberi. Anche la lobby centrale, il Clubhouse, riflette la stessa filosofia e racchiude tutti i servizi e le comodità di un albergo dalle alchimie speciali.

Sextantio Le Grotte della Civita (Italia)

Il Sextantio Le grotte della Civita si trova a Matera (in Basilicata) e offre alloggi sotto forma di grotte costruite all’interno dei famosi Sassi di Matera, molto curate e confortevoli, in cui non è presente la televisione e, nonostante sia presente la corrente elettrica, si consiglia di usare le candele. Inoltre, la mattina si fa colazione in una chiesetta sconsacrata.

The Hobbit Motel (Nuova Zelanda)

Il The Hobbit Motel si trova nel Woodlyn Park, nel Witomo Village, e offre bungalows che ricordano le case dei personaggi dell’opera di Tolkien “Il signore degli anelli”. Nello stesso parco esistono anche altri motel particolari, quali quello a forma di nave, di aereo o di treno.

Tree Hotel (Svezia)

Il Tree Hotel si trova nel tranquillo paese di Harads e offre sei camere costruite tra i rami degli alberi a sei metri di altezza. Ogni camera è stata progettata da un architetto diverso, dunque sono tutte diverse tra loro, ma ugualmente costruite all’insegna del rispetto per l’ambiente, utilizzando energie rinnovabili e materiali non trattati con sostanze chimiche.

Trullo (Italia)

Il trullo è un tipo di costruzione conica in pietra a secco tradizionale della Puglia centro-meridionale e specialmente di Alberobello. Ad oggi, molti trulli sono stati resi alloggi per turisti, offrendo stanze in pietra locale e arredate con mobilio spesso prodotto da artigiani locali. Inoltre le spesse mura li rendono freschi d’estate e caldi d’inverno, praticamente perfetti.

Verana (Messico)

Il Verana si trova a Yelapa, immerso nella giungla e davanti all’oceano. Piccolo ma lussuoso, è interamente costruito con materiali naturali e offre viste spettacolari della giungla e delle cascate vicine, escursioni e una piscina, per il massimo relax e contatto con la natura selvaggia.

Posti speciali

La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose.
(Henry Miller)

Perché si viaggia se non per vedere volti nuovi o per conoscere lingue e culture diverse dalle nostre o per rilassarsi e divertirsi? Si viaggia sempre per conoscere, per ampliare la propria coscienza e per scoprire, così, che non esistono solo sette meraviglie (il Colosseo, Machu Picchu, il Cristo Redentore, Chichén Itza, la Muraglia cinese, Petra e il Taj Mahal), che non possono esisterne così poche in un mondo così vasto, bensì milioni di milioni, nascoste ad ogni angolo della Terra, ognuna dentro l’occhio di chi sa guardare al di là delle cose.

Quelli che vedrete qui saranno, dunque, tutti quei posti che possono essere considerati meraviglie del mondo e che dovrebbero essere visitati almeno una volta nella vita!

Albero della Vita (Giappone)

Una versione reale dell’Albero della Vita dal film Avatar. Durante un viaggio all’Ashikaga Flower Park in Giappone, il designer britannico Peter Lourenco ha fotografato questo glicine ultrasecolare in piena fioritura, da cui il regista James Cameron ha preso spunto per la realizzazione del suo film. L’albero ha 144 anni e i suoi numerosi rami sono intersecati all’interno di una struttura metallica costruita appositamente in modo da creare una vera e propria “cascata” di fiori color viola che scendono dal cielo.

Altalena alla fine del mondo (Ecuador)

L’altalena è un gioco tipico dei bambini. Ma questo attrezzo improvvisato, meglio conosciuto con il nome di altalena alla fine del mondo è solo per coloro che sono disposti a correre il rischio di lanciarsi nel vuoto, cadendo dal bordo di un dirupo mentre oscillano in aria. Situata a Baños, in Ecuador, questa incredibile altalena è agganciata a La Casa del Arbol (La casa sull’albero) e permette agli escursionisti di dondolarsi a quota 2.660 metri di altezza. Solo per chi sa osare!

Antelope Canyon (Arizona, USA)

L’Antelope Canyon è forse il più fotografato canyon di arenaria del nord dell’Arizona, che si trova sulla terra Navajo vicino a Page, e consiste di due formazioni separate, chiamate Antelope Canyon superiore e Antelope Canyon inferiore. Entrambi i tratti, visitabili solo con l’assistenza delle guide Navajo, costituiscono una vera meraviglia della natura, e sono una vera sfida per i fotografi a causa delle difficili condizioni di luce. I colori brillanti arancione e viola e le pareti intagliate dal vento e dall’acqua lo rendono uno spettacolo unico, fra i più suggestivi dei parchi statunitensi.

Cascata sottomarina (Mauritius)

La (finta) cascata sottomarina di Le Morne Brabant, a Mauritius, isola dell’Oceano Indiano, è un’illusione ottica in grado di regalare un suggestivo effetto speciale. Questo fenomeno straordinario è dovuto alla sabbia e al basso fondale che sprofondano nel mare verso un fondale molto più profondo. A creare l’effetto tridimensionale di un salto d’acqua sottomarino sono però i depositi creati nei secoli della risacca: lo scherzo fotografico è infatti «completato» dalle sabbie e dai fanghi in prossimità della costa che causano una diversa colorazione del mare, le cui tonalità mutano da verde acqua a blu scuro. Tutti effetti naturali, in grado di creare quest’insolita suggestione.

Chefchaouen (Marocco)

La pittoresca cittadina di Chefchaouen si trova nella regione montuosa del Marocco settentrionale. La città fu per secoli considerata sacra ed era persino proibito l’ingresso agli stranieri. Solo di recente – negli Anni ’50 – le cose sono cambiate, motivo per cui ora Chefchaouen si è rivelata al mondo, anche se è tuttora considerata come uno dei segreti meglio custoditi del Marocco. E’ detta la città azzurra perché tutti gli edifici, le porte, le finestre, le fontane e le strade sono dipinte nelle diverse tonalità di azzurro. La medina, la città vecchia, è un dedalo di vicoli lunghi e stretti colorati di azzurro e il motivo è puramente religioso e non estetico.

Caño Cristales (Colombia)

Il Caño Cristales è un fiume della Colombia, nascosto nel parco nazionale Serranía de La Macarena, comunemente chiamato il fiume dei cinque colori o l’Arcobaleno liquido. Il letto del fiume infatti, dalla fine luglio a novembre, si colora di cinque diversi colori: giallo, verde, azzurro, nero e soprattutto rosso, l’ultimo colore è causato dalla Macarena clavigera (Podostemaceae) una pianta acquatica presente sul fondo del fiume. Gli amanti della natura non hanno dubbi: il Caño Cristales è il fiume più bello del mondo.

Crystal Cave (Islanda)

La Crystal Cave si trova nel Parco Nazionale Skaftafell, situato tra Kirkjubæjarklaustur, tipicamente noto come Klaustur, e Höfn nella parte meridionale dell’Islanda, e sembra rappresentare il corridoio di passaggio per accedere al regno dei ghiacci e per visitarla bisogna attendere la stagione fredda affinché il ghiaccio sia ben saldo e compatto. Lo spettacolo che si aprirà agli occhi dei visitatori è stato definito come uno dei più affascinanti al mondo: la grotta blu, vicina alla laguna di Svinafellsjokull, famosa per il blu dei suoi cristalli, si è formata dall’incontro del ghiaccio con la costa. Il ghiaccio, che per secoli è sceso dalle pendici di Oraefajokull, ha espulso l’aria, occupandone il posto, trasformandosi in un magico cristallo blu: ci sono dunque voluti centinaia di anni per creare quest’atmosfera surreale. Lo Skaftafell è inoltre conosciuto per essere il secondo parco più grande d’Islanda e ospita il noto ghiacciaio Vatnajokull, nonché il più grande d’Islanda e d’Europa, e comprende anche tre vallate glaciali.

Giardino dei Tarocchi (Italia)

Al confine tra Lazio e Toscana, in località Garavicchio, a Capalbio, si trova uno dei più incredibili parchi mai realizzati: il fantastico Giardino dei Tarocchi, ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle. Il Giardino, aperto al pubblico nel 1998, occupa una superficie di circa 2 ettari al cui interno si trovano incredibili sculture alte fino a 15 metri che rappresentano i 22 arcani dei Tarocchi, realizzate in acciaio e cemento e rivestite di specchi, vetri e ceramiche colorate. La meraviglia e lo stupore che si prova nel visitare questi giganti colorati è semplicemente unica, così come lo è l’atmosfera che si respira nel parco. Il Giardino dei Tarocchi è una continua sorpresa, uno splendido connubio fra arte, natura e spiritualità.

Giardino di Ninfa (Italia)

Ai piedi dei monti Lepini, nella provincia di Latina, dunque poco distante da Roma, sorge un giardino unico nel suo genere dove su antichi ruderi di una città perduta crescono piante rare e secolari. I Giardini di Ninfa nascono sulle ceneri di Ninfa, fiorente cittadina medievale sull’unica via di comunicazione che da Roma portava al sud ed è un tipico esempio di giardino all’inglese, appartenente alla fondazione Caetani che si occupa del giardino dagli anni ’20. Il Giardino di Ninfa è uno splendido esempio di poesia e architettura medievale in cui i visitatori fanno un tuffo in una realtà incontaminata dove molti scrittori, Virgina Woolf, Truman Capote, Ungaretti, Moravia, trovarono l’ispirazione per le loro creazioni, come in un vero salotto letterario… all’aperto.

Great Blue Hole (Belize)

Il Great Blue Hole, al largo della costa del Belize, in America Centrale, al centro del Lighthouse Reef (piccolo atollo circondato da una stupenda barriera corallina), è una grande dolina carsica subacquea di forma quasi esattamente circolare, profonda 124 metri e larga oltre 300 metri. Il colore blu scuro, da cui deriva anche il nome, è dato dalla grande profondità della parte collassata a confronto con le acque basse e azzurro verde circostanti. Il Great Blue Hole si è formato durante le glaciazioni avvenute fra 150 mila e 15 mila anni fa e nonostante si trovi nel bel mezzo della barriera corallina del Belize, l’ambiente molto buio ha impedito al corallo di crescere all’interno del buco, rendendo l’ambiente più simile a una caverna che a un fondale marino. Un posto del genere non poteva che diventare la patria dei subacquei di tutto il mondo, che non perdono occasione di esplorare il paesaggio marino con le bombole, sfidando il «nero» selvaggio della voragine.

Grotte di Waitomo Glowworm (Nuova Zelanda)

Sono note come Waitomo Caves o Glowworm Caves e ospitano un fenomeno straordinario. Queste grotte si trovano in Nuova Zelanda e sono popolate da insetti luminescenti, che emettono luce nel buio, proprio come le lucciole. Centinaia di insetti bio-luminescenti illuminano le Waitomo Caves e creano uno spettacolo che ricorda a un cielo stellato, emettendo dei bagliori che variano dal verde al blu e sono presenti nel mondo solo in Nuova Zelanda. Le grotte furono esplorate per la prima volta nel 1887 da un capo Maori locale, Tane Tinorau, e da un geometra inglese, Fred Mace. Altri luoghi del mondo in cui si possono osservare spettacoli luminescenti sono Toyama Bay in Giappone e Goppsland Lakes in Australia.

Grotta Reed Flute (Cina)

Reed Flute Cave è una grotta naturale calcarea che per oltre 1200 anni è stata una delle più famose attrazioni di Guilin, nella regione di Guangxi, nel sud della Cina. La grotta prende il nome, che ha ricevuto durante la dinastia Tang, dai numerosi canneti che crescono al di fuori di essa e che possono essere trasformati in flauti in grado di emettere un suono melodioso. Al suo interno, si apre un mondo spettacolare, fatto di stalattiti che pendono dall’alto, stalagmiti che crescono sul suolo, colonne di pietra formate da stalattiti e stalagmiti, formazioni rocciose, illuminate da luci multicolore artificiali per rendere più forte l’impatto visivo e il tour nella grotta ancora più fiabesco. Ci sono, inoltre, più di 70 iscrizioni scritte in inchiostro e pennelli, databili fino al 792 d.C, durante la dinastia Tang. Si tratta di diari di viaggio e poesie scritte da letterati della dinastia Tang che hanno visitato la grotta. Conosciuta anche come “il Palazzo delle Arti Naturali”, è stata aperta al pubblico nel 1962. Una leggenda narra che uno studente, visitando la grotta, tentò di descrivere la sua bellezza in una poesia, ma gli ci volle così tanto per trovare le parole giuste, che venne trasformato in pietra.

Isola Vaadhoo (Maldive)

A nord dell’arcipelago delle Maldive, nell’atollo Huvadhu, si trova un’isola molto particolare: l’Isola di Vaadhoo, un paradiso ad occhi aperti per i subacquei ed è un’isola quasi deserta. La spiaggia di Vaadhoo, nelle ore notturne, è lambita da onde luminose che sembrano riflettere le stelle del cielo; in realtà, questa scena surreale offerta dal mare, è da ricondurre al fenomeno della bioluminescenza. In particolare, sono minuscole forme di vita vegetale marina, il fitoplancton, ovvero l’insieme degli organismi presenti nel plancton in grado di utilizzare la radiazione solare come fonte di energia a conferire all’acqua questo colore incredibile.

Isole Lofoten (Norvegia)

Le isole Lofoten sono un arcipelago della Norvegia che si estende a nord-est tra le contee di Nordland e Troms, drappeggiate attraverso le acque turbolente del Mare di Norvegia, molto al di sopra del Circolo Polare Artico. Questo raro avamposto deserto offre un paesaggio di maestose montagne, fiordi profondi, colonie di uccelli marini starnazzanti e lunghe spiagge per il surf. Le Lofoten hanno un forte legame con l’era vichinga e al Museo Lofotr puoi provare a vivere come un vichingo. A Borg, gli archeologi hanno rinvenuto la più grande casa risalente a questo periodo. L’edificio è lungo 83 metri ed è stato ricostruito come museo vivente. Grazie alla calda Corrente del Golfo, nelle Lofoten il clima è molto più mite rispetto ad altre parti del mondo, a parità di latitudine. Tra la fine di maggio e metà luglio puoi ammirare il sole di mezzanotte, mentre da settembre a metà aprile c’è l’aurora boreale e su alcune isole le temperature non scendono mai sotto lo zero.

Isole Whitsunday (Australia)

Le Isole Whitsunday sono un arcipelago di isole continentali di varie dimensioni situate nel mar dei Coralli al largo della costa centrale del Queensland, in Australia, e fanno parte delle Cumberland Islands. L’arcipelago ha come centro la Whitsunday Island, mentre il centro commerciale è l’isola di Hamilton.
Si tratta di 74 isole tropicali racchiuse in un arcipelago, tutte caratterizzate da spiagge di sabbia candida, palme, foreste lussureggianti ed acque di un azzurro cristallino, e i visitatori arrivano qui da ogni parte del mondo per ammirare le sabbie bianche di Whitehaven Beach, probabilmente una delle più belle spiagge del mondo, e la sorprendente bellezza dell’Heart Reef. In poche parole: un Paradiso!

Keukenhof (Paesi Bassi)

Keukenhof è il parco dei fiori più grande del mondo, situato nei pressi della città di Lisse, nell’Olanda Meridionale, circa 35 km a sud-ovest di Amsterdam. Con oltre 32 ettari di campi coperti di fiori piantati a mano, il parco presenta 30 esposizioni floreali, 7 sorprendenti giardini e 100 meravigliose opere d’arte. La sua particolarità è quella di aprire al pubblico solo due mesi l’anno, da Marzo a Maggio, quando i tulipani sono in fiore. Il resto dei mesi il parco è chiuso. Camminare immersi tra centinaia di migliaia di tulipani olandesi è un’emozione da provare almeno una volta nella vita, infatti al Keukenhof ti sembrerà di navigare in un mare di fiori. Una particolarità è che ogni anno il parco viene allestito secondo un tema particolare, pertanto il Keukenhof offre sempre scenari nuovi. Si tratta di un parco assolutamente unico al mondo che attira annualmente più di un milione di visitatori.

Laghi di Plitvice (Croazia)

Il parco Nazionale dei Laghi di Plitvice si trova a metà strada tra Zagabria, capitale della Croazia, e Zara, in Dalmazia, ed è formato da 16 laghi alimentati dai fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka (Fiume Bianco e Fiume Nero) e da sorgenti sotterranee, collegati tra loro da una serie di cascate, che si riversano nel fiume Korana.
Nel 1979 sono stati proclamati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e sono visitabili grazie a una rete ben segnata di sentieri e da 18 km di passerelle di legno che danno al tragitto a pelo d’acqua un fascino unico.
Il periodo migliore per visitare i laghi è sicuramente maggio/giugno, quando i laghi sono carichi d’acqua e alberi e fiori in pieno rigoglio.

Lago Baikal (Siberia)

La costa è una linea azzurrina e intorno c’è solo ghiaccio, una distesa che sembra sconfinata. Siamo sul lago Baikal, nella Siberia orientale, un mare lungo 620 chilometri, largo tra i 20 e gli 80, profondo circa un chilometro e mezzo: formato da un rift, una faglia tra le catene montuose a nord della Mongolia, è il più antico e profondo del pianeta ed è anche il più grande, non per superficie ma per volume, e contiene un quinto delle riserve d’acqua dolce non congelata della Terra. D’inverno si copre di uno strato di ghiaccio abbastanza spesso da reggere pulmini e jeep. Il ghiaccio è un mondo surreale. Ora bianco, accecante, spruzzato di neve. Ora levigato dal vento, lucido, così trasparente che mette in soggezione: uno specchio nero come gli abissi, con venature bianche che formano disegni astratti. O ancora distese di lastre azzurrine, come cocci di vetro sollevati dalle onde e fissati dal ghiaccio: questo è il lago Baikal.

Lago di Braies (Italia) 

Il lago di Braies è un fantastico lago naturale in Alto Adige, situato in Val di Braies (una valle laterale alla Val Pusteria) ed è il più grande lago delle Dolomiti: in estate è di colore smeraldo, in inverno è coperto da una coltre di ghiaccio e neve. Formatosi a causa di una frana, attira tutto l’anno escursionisti, ciclisti e scalatori alle proprie sponde, promettendo relax e vi facendo restare chiunque a bocca aperta con il suo imponente panorama montano. Impressionante è la famosa Croda del Becco: la sua denominazione tedesca “Torberg” indica, che secondo la leggenda il Lago di Braies era un tempo la porta (Tor) del regno sotterraneo dei Fanes. La leggenda narra anche di selvaggi che si recarono sulle montagne della Valle di Braies alla ricerca di oro e di pietre. Avidi e invidiosi pastori della valle tentarono di rubare i loro tesori, ma non ci riuscirono perché, per proteggere il tesoro, questi ultimi aprirono delle fontane sotterranee e gettarono il tesoro nel lago di Braies. Direttamente sul lago sorge la storica chiesetta dedicata alla Madonna e famoso come la chiesetta è il lago stesso. Tanti visitatori e fan della serie televisiva “Un passo dal cielo” con Terence Hill, trascorrono le loro vacanze nelle vicinanze del lago, perché questa “perla tra i laghi alpini” è una delle protagoniste della produzione televisiva girata in Alto Adige.  Nel film, tuttavia, il lago è chiamato “Lago di San Candido.”

Lago di Resia (Italia)

Il lago di Resia è un lago alpino artificiale situato nel comune di Curon Venosta in Alto Adige, a nord del vicino lago di San Valentino alla Muta, davanti alla maestose montagne della Vallelunga, ed ospita un campanile che emerge dall’acqua rendendo il luogo fiabesco e affascinante. La storia legata a questa immagine da cartolina, purtroppo, è meno idialliaca. Qui un tempo, infatti, si trovavano tre laghi naturali che, nel 1950, vennero unificati con la costruzione di una diga, ma l’opera provocò la completa sommersione dell’antico centro abitato di Curon, che venne trasferito altrove. Lo sbarramento fu al centro dell’ira degli abitanti, che si rivolsero addirittura al Papa per evitarne la costruzione; ma i tentativi furono vani e l’acqua invase case e terreni coltivati. Tra le bellezze che andarono perse c’era anche una chiesa del Trecento, di cui oggi si può ammirare il campanile che emerge dal lago di Resia. Solo d’inverno, quando il lago diventa ghiacciato, il campanile può essere raggiunto a piedi ma purtroppo, numerose infiltrazioni d’acqua minacciano la sua integrità. Oggi il campanile di Curon è uno dei punti più suggestivi di tutta l’area, anche perché la leggenda vuole che, nelle rigide notti invernali, qualcuno senta ancora le sue campane suonare.

Lago Hillier (Australia)

Il lago Hillier è un lago salato situato su Middle Island, la più grande isola dell’Arcipelago Recherche, nella regione Goldfields-Esperance a sud delle coste dell’Australia occidentale. Il lago Hillier è famoso nel mondo per il colore delle sue acque, che sono di un rosa fitto e denso, che rievoca Picasso nel suo periodo più allegro. Anche se molti cercano di spiegare la stravagante colorazione di questo lago, nessuno conosce pienamente il vero motivo per cui sia rosa, anche se, a dire il vero, gli scienziati ipotizzano che il colore viene da un colorante emesso da dei batteri che vivono nelle croste di sale. Eppure, nonostante la tonalità insolita e gli alti livelli di salinità delle sue acque, il lago non presenta alcun effetto nocivo conosciuto per gli esseri umani ed è sicuro per chi ci volesse nuotare. Tuttavia il lago non è aperto al pubblico.

Pamukkale (Turchia)

Pamukkale è un sito naturale della Turchia sud-occidentale, nella provincia di Denizli, prossimo all’omonimo abitato, nonché un capolavoro della natura dichiarato Patrimonio Culturale dell’Unesco e una fonte di acque termali curative. Alle terme di Pamukkale, l’acqua, nel corso dei secoli, ha formato delle vere e proprie piscine marmoree dalle pareti bianche e luccicanti, simili a campi di cotone, dando vita a un luogo magico, perfetto per un viaggio all’insegna della riscoperta della natura. In turco il nome Pamukkale significa appunto “castello di cotone”. Le acque benefiche sgorgano ad una temperatura di 35° e attraverso lunghi canali si riversa sulle terrazze degradanti dove formano le piscine. L’acqua è ricca di idrocarbonato di calcio che a contatto con l’aria è protagonista della sedimentazione del carbonato di calcio che contribuisce alla creazione delle spettacolari piscine.

Parco dei Mostri (Italia)

Il Parco dei Mostri, denominato anche “Sacro Bosco” o “Villa delle Meraviglie” di Bomarzo, in provincia di Viterbo, è un complesso monumentale italiano. Fu ideato dall’architetto Pirro Ligorio, uno dei più grandi architetti della seconda metà del 1500 italiano e forse oggi un po’ troppo poco ricordato, in quanto per esempio realizzò Villa d’Este a Tivoli e completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo. Il Parco dei Mostri fu realizzato da Ligorio per il committente Pier Francesco Orsini, detto Vicino, in onore della moglie Giulia con lo scopo di diventare un’opera unica al mondo. Le sculture vennero direttamente scavate nei mastodontici blocchi di peperino, che un po’ dappertutto si trovano nella valle e, probabilmente, solo la morte impedì a Vicino di usarli tutti. Dai massi prendono vita animali giganteschi, eroi omerici o semplici sirene o dee romane e, un po’ dappertutto, Vicino ha lasciato incisi sul peperino versi, non sempre chiari, sull’aldilà. Costruì, inoltre, la bellissima casa pendente ed il mausoleo funebre di Giulia.

Pozo Azul (Spagna)

A Covanera, una località di Burgos, si trova una cava sottomarina di acqua cristallina: il Pozo Azul. In realtà è una sorgente che versa le sue acque nel fiume Rudrón ed è un paradiso per chi pratica immersioni in Spagna. La cava si immerge sotto la montagna. Al momento, sono stati percorsi 13 km di tunnel e si dice, anche se non è stato ancora verificato, che è la cava sottomarina più grande della Spagna. Le acque sono gelide (circa 11°) e sono di un intenso colore azzurro che si scurisce a causa della profondità della cava che arriva a circa 15 metri. Il Pozo Azul è anche chiamato “Everest delle cave”, probabilmente per la sua longitudine, profondità e per la sfida che lancia a tutti coloro che vogliono buttarsi in questa avventura di immersione.

Preikestolen (Norvegia)

Il Preikestolen, come è chiamato in norvegese nynorsk (“Pulpito di roccia” in italiano), è una falesia di granito alta 604 metri e che termina a strapiombo sul Lysefjord, di fronte al Kjeragbolten, nei pressi del villaggio di Forsand. Il Preikestolen è ad oggi uno dei siti più gettonati del paese scandinavo, situata nel Ryfylke: il Lysefjord è forse la parte più famosa del Ryfylke, col suo bellissimo paesaggio. Si possono scalare le montagne lungo il fiordo, andare in escursione nella brughiera, pedalare sulle isole, nuotare nei fiordi, o fare una crociera sul Lysefjord.

Salar de Uyuni (Bolivia) 

Salar de Uyuni è un enorme deserto di sale che, con i suoi 10.582 km², è tra i più grandi deserti al mondo, nonché in assoluto la più grande distesa salata del pianeta. È situato nei dipartimenti di Potosí e di Oruro, nei pressi della città di Uyuni, nell’altopiano andino meridionale della Bolivia, a 3.650 metri di quota. Si stima che il Salar de Uyuni contenga 10 miliardi di tonnellate di sale ed è formato approssimativamente da 11 strati con spessori che variano tra i 2 e 10 metri, di cui lo strato superficiale ha un spessore di 10 metri. Secondo le leggende Inca nel deserto vi sono gli Ojos de Salar (occhi del deserto di sale) che inghiottivano le carovane. Si tratta di buchi nella superficie salata dai quali esce l’acqua sottostante che in certe condizioni di luce sono quasi invisibili diventando così pericolosi. La più grande distesa di sale del pianeta è uno spettacolo unico: questo immenso mare bianco è uno dei paesaggi più surreali del Sud America e non potrete che rimanerne affascinati.

Spello (Italia)

Spello (Hispellum in latino) è un comune italiano della provincia di Perugia in Umbria, collocato ai piedi del monte Subasio. Esso si presenta al visitatore con le sue case colorate di rosa e tra i suoi vicoli acciottolati, nelle chiese affrescate, all’ombra dei suoi monumenti, Spello conserva i segni della sua lunga storia; ma ciò per cui è maggiormente conosciuto è la sua grande tradizione nell’uso dei fiori per abbellire che raggiunge il suo culmine con l’Infiorata che si tiene ogni maggio in onore del Corpus Domini, in cui le piazze e le strade si coprono di tappeti e quadri floreali. A giugno e luglio, poi, tutto il borgo entra in competizione per la manifestazione “Finestre, Balconi e Vicoli fioriti” in cui gli abitanti si sfidano ad abbellire con i fiori balconi, vicoli e angoli del borgo, motivo che ha trasformato Spello nella “capitale dei fiori”. Ma la città è piena di fiori tutto l’anno e se non riuscite ad esserci per questo evento, troverete i vicoli di Spello sempre pronti ad accogliervi con i loro magnifici balconi infiorati. Infine, meritano una visita anche le Fonti del Clitunno, sorgenti straordinarie purtroppo sconosciute alla maggior parte degli italiani e fonte d’ispirazione per molti scrittori e poeti. Nell’antichità si credeva che nei fondali di queste acque dimorasse il Dio Clitunno, in onore del quale sorsero tre templi andati poi perduti. Unico superstite di quelle costruzioni, un piccolo tempietto poco distante.

Spiaggia di Rocce Rosse (Italia)

In Ogliastra, nella baia di Arbatax, nella costa centro-orientale della Sardegna, spicca una splendida ‘cattedrale’ naturale di porfido rosso che affiora da acque verdi smeraldo offrendo uno spettacolare contrasto cromatico grazie anche a scogli bianchi e ciottoli colorati. Su questa spiaggia è stata ambientata la scena finale del film “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller.

Trolltunga (Norvegia)

Trolltunga (“lingua del troll” in italiano) è una roccia sporgente che si staglia in orizzontale al di sopra del villaggio di Skjeggedal presso Odda, regione dell’Hordaland in Norvegia, formatasi durante l’era glaciale, circa 10.000 anni fa. È situata a 1100 m s.l.m. sospesa a 700 metri sul lago Ringedalsvatnet. Trolltunga è una delle località più entusiasmanti del paese scandinavo, un luogo dove la natura dà il meglio di sé, ma dove, proprio per questo, ogni escursione va programmata con particolare cura. L’ente del turismo norvegese, nonché le autorità locali, avvertono i visitatori ancor prima di partire: Trolltunga è un luogo pericoloso, segnalato già dal colore nero nei tracciati, ovvero quello che designa le escursioni più complesse, dove anche la distrazione più leggera può rappresentare un pericolo di morte. Rischi a parte, il percorso che unisce Skjeggedal a Trolltunga è di straordinario valore naturalistico e panoramico, e se siete dei trekker preparati, sarà sicuramente un’esperienza che ricorderete per tutta la vita.

Tunnel dell’amore (Ucraina)

L’Ucraina non è un Paese molto turistico, ma è ricco di paesaggi naturali incredibili che pochi conoscono; infatti, nei pressi del villaggio di Klevan, a 25 chilometri da Rivne, nel Nord Ovest del Paese, c’è un luogo che tutte le coppie bramano e che è ritenuto il più romatico del mondo: il Tunnel dell’Amore. Questa galleria naturale era, nell’era industriale, un tratto di ferrovia su cui transitavano i treni pieni di materiale che veniva trasportato dalle fabbriche alle città. Il percorso è lungo 3.000 km, ma il tunnel ne copre solamente uno ed è diventato un luogo molto amato dalle coppie che vengono a passeggiare tenendosi mano nella mano o dai giovani sposini che si fanno fotografare per l’album di nozze. D’estate la vegetazione è rigogliosa, in autunno i colori caldi delle vegetazione che si è impadronita di questo tratto ferroviario sono ancora più romantici, ma anche a primavera o d’inverno il Tunnel dell’Amore è uno dei luoghi più suggestivi che ci siano.

Tykky (Finlandia)

Nella Lapponia finlandese, all’interno del Riisitunturi-Kansallispuisto National Park, la brina della nebbia, coniugata alle temperature polari (che oscillano tra i -15° e i -40°), è in grado di creare surreali sculture bianche: i Tykky, le “Sentinelle dell’Artico”. Tikky in italiano vuol dire “galaverna” e rappresenta appunto quel deposito di ghiaccio a forma di aghi, scaglie o superficie continua che si crea in presenza di nebbia. In altre parole, la cristallizzazione dell’umidità in strati sovrapposti di ghiaccio finissimo che possono raggiungere uno spessore di trenta centimetri. Che cosa si nasconde sotto queste imponenti figure bianche, che sembrano sorvegliare le nevi incontaminate, non sono altro che alberi sempreverdi (gli abeti rossi), sepolti da una spessa corazza ghiacciata. Le surreali “sculture” dall’aspetto alieno sono state immortalate dall’italiano Niccoló Bonfadini, studente 21enne di Monza appassionato di fotografia naturalistica, durante un viaggio nella Lapponia Finlandese. Oltre ai Tikky, Bonfadini è riuscito a immortalare anche il bagliore rosa nel cielo lappone, noto come «Cintura di Venere», e proprio per questo una delle foto del set è stata scelta addirittura dalla Nasa per l’Astronomy Picture of the Day! Uno scenario spettacolare formato da sculture che assumono le sembianze di veri e propri guardiani di una foresta fiabesca: l’ennesima magia della natura, l’unica capace di regalare scenari maestosi e d’incomparabile bellezza.

Vallone dei mulini (Italia)

Il Vallone dei Mulini è una valle della costiera sorrentina, ubicata a Sorrento (in Campania): deve il suo nome alla presenza di un vecchio mulino, utilizzato nei tempi antichi per la macinazione del grano la cui attività cessò all’inizio del Novecento, ed è uno dei luoghi abbandonati più fotografati del mondo, ispirazione per molti artisti. Offre un meraviglioso spettacolo operato nel corso dei decenni dalla natura che si è rimpossessata degli spazi sottratti dall’uomo. Osservandolo dall’alto dalla ringhiera di Via Fioritura il vallone appare come un profondo solco che attraversa la montagna che fa parte di un sistema di 5 valloni che anticamente percorreva la penisola sorrentina indicando i confini tra i vari paesi; inoltre, dato il microclima umido costante vi crescono specie arboree particolari che hanno ricoperto il mulino offrendo scorci particolarmente suggestivi. La zona del Vallone dei Mulini è però proprietà privata e non è aperta ai visitatori. La copertura dei valloni intorno a Sorrento può essere considerato come l’evento più importante per quel che riguarda le metamorfosi del paesaggio locale e segna una svolta dal punto di vista antropologico. Secondo alcuni studiosi, infatti, ha addirittura snaturato l’antico significato del nome di Sorrento che non avrebbe alcun collegamento con il mito delle Sirene ma deriverebbe dal greco “surreo” che vuol dire “scorro insieme”.  

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